:: Intervista con Alessandra Buccheri curatrice del blog letterario AngoloNero

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ale3Benvenuta Alessandra su Liberidiscrivere e grazie di aver accettato la mia intervista. Iniziamo con le presentazioni. Dove sei nata, dove vivi, che studi hai fatto? Descriviti anche fisicamente ai nostri lettori.
Grazie e te per l'ospitalità! Sono nata a Palermo 38 anni fa, vivo e lavoro a Roma da dieci anni. Ho frequentato il liceo classico, poi mi sono laureata in Giurisprudenza a Firenze. Un corso di studi anomalo per una blogger che si occupa di gialli, eh? Sono (eufemisticamente) non alta, scura, capelli lunghi, tipicamente mediterranea. In passato sono stata un po' più abbondante, adesso mi definirei in forma.
 
Un ricordo di Alessandra bambina. Quale è il primo libro che ti hanno letto?
Non me lo ricordo. Le classiche favole, penso. Di una cosa sono certa: ho imparato a leggere prestissimo, intorno ai due anni. Devo ringraziare mia nonna materna: si sedeva di fronte a me e leggeva ad alta voce per ore, e un giorno si accorse che io leggevo insieme a lei. E leggevo al contrario, visto che il libro stava davanti a lei (quindi per me era capovolto). Dopo qualche mese ho imparato a leggere normalmente e da allora, salvo brevissimi periodi, non ho mai smesso.
 
Scrittrice, giornalista, blogger, dove trovi il tempo per tutte le tue molteplici attività?
Togli le prime due: non scrivo e non faccio la giornalista, se non occasionalmente. La vera domanda è: lavori, leggi, scrivi per il blog, guardi un monte di tv, passi un mucchio di tempo tra telefono e pc, giochi a Go e vai in piscina, dove trovi il tempo? La risposta è: non lo so. La verità è che ne risentono le attività di ordinaria amministrazione: non ho il tempo di andare dal parrucchiere, spesso pago le bollette in ritardo e quasi sempre i miei pasti si riducono a un panino davanti al pc. Stendiamo un velo pietoso sul disordine che regna in casa…
 
Gestisci il blog letterario Angolo Nero uno dei più seguiti della rete. Come e quando è nato? Da dove ne hai preso il nome?
L'Angolo Nero è nato poco meno di cinque anni fa. Io avevo un surplus di materiale che non trovava spazio sul Falcone Maltese (la rivista cartacea per cui scrivevo e che adesso ha chiuso i battenti), il network Blogosfere aveva appena iniziato la sua attività e cercava blogger “a tema”. Offerta e domanda si sono incontrate al momento giusto.
Il nome è stato scelto insieme alla redazione di Blogosfere, ma è azzeccato. È un gioco di parole su un vecchio noir di Cornell Woolrich, L'Angelo Nero; dà l'idea di una nicchia in cui si parla di mistero; inoltre ha a che vedere con un'altra mia attività, il gioco del Go. Infine, cosa per me gradevole, mi permette di firmarmi A., che sta sia per AngoloNero che per Alessandra.
 
Il fenomeno dei blogs letterari più o meno professionali che forniscono recensioni e consigli di lettura sta vivendo un vero e proprio boom. Da semplici strumenti di promozione stanno assumendo il ruolo di coscienza critica. Quanto pensi facciano bene al fenomeno libro?
La verità? Poco, se non si fa attenzione. Il cosiddetto passaparola su internet, che in gran parte transita attraverso i blog, ha assunto una dimensione quasi totalizzante. È un fenomeno pilotato dagli stessi editori attraverso gli uffici stampa: riceviamo tutti lo stesso materiale e lo pubblichiamo (spesso, almeno nel mio caso, in forma praticamente grezza) in tempo reale. In questo senso si fornisce un buon servizio di informazioni, ma nulla di più. Il rapido susseguirsi delle uscite fa sì che spesso, a fronte di una segnalazione tempestiva, con altrettanta rapidità i libri vengano dimenticati, sepolti dalle uscite successive. Sarebbe invece importante valorizzare i libri anche successivamente, a breve (ma non brevissima) distanza dall'uscita, dandone un parere critico. Cosa che, ovviamente, non può essere fatta con tutti, almeno nel caso di un blog “a gestione monocratica” come l'Angolo Nero. Però lo sforzo va in quel senso: segnalare (quasi) tutti, promuovere solo alcuni, quelli ritenuti più meritevoli. In questo modo sì, si riesce a fare qualcosa di veramente utile. Non è facile, ma ci provo. 
 
Quali sono i tuoi blogs letterari più amati? Conosci Liberidiscrivere? Ci leggi ogni tanto?
Certo che vi leggo! Anche perché FaceBook agevola la segnalazione e la diffusione degli articoli. Leggo regolarmente quasi tutti i blog “di genere”, da Corpi Freddi a Pegasus Descending passando per Thriller Cafè e Thriller Magazine; Lipperatura; BooksBlog; il blog personale di alcuni scrittori (Sandrone Dazieri, Ugo Mazzotta, Elisabetta Bucciarelli, Cristina Zagaria…) e giornalisti. Ma in maniera occasionale seguo circa duecento blog.
 
Quale è la recensione più difficile che hai scritto? Ti è mai capitato di destreggiarti con uno scrittore scontento dopo una tua stroncatura?
Stroncature pochissime: se un libro non va, non ne parlo (almeno rimane il dubbio che non l'abbia nemmeno letto). Non ricordo recensioni difficili, di solito scrivo sull'onda dell'entusiasmo per ciò che ho letto e non mi “costringo” mai a finire qualcosa che non mi piace. E, di regola, non esprimo pareri su ciò che non termino.
 
