Per fortuna questo titolo, più vicino all’originale Drawing life, disegnare la vita, ha sostituito quello provvisorio, che sapeva davvero troppo di soap opera, e cioè Matrimonio d’amore con tradimento, perché questo romanzo ha profondità di commedia umana, anche se non è tutto omogeneo e convincente.
Owen e Augusta detta Gus sono una coppia di creativi di mezz’età, lui scrittore lei pittrice d’avanguardia, senza figli per problemi di sterilità di lui, che decidono di trasferirsi da Philadelphia in campagna dopo un tradimento di Gus con il padre di una delle sue allieve, a cui rimane legata come una figlia.
In una fattoria così lontana dai loro ambienti di vita, Owen e Gus sembrano riavvicinarsi, fin quando nelle loro vite non arriva Alison, insegnante di scienze e disegnatrice naturalistica, sfuggita ad un marito violento e madre di una bellissima ragazza, Nora. Queste due nuove presenze avranno effetti devastanti su questa coppia che si è amata tanto e che comunque non è rimasta insieme per abitudine, o non solo per questo, creandosi un suo mondo destinato ad andare in frantumi e non come si potrebbe pensare.
Ritratto di un matrimonio è un romanzo in cui convergono tanti elementi, dalla commedia di costume al thriller, passando per la storia d’amore e il ritratto sociale. Di nuovo, la Neri Pozza sembra confermare una tendenza che la porta a scegliere storie con protagoniste persone impegnate in qualche modo nell’ambito creativo, anche se qui resta tutto sullo sfondo, ed è più un’interazione tra persone.
Il tema dell’invecchiare insieme, cosa che in questi tempi sembra fuori moda, ma anche del rapporto con le generazioni più anziane (il padre di Gus è affetto da demenza senile), le crisi matrimoniali, il cercare gratificazioni e nuovi inizi, ma anche la piaga delle violenze familiari trovano tutti spazio nelle pagine di un romanzo che scorre bene ma che non passa inosservato, raccontando una storia di oggi in cui ci si può anche ritrovare, magari senza arrivare agli estremi della conclusione del libro.
Ritratto di un matrimonio è un libro di atmosfere e di ambienti, questa campagna che sembra tanto idilliaca ma non lo è, di rapporti umani che degenerano (Allison è un personaggio che diventa via via più irritante), una storia a stelle e strisce ma in fondo non poi così lontana da certe note anche europee, per riflettere alla fine sulle tante sfaccettature della vita, sul dolore nascosto dietro alle gioie e sulle difficoltà di amare. Non un capolavoro, ma comunque un libro interessante, soprattutto per chi è come età vicino a Owen e Gus, e conosce le croci e le delizie di aver superato i quarant’anni.
Robin Black ha scritto una raccolta di racconti If I loved you, I would tell you this (finalista al Frank O’Connor Short Story Award). Ritratto di un matrimonio è il suo primo romanzo. I suoi articoli, racconti e saggi sono apparsi in numerose riviste, tra cui O: The Oprah Magazine, The New York Times Magazine e The Southern Review. Vive a Filadelfia, con la famiglia.
Tag: Elena Romanello
7 aprile 2015 alle 11:51 |
[…] :: Ritratto di un matrimonio, Robin Black, (Neri Pozza, 2015) a cura di Elena Romanello | Liberi di …. […]