Che i fumetti non siano più da tempo pura evasione è cosa nota ormai non solo agli addetti ai lavori, che ci siano case editrici che hanno deciso di puntare sul fumetto come veicolo di impegno sociale è una conferma di questo.
Un nome su tutte è quello del Becco Giallo di Padova, che da anni edita graphic novel, spesso di autori e autrici italiani, su argomenti di attualità e Storia recente, spesso scomodi ma incapaci di lasciare indifferente chi le legge.
Uno degli ultimi titoli del catalogo Becco Giallo è Piena di niente, di Alessia Di Giovanni alla sceneggiatura e Darkam ai disegni, che racconta la questione dell’interruzione volontaria di gravidanza e di tutti i problemi che ci sono nel nostro Paese attraverso le storie emblematiche di quattro donne, di età e condizione sociale diversa, che si trovano a dover affrontare una maternità non voluta, per motivazioni personali valide, e a confrontarsi con le difficoltà per ottenere l’aborto.
Loveth è una delle tante ragazze africane costrette sul marciapiede, Giulia un’infermiera con già due figli e un marito disoccupato cronico e bigotto che la colpevolizza per non volere un terzo figlio, Monica una bulimica d’affetto che colleziona compagni sbagliati, Elisa una ragazzina disinibita. Quattro punti di vista diversi, che fanno emergere problemi vecchi e nuovi, disagi, questioni sociali, paraocchi ideologici, senza condannare nessuno ma raccontando la cronaca di cosa può succedere, in situazioni più o meno estreme.
La sceneggiatura e i disegni procedono per punti forti, saltando da una storia all’altra, ciascuna con le sue criticità, dalla tragedia delle schiave sessuali alla solitudine, dalle minorenni abbandonate a loro stesse ma incapaci di poter scegliere liberamente la propria vita ai danni dell’obiezione di coscienza sulle vite delle donne. Uno spaccato impietoso dell’Italia, su una questione regolamentata da una legge che sulla carta è stata considerata una delle migliori in materia al mondo, ma che nella pratica crea patemi, discussioni, cattive applicazioni, tabù sempre più grandi.
Ne è una prova questa graphic novel, interessante, certo non commerciale e commerciabile ma da leggere, che ancora più di altri titoli del Becco Giallo è stata vittima di un boicottaggio da parte di molti organi di stampa, forse perché percepita come troppo scomoda e scabrosa, e dire che tutto viene trattato senza sbavature e gratuità, in una storia da consigliare a chi ha fatto a suo tempo le battaglie per i diritti delle donne ma anche a chi oggi non sa quanto certe cose sono ancora ben lontane dall’essere conquistate. Una graphic novel che non lascia indifferente, un viaggio in animi, storie, drammi e questioni su cui meditare.
Alessia Di Giovanni è sceneggiatrice, scrittrice, videomaker e giornalista. Ha cofondato lo Studio Creative Comics, realizzato vari documentari sulla condizione femminile. Per Becco Giallo ha già realizzato Io so’ Carmela.
Tag: Elena Romanello
28 Maggio 2015 alle 20:49 |
[…] :: Piena di niente, Alessia Di Giovanni, Darkam (Becco Giallo, 2015) a cura di Elena Romanello | Lib…. […]