
Londra, 1938. Mentre l’Europa si prepara ad andare verso la guerra, Lara Hope lascia l’Inghilterra diretta in Portogallo con la speranza di ritrovare dopo tanti anni di silenzio i parenti materni. I suoi genitori si erano conosciuti e sposati durante la Grande Guerra ma Lara, che non ricordava sua madre della quale conservata solo una foto con lei piccolissima in braccio, da poco era rimasta orfana anche del padre. Ottimo attore e commediografo, nel suo testamento le aveva chiesto di andare a cercare le sue altre radici. In Inghilterra aveva solo un cugino e anche lui l’aveva affettuosamente spinta ad andare. Era partita per Lisbona. Ma la città non è quella che aveva immaginato: i nonni sono morti da tempo. Al loro indirizzo vivono altri, una madre con il figlio. Hanno comperato la casa di suo nonno dopo la sua morte. Sanno che era già vedovo da tempo. Non c’erano eredi… Di fronte al suo sconforto, Miguel il figlio, suo coetaneo, le dà gentilmente anche il suo recapito di lavoro nel caso avesse bisogno di qualcosa durante il suo soggiorno portoghese . Dopo una notte di sonno agitato tuttavia Lara decide di fare la valigia e tornare subito in Inghilterra, ma appena uscita dall’albergo con la valigia, le rubano la borsa con il passaporto e il denaro. Per fortuna ha il contatto con Miguel e sua madre…
Per lei, almeno all’inizio, l’unica priorità sarà arrangiarsi e trovare un modo per mettere da parte il denaro per rientrare a Londra . Per cominciare con l’aiuto di Miguel troverà un posto nel bar, dove il ragazzo lavora e, in seguito, in una grande libreria gestita da un’eccentrica inglese, Bea, capace di trasformare quel piccolo negozio in un luogo molto speciale. Tra gli scaffali, infatti, non circolano soltanto libri. Uno scambio apparentemente insignificante stuzzica la curiosità di Lara facendole intuire che dietro quella tranquilla attività si nasconda qualcosa di molto rischioso. La libreria è infatti un punto d’appoggio per l’intelligence britannica, impegnata in una difficile partita clandestina in cui le informazioni conteranno più delle armi.
Lisbona riesce a nascondere più di quanto si possa intuire. Il Portogallo di Salazar mantiene ufficialmente la neutralità, ma nelle strade, negli alberghi e nei caffè si incrociano diversi destini, accomunati dalla necessità di sfuggire a un’Europa diventata una trappola. La citta è il teatro ideale per intrighi internazionali, ma anche un precario rifugio per chi cerca di sottrarsi alla persecuzione e alla guerra. Dal porto passano uomini e donne disposti a tutto pur di raggiungere un luogo sicuro, con il prezzo della fuga che cresce. È un’umanità sospesa, costretta ad aspettare un visto, un passaggio, una decisione. La neutralità non cancella il conflitto: lo tiene soltanto fuori dalla porta, lasciandone filtrare paure e sospetti. Profughi in cerca di salvezza, diplomatici, aristocratici, uomini d’affari e agenti segreti convivono sotto lo sguardo sospettoso delle autorità. Basta sedersi a un tavolo di una caffè perché nemici dichiarati si ritrovino a pochi passi gli uni dagli altri, costretti a fingere indifferenza.
Lara ha le qualità che fanno al caso loro: conosce le lingue, sa osservare le persone e, soprattutto, ha un naturale talento per la recitazione. È capace di cambiare atteggiamento, voce e personalità secondo le circostanze, cosa che può creare la differenza. Il suo reclutamento nei servizi segreti le aprirà le porte di un mondo del tutto sconosciuto, fatto di identità costruite, messaggi cifrati e notizie false da diffondere. La ragazza un po’ imbranata arrivata a Lisbona dovrà imparare a impersonare una parte, dove ogni errore può costare la vita.
Kerry Barrett costruisce la sua trama alternando il fascino della città alle tensioni di una guerra combattuta anche lontano dal fronte, ambientata negli anni più bui del Novecento, ci inserisce una speciale atmosfera che richiama, un tantino direi, quella del celebre film Casablanca. I ricevimenti eleganti che si alternano con gli incontri mondani negli ambienti frequentati dall’alta società offrono occasioni preziose per raccogliere informazioni e confondere le tracce. Sotto le apparenze, tuttavia, si muovono interessi contrapposti, mentre la presenza di poliziotti filofascisti e spie tedesche rende difficile capire di chi mai ci si possa fidare. Anche gli incontri più innocenti potrebbero nascondere un secondo fine.
Lara è una protagonista vivace, coraggiosa e dotata di una certa ironia, ma non per questo immune da errori ed eccessi di intraprendenza. Il lieve tocco di sentimento tuttavia non guasta l’atmosfera. Bea e gli altri personaggi formeranno con lei un’insolita squadra, tenuta insieme dalla reciproca fiducia, dall’ingegno e dalla consapevolezza che nessuno può e deve agire da solo.
E mentre Lisbona continua a custodire i suoi segreti, la libreria di Bea resta un approdo singolare, dove certe storie scritte sui libri coesistono con quelle, molto più pericolose, di chi le vive sulla propria pelle.
Lucy Barrett è una scrittrice che vive nello Yorkshire, nel Regno Unito. Grazie alle sue competenze, Lucy ha ricoperto diversi ruoli – tra cui assistente editoriale, guest blogger, assistente alla comunicazione mediatica e copywriter – collaborando con svariati brand e testate, sia cartacee che online.
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