:: Un’ intervista con Alice Ozma

Oz Oggi abbiamo il piacere di avere con noi una scrittrice americana davvero speciale. Si chiama Alice Ozma ed è l’autrice di un libro dal titolo La lettrice di mezzanotte. Se seguite il mio blog certamente questo titolo non vi è nuovo, ed è davvero bello. La lettrice di mezzanotte parla di libri, di lettura ad alta voce, di sentimenti, ma con leggerezza ed ironia. Se volete avvicinare ai libri qualcuno a cui tenete, fargli leggere questo libro è una buona occasione. Ora a lei la parola.

Raccontaci qualcosa di te. Punti di forza e di debolezza.

La mia debolezza è il glutine. 🙂 Sono celiaca, quindi non posso mangiare grano. Ma va tutto bene – trovo alternative. Ho appena finito di cucinare un sacco di cose buone a casa.

Raccontaci qualcosa del tuo background, dei tuoi studi, della tua infanzia.

Sono la seconda di due figli – mia sorella ha 7,5 anni più di me. Sono cresciuta nel New Jersey, in una zona con un sacco di boschi e non tante fabbriche. Per lo più tutti lavoravano presso l’ospedale, la prigione, o le scuole. Ho frequentato l’università locale e ha ottenuto una laurea in inglese. Come materia secondaria teatro.

Quando hai capito che avresti voluto fare la scrittrice?

Non penso che sia una cosa così ufficiale o complicata. Non mi sono svegliata una mattina e ho detto “sarò una scrittrice!” un giorno. Scrivo cose per puro divertimento da quando ero molto piccola. Quando avevo quattro anni, hanno pubblicato una mia poesia in una rivista. Mio padre l’ha incorniciata!

The Reading Promise, il tuo romanzo d’esordio, appena pubblicato in Italia con il titolo La lettrice di mezzanotte, è un piccolo gioiello, un libro che consiglio a tutti coloro che amano la lettura. Perché hai deciso di scriverlo?

Ho pensato che avrebbe potuto essere un modo divertente per guadagnare qualcosa, ah scherzo! In realtà, ho pensato che avrei potuto ispirare le persone a riflettere su temi come la famiglia, l’alfabetizzazione, e su tutte quelle cose che ritenevo essere importanti.

Che cosa ti ha spinto a scriverlo? Qual è stato il punto di partenza nel processo di scrittura?

Mi è stato offerto un contratto editoriale al college, che suonava meglio che affrontare la disoccupazione dopo la laurea, così mi sono buttata. Non so come facciano gli altri, ma io ho iniziato con il primo capitolo. Ho provato a scrivere un po ‘ in ordine cronologico, anche se saltavo un po’ in giro, quando mi bloccavo.

Hai avuto un insegnante (oltre al tuo padre), che è stato per te una particolare fonte di ispirazione?

La mia insegnante di inglese del mio secondo anno di liceo era (ed è tuttora!) una donna divertente. Mi ha incoraggiato a trovare il senso dell’umorismo nella mia scrittura. Aveva letto alcune cose che avevo scritto ridendo con le lacrime che le scendevano giù per il viso, ridendo proprio istericamente. Poteva trovare l’umorismo in qualsiasi cosa, e mi ha fatto pensare che avrei potuto fare lo stesso anche io. Ho sempre amato le donne forti e divertenti.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere La lettrice di mezzanotte?

Ci sono voluti qualcosa come 6 settimane. E’ stato un lavoro intenso- sarebbe stato impossibile scrivere un lavoro così impegnativo per un lungo periodo di tempo, quindi mi sono concentrata intensamente e ho agito infretta!

Il tuo libro è un piccolo tesoro di consigli di lettura per una ragazza giovane, ma non solo. Leggi altri scrittori contemporanei? Chi sono i tuoi scrittori preferiti? Chi pensi abbia maggiormente influenzato la tua scrittura?

Wow, grazie – non so se questi sono davvero buoni consigli, ma sarebbe bello che lo fossero, ah! Amo David Sedaris – è un autore tradotto in Italia? Spero di sì . Mi piace anche molto Curtis Sittenfeld; mi trovo a meditare sui suoi scritti anche mesi dopo la lettura. In generale, però, io non seguo specifici autori – ho letto un sacco di libri unici. Inoltre leggo generi molto diversi.

Che cosa stai leggendo in questo momento?

Recentemente ho finito un libro intitolato Full Cicada Moon, di Marilyn Hilton. Ho avuto il piacere di leggere una copia anticipata come parte del mio lavoro per la Scholastic Book Fairs. Ero semplicemente attonita. Che scrittrice potente. Il libro narra una storia così delicata di apprendimento e di amicizia e di crescita. E’ ambientato nel 1969, ma ci si sente che è senza tempo. Il protagonista vuole diventare un astronauta, così come mia nipote, e così tutto era molto reale per me. Parlarne bene non sarebbe mai abbastanza. Se sei un lettore giovane con tutta la vita davanti, leggelilo, che tu sia una ragazza o un ragazzo . Ho pianto. Parecchie volte. Su un aereo!

Ci sono attualmente in corso progetti cinematografici?

Sì! Ma è tutto in costantemente movimento, quindi non so cosa sia pubblico o meno. Doug Atchison, che ha scritto Akeelah and the Bee, sta scrivendo la sceneggiatura. Ho sentito dire che è brillante. Ma non sono riuscita ancora a vederla!

Ti piace fare tour promozionali? Raccontaci qualcosa di divertente accaduto durante questi incontri.

Per lo più sì, anche se a volte mi manca molto casa mia. Andare a mangiare fuori è difficile per me, per le mie restrizioni dietetiche, quando sei fuori casa può essere difficile. Mio marito dice sempre che le donne vogliono immediatamente farmi da madre. Ovunque io vada, le donne più anziane stravedono per me. Sono le migliori. Le mie nonne non sono più vive da quando frequentavo la scuola media, così mi piace. Vorrei poter avere una nonna in ogni città!

Verrai in Italia per presentare il tuo romanzo?

Sono aperta all’ idea! Anche se è difficile essere ovunque in una volta sola, quando si ha anche un lavoro. Ma i miei fan italiani sembrano persone fantastiche!

Come è il tuo rapporto come i lettori? Come possono mettersi in contatto con te?

Se cerchi Alice Ozma su Facebook, mi trovi. Mi scuso in anticipo – ma io parlo solo inglese! Parlo spesso con i miei lettori su facebook- so che tutti dicono così, ma i miei fans sono davvero i migliori. Io li adoro. Sono così solidali e così interessanti.

Come immagini il tuo futuro, in questo momento?

Quest’estate è stata pazzesca, sono stata parecchio occupata, quindi non è che mi auguri che tutto finisca, ma non vedo l’ora di un po’ di riposo. Questo è tutto quello che immagino per il mio futuro, quello che mi sento in grado di pensare in questo momento! L’autunno è la mia stagione preferita, e faccio il conto alla rovescia tutto l’anno perchè arrivi. Non vedo l’ora di avere il mio caminetto acceso, le candele che bruciano e qualcosa di buonissimo nel forno. Mio marito ed io siamo molto legati alle nostre famiglie, quindi non vedo l’ora che arrivino le vacanze in autunno e in inverno. Mi piace avere una scusa per vedere tutti!

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2 Risposte to “:: Un’ intervista con Alice Ozma”

  1. Sonia Esse Says:

    Che intervistona col botto! Il libro lo devo ancora prendere ma l’estratto me lo sono divorato!
    Che emozione deve esser stata parlare con l’Autrice!!

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