
E’ morto lo scorso ventinove novembre lo storico e partigiano Claudio Pavone, avrebbe compiuto 96 anni il giorno successivo, il trenta novembre. È stato presidente, per il quadriennio 1995-1999, della Società italiana per lo studio della storia contemporanea nonché direttore della rivista di studi storico-politici “Parolechiave”. Dall’autunno del 1943 prese parte alla Resistenza.
Tale esperienza, oltre ad incidere sulla sua coscienza civile e sulla sua visione politica, si rivelò determinante anche per la sua attività di ricercatore scientifico nel campo storico, infatti esercitò per molti anni l’attività di funzionario degli Archivi di Stato.
Dal 1975 è stato professore incaricato e dal 1980 al 1991 professore associato, presso l’Università di Pisa.
È stato presidente della SISSCO dal 1995 al 1999. Nel 2007 è stato insignito del Premio Internazionale Ignazio Silone per la saggistica.
Con la sua scomparsa si disperdono i rivoli di una testimonianza lucida, a tratti aspra, ma sempre autentica: le voci della lotta alla follia nazista e fascista, il coro dei fucilati che morivano per vivere nei ricordi futuri.
Tutto quello che è stato raso al suolo dalla falce della Morte ha preso forma di materiale grezzo che la Storia e suoi interpreti – come Claudio Pavone – hanno disossato per far affiorare la Verità di un’epoca dannata e da non dimenticare. Perché non accada mai più quello che nessuno mai aveva osato concepire.
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Tag: Daniela Distefano
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