:: Recensione di Uomini a pezzi a cura di Barbara Balbiano

by

Titolo Uomini a pezzi, Eclissi editrice, genere noir , pagine 280, anno di pubblicazione 2010, Giudizio **** buono

C’è poco da fare … in questa antologia da divorare letteralmente in una delle piovose notti di inizio novembre che stanno per arrivare, spiccano le quattro voci femminili.

Forse perché sono le donne a pensare spesso di fare a pezzi gli uomini ma è certo che i racconti di Chiara Bertazzoni , Manuela Maggi, Ramona Corrado e Francesca Garrello.

Dopo l’introduzione di Paolo Agaraff che ci narra la sfida della scrittura collettiva che sfocia nella Carboneria Letteraria, associazione che firma questo libro, ci si immerge subito in “Non si muore cosi” di Chiara Bertazzoni, curatrice del volume oltre che autrice. Le finestre si aprono per lasciarci affacciare su un momento di vita con il quale prima o poi tutti noi dovremmo confrontarci, la morte di un genitore e i sensi di colpa, la sensazione di impotenza, i perché  e le mille domande.

Si volta pagina ed ecco Manuela Maggi con il suo “Verso chi”. Divertente ed ironico, profondo spaccato di vita matrimoniale, un’analisi attenta di questi uomini che non si accorgono mai di chi gli dorme accanto trascurandola a tal punto da farsela scappare da sotto il naso.

A chiudere la i primi tre racconti ecco “Minù e il demone” di Ramona Corrado. Geniale! Cari uomini se almeno volete tentare di capire quel periodo che ogni mese trasforma le vostre compagne, amiche, mogli … non vi rimane che leggere, perché vi assicuro che dopo starete molto più attenti a sottovalutare certi segnali!

Le donne come corpi ospite e il pensiero della chiesa verso il sesso debole (per così dire) sono il tema di “Un posto per ogni cosa” di Francesca Garrello che trovate quasi a chiusura del volume.

Comunque, anche i carbonari uomini non se la cavano poi tanto male a partire con Piermaria Maraziti, Roberto Fogliardi, Andrea Angiolino, Alessandro Papini, Giuseppe D’Emilio, Pelagio D’Afro, Alessandro Morbidelli, Lorenzo Trenti, Alberto Cola, Cristiano Brignola, Alessandro Cartoni, Arturo Fabra e per finire Paolo Agraff.

Insomma questo affascinante viaggio fra dei moderni gironi danteschi si rivelerà davvero interessante, per capire a fondo vari aspetti dell’animo umano presentati a volte con estrema dolcezza, altre con crudità e dovizia di particolari scabrosi,  ma tutti da penne navigate o alle prime armi ma comunque di alta qualità.

Buona Lettura.


Scopri di più da Liberi di scrivere

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

3 Risposte to “:: Recensione di Uomini a pezzi a cura di Barbara Balbiano”

  1. Avatar di Sconosciuto utente anonimo Says:

    Che recensione di merda… non pubblicherete questo intervento, ma diteglielo alla frustrata della bla bla bla Balbiano che scrivere è un'altra storia. Non solo i suoi racconti fanno cacare, ma anche le sue recensioni…

  2. Avatar di Sconosciuto liberdiscrivere Says:

    Gentile lettore come vedi il tuo commento è stato pubblicato. La moderazione lungi da avere uno scopo di censura è stata necessaria per delimitare i danni di uno stalker particolarmente insistente.  Ti pregherei solo in futuro prima di tutto di firmare i tuoi interventi poi di evitare insulti, sono ammesse anche le critiche feroci, ma  ricordo tuttavia di farle utilizzando un linguaggio appropriato che non sfoci nell'offesa personale. Grazie.
    Giulia

  3. Avatar di Sconosciuto utente anonimo Says:

    Se c'è una cosa che amo nella vita di certo sono le critiche, ma quando sono costruttive, motivate e non offensive.
    Come ha detto Giulia, un commento come quello lasciato qua sopra mi lascia davvero indifferente dato che fatto da una persona che non ha neanche messo la sua faccia per parlare.
    La cosa certa è che questo mio "ammiratore" si è preso molto disturbo cercando non solo i miei racconti ma anche le mie recensioni.
    Per quanto riguarda i racconti questa certo non è la sede, sul mio sito potrà trovare il modo di contattarmi per spiegare cosa non gli piace, per quanto riguarda la recensionemi chiedo: Ha letto il libro? Probabilmente no… quindi cosa non va in quel che ho scritto e sopratutto da cosa i educe che io sia frustrata, cosa che per altro non sono?
    Scrivere è un'altra cosa e ne sono certa, infatti ben mi guardo dal pensare e dire di saperlo fare,,, sicuramente caro amico tu sei da best seller e con questo commento l'hai dimostrato.
    Buona continuazione… mio padre diceva sempre "nel bene o nel male .. basta che se ne parli"

    Barbara Balbiano
     

Scrivi una risposta a liberdiscrivere Cancella risposta