Una guerra disastrosa ha imperversato nelle terre di un mondo diviso tra vari regni. Ora sono passati vent’anni, ma le cicatrici ci sono ancora, anche perché la pace che è stata fatta era fondata sul disprezzo tra sovrani avidi e infidi dignitari di corte.
Un nuovo mondo sembra essere arrivato alle porte e i re di quelle terre lo sanno e cercano di trarne profitto: Re Qilvere pensa che il nuovo corso porterà alla definitiva supremazia del suo regno su tutti gli altri, Re Leukas è preda del rimorso per gli orrori compiuti dal proprio padre a cui lui è succeduto controvoglia e teme l’imminente annientamento del suo popolo, mentre Re Ralgaon e i suoi consiglieri vorrebbero un’alternativa ad un mondo basato su sopraffazione e terrore.
Ma in questo mondo non ci sono solo sovrani e nobili, ci sono popolani, soldati, cavalieri, avventurieri, in cerca di un loro posto, dimenticando il passato e costruendo qualcosa di nuovo. Qualcosa che può essere messo a rischio da forze sovraumane, come se non fossero bastati gli orrori commessi dagli esseri umani, forze che solo Kalysta, una ragazzina dalla pelle coperta di tatuaggi, sa che esistono, perché è stata lei a scatenarle, senza volerlo, ma è successo.
Ora queste terre che sperano in una nuova stagione di pace e di concordia stanno per essere reclamate da creature antiche e magiche, che vogliono reclamare un mondo che li ha dimenticati, andando per la sua strada e commettendo errori che non potranno più essere superati.
Il fantasy, da Tolkien a Martin, i due grandi modelli di Mondo in fiamme, ha raccontato le guerre mentre avvenivano, scontri tra eserciti di stirpi e regni diversi: qui Edoardo Stoppacciaro racconta invece il dopo una guerra, la ricerca di una pace e di un nuovo equilibrio tra giochi di potere e mille problemi, con echi anche di tanti momenti della Storia reale, a cominciare dalla contrapposizione di blocchi diversi e di concezioni del mondo opposte. Ogni re e ogni regno ha un suo equilibrio interno, problemi e questioni di risolvere, tra voglia di cambiamento, desiderio di non perdere niente della propria influenza anzi di schiacciare i vicini, paura per quello che è stato e non è stato perdonato.
Dato che siamo in un romanzo fantasy, diventano importanti le forze della magia e le creature sovraumane, qui trattate in maniera originale, come qualcosa di dimenticato ma di sempre presente nell’ombra, pronto a manifestarsi per una serie di circostanze casuali ma fatali.
Mondo in fiamme trascina in un mondo che non manca di affascinare e che non si esaurisce qui, perché come è abbastanza ovvio per chi arriva alla fine di oltre trecento pagine che si leggono in un fiato, ci saranno seguiti e nuovi sviluppi per terre che cercano una primavera che rischia di essere di cenere e di morte.
Edoardo Stoppacciaro è nato in provincia di Viterbo e svolge da quando aveva nove anni la professione di attore doppiatore. Ha lavorato a tantissimi film e serie tv, come Il Trono di Spade, dove doppiava Robb Stark, Lo Hobbit, I Borgia, Homeland, Le regole del delitto perfetto, Hunger, Humandroid, Ratatouille, Pacific Rim, Cattivissimo me, Everest e Alice in Wonderland.
Provenienza: acquisto dell’articolista da La Corte editore.
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Tag: Elena Romanello

30 novembre 2016 alle 15:45 |
[…] Sorgente: :: Mondo in fiamme. Una primavera di cenere, Edoardo Stoppacciaro (La Corte Editore, 2016) a cura di… […]