:: Recensione di Nero Piemonte e Valle D'Aosta a cura di Barbara Balbiano

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nero_4La cosa bella di una raccolta di racconti è che non la si deve leggere per forza in ordine cronologico. Si può andare alla fine, come ho fatto io, cercare l’elenco degli autori e scoprire guidati dai propri gusti e attitudini nomi come Angelo Marenzana, Danilo Arona, Claudio Morandini, Roberto Saporito,  Luca Rinarelli o  Paola Ronco così diversi e accomunati semplicemente dal gusto della sfida e da quell’amore passionale che caratterizza il Piemonte terra naturale di noir e di mistero. Mi diverte pensare che traccia abbia dato Barbara Balbiano curatrice di Nero Piemonte e Valle D’Aosta. Geografie del mistero ai suoi scrittori. Avrà detto scrivete di paura , di orrore, dei confini in cui l’oscurità entra nell’anima e lascia cicatrici indelebili, date testimonianza di quanto il noir piemontese sia sfaccettato e vario, siate voi stessi. Non tutti amano i racconti, per alcuni c’è qualcosa di incompleto, non si può dire tutto in un testo breve, frammentario ma io trovo al contrario che nell’essenzialità , nel colpo d’occhio,  nella vertigine data dalla comprensione immediata di qualche oscura verità ci sia un fascino sottile. In un racconto breve non si può perdere tempo, soffermarsi sul superfluo, bisogna arrivare al dunque, cimentarsi in una sfida con il tempo. E poi volete mettere poter leggere un racconto, lasciarlo sedimentare e poi riprendere il testo più tardi e leggerne un altro. Come un amico sincero starà li ad aspettarvi, in silenzio. Non so dirvi quale racconto mi sia piaciuto di più e poi infondo non sarebbe neanche corretto farlo perché un’opera corale ha bisogno di più voci, tutte necessarie, per essere quello che è, so dirvi solo che i luoghi in cui sono ambientate le storie danno davvero la sensazione che siano state scritte in Piemonte e non altrove. L’essenza dei luoghi è intatta che si parli di Torino, delle strade nebbiose di piccoli paesini di campagna, di boschi, di laghi. Dice bene Alessandro Defilippi nella prefazione tutti sono andati alla ricerca delle radici del male e non si sono persi. Infine come nei titoli di coda di un vecchio film in bianco e nero mi sembra doveroso citare in ordine alfabetico tutti gli autori: Danilo Arona, Barbara Balbiano, Luca Bortolazzi, Mariangela Ciceri, Gianluca D’Aquino, Antonio L. Falbo, Fulvio Gatti, Lucio Laugelli, Enzo Macrì, Roberta Marchetti, Angelo Marenzana, Fabio Mazzoni, Claudio Morandini, Sergio Pent, Stefano Priarone, Luca Rinarelli, Paola Ronco, Roberto Saporito, Matteo Severgnini. 
Nero Piemonte e Valle d’Aosta. Geografie del male, a cura di Barbara Balbiano – NOIR – Perrone Lab Editore – 2010 – pagine 220 – prezzo 15,00 euro.

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