Quale è il segreto per una buona recensione?
Aver letto un buon libro (Sorride) Parlare bene è facile. Ma è una linea che seguo da sempre. Il tempo è poco, lo spazio anche: meglio segnalare ciò che merita che perdere (e far perdere) tempo con ciò che non merita.
 
Quale scrittore sogni da sempre di intervistare?
Sai che non sono mai riuscita a intervistare Massimo Carlotto? Pur avendolo incontrato più volte di persona, non gli ho mai fatto una domanda. Tra gli stranieri, Fred Vargas.
 
Che libro stai leggendo attualmente?
Un manoscritto in anteprima; i libri che presenteremo insieme a Enzo BodyCold Carcello durante il prossimo ciclo di presentazioni romane; e poi La legge di Fonzi di Omar Di Monopoli, Queenpin di Megan Abbott e I quattro fiumi, il graphic novel di Fred Vargas (appunto) con Baudoin. Ma, anche se leggo diversi libri insieme, li finisco uno per volta. Il finale è fondamentale e richiede concentrazione.
 
Ci sono scrittori esordienti che ti hanno particolarmente colpito anche italiani?
Quelli dell'ultimo anno, sicuramente: Luigi Romolo Carrino, Sacha Naspini e Enrico Pandiani. Un trio pazzesco. Sono sicura che faranno strada. Per altri versi mi è sembrato promettente il romanzo di esordio di Paola Ronco. Ma in generale giudicare un esordiente è difficilissimo: potrebbe aver avuto un colpo di genio (che non si ripeterà mai più) o, al contrario, potrebbe migliorare con enorme rapidità. L'esordiente è sempre un azzardo.
 
Definiscimi cosa è per te l’amore? Sei una donna romantica?
Aaah domanda terribile, avrei voglia di passare alla prossima… Ma no, dai, parliamone. Sono romantica, sì, e sono vittima dei classici “colpi di fulmine”. Mi innamoro con passione smodata. L'amore, al contrario, ha più a che vedere con la solidità, la fiducia, il progettare, la consuetudine; e richiede tempo. In questo momento della mia vita sono folle
mente innamorata ma non amo, e un po' mi manca, 'sta cosa. Spero sia solo una breve fase. 
 
Tu e Enzo Bodycold Carcello del sito Corpi Freddi avete organizzato a Roma un ciclo di incontri letterari. Vuoi parlarcene?
Beh, l'iniziativa è di Enzo, lui è vulcanico, è una di quelle persone per le quali i problemi sembrano non esistere. Io, da sola, non sarei mai riuscita a realizzare un'iniziativa del genere. Lui ha superato ogni genere di ostacolo. La selezione di autori è stata fatta a poco a poco: solo leggendo i loro nomi uno di seguito all'altro mi sono resa conto che abbiamo messo su un parterre di importanza imbarazzante. Credo che anche lo sforzo profuso in queste iniziative rientri nel desiderio di far conoscere i libri che abbiamo amato e gli scrittori in cui crediamo.
 
Raccontaci un episodio bizzarro, divertente, imbarazzante che ti è successo o a cui hai assistito durante la presentazione di uno scrittore. Se vuoi puoi anche non fare nomi.
No, no, farò tranquillamente il nome: è il mio. Durante il primo ciclo di incontri romani, alla presentazione di Pozzoromolo di Luigi Carrino, sono scoppiata a piangere. Enzo aveva letto un brano tremendamente triste ed emozionante nel quale, tra l'altro, in quel periodo mi riconoscevo in pieno. Non sono riuscita a trattenermi. Il libro, per inciso, è meraviglioso. Non mi risultano agli atti altre presentazioni con il presentatore che si scioglie in lacrime e il pubblico e l'autore che passano i kleenex.
 
Cosa ne pensi della critica letteraria in Italia. Pensi sia sufficientemente autonoma e indipendente?
Assolutamente no, tant'è che io ormai mi fido più del parere degli amici che di quello dei critici (anche se in qualche caso le due figure coincidono). In generale diffido dei capolavori annunciati: salvo rarissime eccezioni, sono tutt'altro che capolavori.
 
Progetti per il futuro?
No: tutte le volte che provo a fare progetti, puntualmente accade qualcosa che smonta tutto. In questo momento preferisco lasciare che le cose accadano. Cerco come sempre di dare il massimo, ma non ho idea di cosa succederà domani. E confesso che non mi dispiace affatto.
 
Grazie ancora dell'ospitalità e a presto.
 
Grazie a te Alessandra

6 Risposte to “:: Intervista con Alessandra Buccheri curatrice del blog letterario AngoloNero”

  1. utente anonimo Says:

    bellissima intervista ad una compagna di lavoro eccezionale!grazie Giulia e grazia Ale per tutto

  2. utente anonimo Says:

    Grazie per l'ospitalità :)A.

  3. utente anonimo Says:

    Un saluto ad Alessandra e anche a chi gestisce questo blog.Fabio Lotti

  4. UgoEmme Says:

    Bella intervista (e grazie per la citazione)

  5. liberdiscrivere Says:

    Grazie Enzo, sei tu vero?, Alessandra, Fabio, Ugo…Giulia 

  6. utente anonimo Says:

    Dottoressa…. sei una continua scoperta!Permettimi i complimenti per la Ale che emerge dall'intervista,impossibile da rilevare durante le nostre occasioni di incontro.Sono contento di conoscertiMassimo S.

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