La quinta edizione di Mondo d’autore si svolgerà da aprile a giugno a Sant‘Omero, piccolo comune in provincia di Teramo, in Abruzzo, presso la Biblioteca Comuncale “G.D’Annunzio”, con l’obbiettivo di far luce sui movimenti di protesta divampati nel Mediterraneo e conosciuti con il termine, ricco di promesse, di Primavere arabe tra modernizzazione post coloniale e democrazia.
Tra gli incontri segnalo il 28 aprile alle ore 18,30 L’ombra del Califfato sull’area mediterranea, a cui partecipano Lucio Caracciolo, direttore di Limes, Khaled Fouad Allam dell’Università di Trieste, Amedeo Ricucci, inviato del TG1, Marco Ansaldo, vaticanista e inviato di Repubblica, Lorenzo Cremonesi, inviato del “Il Corriere della Sera”, coordina Mauro Tedeschini direttore de Il Centro.
Il 5 maggio sempre alle 18, 30, invece si terrà I protagonisti del risveglio arabo: giovani, donne, social network, con Franco Carini, storico, Domenico Quirico, inviato de La Stampa e autore del bellissimo libro Il Grande Califfato, Francesca Caferri, giornalista di Repubblica, Fabio Bucciarelli, fotogiornalista, Leila El Loussi dell’Università di Firenze, coordina lo storico Costantino Di Sante, e l’intermezzo poetico sarà affidato all’autore curdo siriano Golan Haji che leggerà in arabo alcuni dei testi tratti dalla raccolta “L’autunno qui è magico e intenso”, pubblicata lo scorso anno dall’editrice il Sirente (collana Altriarabi). Raccolta che comprende poesie scritte da Haji negli ultimi tre anni, proposte al lettore italiano con il testo arabo originale a fronte.
Il 6 giugno invece si terrà Quale futuro dei popoli e delle società in una civiltà sfregiata, con il filosofo Salvatore Natoli, l’iniviata di Rai News 24 Lucia Goracci, il presidente UNICEF Italia Giacomo Guerrera, Paolo Brusacso e Andrea Staid dell’Università di Genova, coordina il giornalista RAI Antimo Amore.
Golan Haji è nato nel 1977 a Amouda, una piccola città curda nel nord est della Siria. Ha studiato medicina all’Università di Damasco. Ha una presenza letteraria importante che include numerose raccolte di poesia, con la prima Na’ada fi azzolemat (Chiamò nelle tenebre) (2004) si è aggiudicato il premio Mohammed al-Maghut. La seconda raccolta apparsa nel 2008 in occasione di “Damasco città della cultura” s’intitola Thammata man yaraka wahshen (C’è qualcuno che ha visto in te un mostro). La terza raccolta bayti al-bared al-ba’id (La mia casa è fredda e lontana) è pubblicato presso la casa editrice Dar-al Gamal a Beirut 2012, Adulterers, Forlaget. Korridors, Copenhaghen 2011. Traduttore di classici inglesi tra cui Lo strano caso del Dr Jekyll e Mr Hyde in arabo, ma anche frammenti racconti e poesie di italiani attraverso la lingua inglese quali Pavese, Saba, Ginzburg, Levi, Calvino, Montale.
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