Nicola Fabio Vitale recensisce Strane cose domani di Raul Montanari

by

L’idea dell’eterno ritorno, del continuo ritorno al punto di partenza contrapposta all’idea della vita che scompare per sempre, quel che è stato non significa nulla. Quale delle due affermazioni è più verosimile? La tentazione di ripartire da zero, spesso, è grande, ma non sempre è possibile, quasi mai. Quel che è stato, prima o poi, riappare. La vita si dimostra più forte della volontà e dei desideri dei protagonisti lasciandoti a una sensazione di continuo sconforto, quella di essere soli contro il resto del mondo, si rivela simile a un’ingombrante ombra che ti spinge sempre verso il punto di partenza, dal quale ripartire in maniera sempre diversa. Sei obbligato a rivivere incubi che vorresti solo dimenticare consapevole che è già stato sufficiente viverli una volta soltanto, e devi fare, inevitabilmente, i conti con il passato che ti costringe a un confronto con interrogativi cui è difficile dare una risposta, interrogativi che mettono in discussione il confine tra il giusto e lo sbagliato. In “Strane cose, domani”, l’ultimo libro di Raul Montanari (Baldini Castoldi Dalai editore, 2009, 279 pg., 17,50), il protagonista si confronta con questa drammatica sensazione, spera di poterla lasciare in un angolo insieme al suo scomodo passato mentre gli avvenimenti della sua esistenza vanno nella direzione opposta e, infine, si ritrova a essere travolto da tutto lo stato delle cose che lo hanno visto protagonista. Tutto inizia con il ritrovamento di un diario abbandonato, un evento che provoca la curiosità del protagonista spingendolo a cercare l’autrice che ha deciso di abbandonare quelle pagine piene di brani di vita dai quali emerge un profondo dolore. Il protagonista comincia la ricerca e, parallelamente, inizia a svelare la sua storia, descrive i suoi stati d’animo, racconta la consapevolezza che il suo nocciolo di uomo si è formato nelle tristi disavventure di un ragazzino con tutte le incertezze e le debolezze che ne sono scaturite. Sensazioni che si confondono con i nomi di molte donne, Eliana, Chiara, Federica, Cristiana, Livia e tante altre ancora.  Con ognuna di esse ha un rapporto diverso dal quale emerge una parte del suo modo di essere, della sua storia, quella di un uomo disonesto negli atti ma onesto nella coscienza e che, proprio per questo motivo, attira tanto la loro attenzione, la sua condanna e il suo tormento. I suoi errori, la sua sensazione di smarrimento, la sua ricerca di giustizia, la necessità di dare un senso compiuto a questa parola, a un certo punto tutto sembra chiaro, aleggia, però, un interrogativo ingombrante, può un killer essere considerato innocente? Un interrogativo senza risposta, che diventa sempre più grande accompagnato dalla consapevolezza che la vita è difficile per tutti. Il cerchio si chiude quando la storia dei protagonisti mostra tutti i suoi misteri, i suoi incroci crudeli e riporta tutto al punto di partenza, riproponendo il misterioso confine tra il giusto e lo sbagliato, in modo, però, sempre diverso. Il protagonista del libro, anni dopo, è costretto a spingersi, ancora una volta, come un equilibrista lungo quel filo sospeso nell’aria senza un motivo apparente, proteso nella storia della sua esistenza solo da una serie di sfortunate coincidenze, e il gioco si ripete in maniera sempre più crudele. Questa volta negli occhi, nelle sensazioni, nello stato d’animo e nelle azioni di suo figlio, un incrocio spietato. Il cerchio si chiude, ognuno raccoglie ciò che ha seminato e lui, il protagonista, rimane perennemente prigioniero di quella sensazione indefinibile provocata da una domanda cui, forse, è impossibile rispondere, può un killer essere considerato innocente? Nausea, arrendersi alle proprie sensazioni consapevoli di essere vittima della propria storia, del proprio modo di essere e, al tempo stesso, provare il sollievo di una scoperta, essere capace di tenere tutto per se il dolore di quel che è stato, che ha segnato anche la vita di chi gli è stato accanto. Questa è la sua risposta.

11 Risposte to “Nicola Fabio Vitale recensisce Strane cose domani di Raul Montanari”

  1. Avatar di Sconosciuto raggioluminoso Says:

    Una recensione accurta che lascia il desiderio della lettura di questo libro che racconta ciò che dilania l’animo di tutti. La risposta a cui giunge l’autore, un "toccasana" e dunque varrebbe veramente la pena di immergersi in questa lettura, sapendo di trovar un qualche sollievo per domande a cui spesso non ci sono risposte. Un plauso a questa recensione che ha reso la curiosità della lettura di questo libro!

  2. Avatar di Sconosciuto utente anonimo Says:

    Davvero appassionata e travolgente. Grazie, Nicola! E un bacio alla dolce Raggioluminoso.
    Ma perché questo azzurrino con cui ci si cava gli occhi? O sono io che sto già sprofondando nelle tenebre?
    Raul M.

  3. Avatar di Sconosciuto liberdiscrivere Says:

    Grazie Raul, per l’azzurrino non so io ho messo nero e a me appare nero se il problema persiste contatterò l’amministratore

    Giulia

  4. Avatar di Sconosciuto nicolavitale Says:

    @Raggioluminoso e Raul M. Grazie ad entrambi per la vostra attenzione e le vostre parole.

    @Liberdiscrivere Grazie e basta.

  5. Avatar di Sconosciuto valtergiraudo Says:

    E bravo Nicola!
    Sei passionale!

    Io aggiungerei solo meglio una piccola finestra con "Autore; Titolo:, Editore, Prezzo."

    ciaooooooooo

  6. Avatar di Sconosciuto Thelma_Luiss Says:

    BUON POMERIGGIO.
    COMPLIMENTIIIIIIII!!!
    CIAO DA THELMA.
    UN SALUTO DA THELMA E LUISS

  7. Avatar di Sconosciuto chopy Says:

     Nicola sa leggere i libri… non è facile commentarli come fa lui. Saper cogliere tutte le sfumature.
    Il mio personalissimo bravo a lui.
    Giulia hai letto la mia recensione del libro simpaticissimo di Nicola?
    NO? NOn sai che ti perdi. Parlavo principalmente del suo libro… 🙂
    P.S. La mia intervista a Rossella Drudi quando la posterai?

  8. Avatar di Sconosciuto nicolavitale Says:

    @Valtergiraudo Potrebbe essere una buona idea, sicuramente sarebbe più leggibile. Grazie.

    @Thelma_luiss Grazie e un saluto.

    @Chopy Grazie per la tua attenzione e per i complimenti.

  9. Avatar di Sconosciuto anneheche Says:

    I miei complimenti!

  10. Avatar di Sconosciuto Hatshepsut81 Says:

    Complimenti! ^_^

  11. Avatar di Sconosciuto nicolavitale Says:

    @Anneheche & @Hatshepsut81 Grazie anche a entrambe, troppo onore.

Scrivi una risposta a anneheche Cancella risposta