Recensione di “Apocalisse Z” di Manel Loureiro a cura di Valentino G. Colapinto

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loureiroGli zombi sono tornati, più affamati che mai 

Apocalisse Z” di Manel Loureiro (trad. di Claudia Marinelli): 416 pp. in brossura, prezzo di copertina €16,60 [Edizioni Nord, 2010]. 

Oggi 4 novembre, grazie alle Edizioni Nord, arriva in tutte le librerie uno dei romanzi horror più attesi, “Apocalisse Z” di Manel Loureiro (Pontevedra, 1975), soprannominato lo “Stephen King spagnolo” per il grande successo tributatogli in patria da critica e pubblico.

Dopo l’abbuffata di vampiri in tutte le salse, sembra arrivato il momento degli zombi, vedi per esempio il fortunato “Orgoglio e pregiudizio e zombie” di Seth Grahame-Smith – pubblicato sempre dalla Nord nel 2009 – o il bestseller per young adults “Una foresta di mani e denti” (2009) di Carrie Ryan, una sorta di Twlight con zombi non ancora arrivato da noi.

Fino a pochi anni fa, infatti, non erano molti i libri (almeno quelli di qualità) dedicati ai morti viventi, che invece dal 1978 – anno d’uscita del mitico “Zombi” di Romero – hanno imperversato nei film, fumetti e videogiochi.

Tra questi pochi ma buoni, ricordiamo la storica antologia “Il Libro dei Morti Viventi” (1989) che fu tra i capisaldi dello splatterpunk, il “Manuale per combattere gli Zombi” (2003) e “World War Z” (2006) di Max Brooks, la trilogia zombesca (2004-5) di David Wellington, i romanzi di Brian Keene e Z.A.Recht (purtroppo non ancora tradotti in Italia) e Apocalisse Z (2008), che finalmente è stata resa accessibile al pubblico italiano.

Loureiro è avvocato, giornalista e scrittore galiziano e il suo libro ha una storia curiosa. È nato infatti come blog nel 2005 e solo dopo aver conquistato un grandissimo successo (3 milioni di contatti e 500.000 messaggi in bacheca circa), è diventato un libro vero e proprio, pubblicato nel 2008 in Spagna. Stranamente la stessa cosa accadde anche con l’ottimo Monster Island di Wellington: segno che gli editori tradizionali hanno paura a pubblicare romanzi sui morti viventi?

Ma torniamo al nostro libro. L’autore ha amato molto i film di Romero e si vede, a partire dalla celebre citazione iniziale: “Quando non ci sarà più posto all’inferno, i morti cammineranno sulla Terra.”

Nella sua opera prima, lo scrittore galiziano racconta una classica “zombie apocalypse” romeriana, narrata però in prima persona da un blogger senza nome, che sembra in tutto e per tutto simile allo scrittore stesso; un avvocato trentenne che vive a Pontevedra, nella piovosa e selvaggia Galizia. Ed è qui l’innovazione che rende più interessante e convincente il tutto.

Siamo abituati, infatti, a vedere vagare i nostri amati morti viventi tra le strade delle metropoli americane (gli zombi sono mostri a stelle e strisce, figli del consumismo, a differenza di vampiri, licantropi e mummie, che appartengono alla tradizione romantica europea), ma adesso Loureiro li catapulta nel nostro vecchio continente e, così facendo, li rende anche più credibili e spaventosi. Sono dei veri e propri mostri della porta accanto: disgustosi e familiari, come i nostri vicini. In più, l’ambientazione galiziana è suggestiva e originale.

Per intenderci, qui siamo lontani dal weird di un Wellington: l’origine degli zombi viene attribuita in maniera pseudo-scientifica a un misterioso virus (a metà tra l’ebola e la rabbia), diffusosi da un misterioso laboratorio del Daghestan a seguito di un maldestro attentato terroristico. Da lì l’infezione si trasmette molto rapidamente e in poche settimane la pandemia dilaga ormai incontrollabile nel mondo intero; ciò nonostante, le autorità preferiscono tenere all’oscuro la popolazione, che solo alla fine scoprirà la terribile verità.

