Firenze, 21 febbraio 1459: nella cripta dell’abbazia di Santa Trinità viene ucciso in circostanze misteriose il banchiere Giannotto Bruni, uomo influente ma anche controverso nella capitale dei Medici. L’unico testimone del fatto è Tigrinus, ladro dalle origini ignote, presente nella cripta per compiere uno dei tanti furti che costellano la sua vita e ovviamente comodo capro espiatorio per quello che è successo, visto che viene arrestato e condannato a morte, riuscendo a fuggire solo grazie all’intervento di un uomo potente.
Da quel punto Tigrinus deve cominciare però a fuggire, perché sulle sue tracce si lanciano Angelo e Bianca, figlio e nipote di Giannotto, desiderosi di vederlo pendere da una forca. Tigrinus non ha altra scelta che cercare di scoprire la verità sull’assassinio a cui ha assistito, scoprendo che la morte di Bruni è legata ad un tesoro che si trovava su una nave proveniente da quell’Oriente pronto a cadere in mano ai Mori e che è diventato fondamentale per il mondo di quel tempo.
Per salvare la pelle e scoprire la verità, Tigrinus deve stringere un patto con il signore di Firenze, Cosimo de’ Medici e affrontare un viaggio in mare, per trovare un uomo, l’abate nero, che sa molte cose su di lui e sul suo passato e le sue origini.
Marcello Simoni inizia con questo libro una nuova serie, la Secretum Saga, ed è un inizio con il botto, tra gli splendori e miserie di una Firenze in uno dei suoi momenti di massimo fulgore, e un Mediterraneo in cui gli equilibri stanno per cambiare per sempre. Un mistero da risolvere, nella migliore tradizione del giallo storico, condito da fughe, agnizioni, avventure, viaggi, con al centro di tutto un eroe per caso, Tigrinus, ladro con non pochi segreti che nemmeno lui conosce, un personaggio a cui ci si affeziona e di cui si aspettano con impazienza le prossime avventure.
Marcello Simoni si conferma un autore di romanzi storici appassionanti e mai banali, non didascalici ma nemmeno dozzinali, nella tradizione di Dumas, Scott, Salgari e con un po’ di Umberto Eco. Una lettura perfetta per le imminenti vacanze e non solo, perché c’è doverosa evasione ma non solo nelle pagine di Marcello Simoni, sulle tracce di Tigrinus che vuole provare la sua innocenza e trova molto di più.
Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L’abbazia dei cento peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni).
Provenienza: omaggio della casa editrice Newton Compton al recensore, si ringrazia l’Ufficio stampa.
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Tag: Elena Romanello

10 luglio 2017 alle 18:31 |
[…] Sorgente: :: L’ eredità dell’abate nero. Secretum saga, Marcello Simoni (Newton Compton, 2017) a cura di … […]