Le prime pagine raccontano ottimamente il crescendo di tensione provocato dal precipitare della situazione internazionale, visto con gli occhi di un uomo qualunque che vive nella sua tranquilla cittadina di provincia, finché dopo venticinque giorni il protagonista si ritrova solo, barricato in casa e assediato dagli zombi. Forse l’unico sopravvissuto nell’arco di centinaia e centinaia di chilometri. Una situazione angosciante che non può non far venire in mente il classico “Io sono Leggenda” di Richard Matheson.

L’autore esordiente si dimostra molto abile nell’avvinghiare il lettore fin dalle prime pagine con una trama ricca di colpi di scena e di suspense, che non lascia scampo fino al finale. Seguiamo così con apprensione e partecipazione le peripezie del protagonista senza nome, che portandosi dietro l’amato gatto Lucullo – sua unica compagnia – lascia il suo rifugio sicuro per cercare qualche altro sopravvissuto all’apocalisse, perché – come ripete più volte – l’uomo è un animale sociale e rischia di impazzire senza la compagnia dei suoi simili. Ma quando infine li troverà, scoprirà che forse sono più pericolosi gli uomini degli zombi.

In definitiva, un’ottima prova d’esordio. Un thriller-horror serratissimo e inquietante, non privo di un pizzico di sana auto-ironia, che lascia ben sperare su questo giovane e talentuoso scrittore.

Alla fine del 2009 è uscito il seguito di Apocalisse Z, “Los Días Oscuros”, finendo subito in cima alla classifica dei libri più venduti in Spagna. Speriamo a questo punto di poterlo leggere presto anche in italiano. 

UN ESTRATTO

25 gennaio, ore 18.38

C’era un silenzio sepolcrale, rotto unicamente dal rumore dei piedi trascinati sull’asfalto e da qualche sporadico gemito. Erano migliaia – maledizione! – e si sono diretti verso il centro della città. Instancabili. Imperterriti. Inarrestabili…

Alcuni mostri gironzolano ancora nei dintorni. Uno di loro continua a battere sul portone della casa qui accanto. È da ore che va avanti così. Finirò per impazzire.

Sta per scendere di nuovo la notte.

Spero di rivedere la luce del giorno.

Valentino G. Colapinto

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5 Risposte to “Recensione di “Apocalisse Z” di Manel Loureiro a cura di Valentino G. Colapinto”

  1. Avatar di Sconosciuto utente anonimo Says:

    uno tra i migliori libri che abbia mai letto!!! nel genere horror indubbiamente il n 1 !!!! geniale Manel!!!

  2. Avatar di Sconosciuto utente anonimo Says:

    Un bellissimo libro.. l'ho comprato insieme all'ultimo di twd per rimanere in tema ^^ secondo me dovrebbero farci un film e soprattutto mi piacerebbe parecchio un sequel.. gia mi immagino asterix che interpreta la parte dell'ucraino lol voto 6/5 12/10 insomma.. consigliatissimo

  3. Avatar di Sconosciuto utente anonimo Says:

    il miglior libro horror di sempre, ke dire è stupendo , una storia agghiaciante , lo consiglio a tutti

  4. Avatar di Sconosciuto utente anonimo Says:

    gran bel libro davvero e tra non molto dovrebbe uscire il seguito (ad aprile se non erro).
    cmq noi facciamo una cosa simile sul nostro blog!

  5. Avatar di Sconosciuto utente anonimo Says:

    lo sto leggendo e pur non essendo un amante del genere devo dire che la sua scrittura e il modo in cui vengono raccontate le scene ti fanno volare di pagina in pagina. unico cruccio è forse l'eccessiva lentezza in determinate situazioni ma in sostanza è un gran bel libro, ho già comprato il seguito. buona lettura a tutti/e voi

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