“Lisa aveva un’espressione sdegnosa e imbronciata, e ricordo perfettamente che stava raffigurando un albero. Aveva già tracciato il tronco, colorandolo di marrone intenso, ed era alle prese con i rami. Sembrava prenderci un gran gusto, e quell’albero mi parve meraviglioso. Nessuno di mia conoscenza era capace di disegnare così bene. Mi fermai con una fantastica frenata esattamente di fronte a lei, per impressionarla.”
“Il coraggio è l’unica magia che vale la pena di possedere” ha detto Erica Jong.
Ogni essere umano ha provato almeno una volta nella vita una paura folle, paralizzante, una di quelle emozioni che possono azzerare ogni pensiero razionale. Eppure, proprio dalla paura nasce la virtù magica a cui si riferisce la Jong. Anzi, si può asserire che è obbligatorio avere paura per poter entrare nel mondo dei coraggiosi.
E, il coraggio, quello vero e puro, è stato abilmente nascosto tra le righe dell’ultimo lavoro della scrittrice Simonetta Tassinari intitolato “La casa di tutte le guerre”, edito da Corbaccio.
La protagonista è una bambina di dieci anni e mezzo che raggiunge la nonna di origini inglese nella grande casa di Rocca nel cuore della Romagna per le vacanze estive. Qui, Silvia Frassineti, la nostra piccola eroina, si trova a vivere l’estate che cambierà per sempre il corso della sua vita. La curiosità tipica di una bambina di quell’età la porta a voler conoscere “la Lisa” una bambina poco più grande di lei che vive una vita solitaria, povera di affetti e priva di mezzi a causa dell’indigenza di suo padre. Lisa ha perso la mamma ed è una bambina difficile da cui tutti, adulti e bambini, preferiscono stare alla larga. Ma per Silvia è diverso. Lei appena la vede sente che tra di loro c’è un legame che deve essere risvegliato, lotta per quell’amicizia come, forse, non ha mai lottato in vita sua. La strana amicizia delle due fanciulle gira intorno ad una grande storia d’amore, una di quelle che sono talmente uniche e profonde che hanno la capacità di unire e dividere, di creare intorno a sé bene e male, fiducia e vendetta. Una di quelle che solo i coraggiosi possono vivere perché da quel sentimento non si torna indietro, costi quello che costi.
“La casa di tutte le guerre” è un romanzo gradevole e ironico che attraverso la voce della sua piccola protagonista ci racconta la saga misteriosa di una famiglia borghese durante gli anni sessanta ( anche se non mancano riferimenti storici del periodo a cavallo della seconda guerra mondiale). La scelta di affidare la narrazione in prima persona ad una fanciulla rende la storia particolarmente divertente e leggera e in una recente intervista, proprio in vista della presentazione del suo romanzo, la Tassinari ha confermato di aver studiato e scelto questo tipo di narrazione per rendere la storia il più fluida possibile, per aprire un punto di vista fiducioso verso il futuro, e per presentare con la giusta spensieratezza una storia d’amore difficile e dolorosa.
La Tassinari, inoltre, sempre durante la stessa intervista, ha rivelato che per certi aspetti il romanzo si può definire autobiografico: il paese è lo stesso dove lei a trascorso le vacanze durante le estati degli anni sessanta, a casa della nonna. Nessuno ci dice se la sua vera nonna assomigli nei modi e nell’aspetto all’elegante Mary Frances, che con il suo ruolo dominante detiene le fila di tutto il romanzo, ma, vista l’importanza che lei ha voluto dare a tale personaggio, è facile supporre che ella sia stata fonte di autentica ispirazione nella stesura de “La casa di tutte le guerre”.
Un romanzo che profuma di sole e di giornate lente, di voglia di crescere e di responsabilità, di amicizia e devozione, di amore, di dolore e riscatto verso quel destino che tanto ha dato e tanto ha tolto.
Simonetta Tassinari è nata a Cattolica ed è cresciuta tra la costa romagnola e Rocca San Casciano, sull’Appennino. Vive da molti anni a Campobasso, in Molise, dove insegna Storia e Filosofia in un liceo scientifico. Prima di scrivere La casa di tutte le guerre ha attraversato diversi generi, dalla sceneggiatura radiofonica alla saggistica storico-filosofica, dal romanzo storico al brillante, pubblicando, tra gli altri, per Giunti ed Einaudi scuola. Ha vinto il premio Il Pungitopo e il Premio di narrativa italiana inedita, e ha collaborato con giornali e riviste. Vive in campagna con la famiglia, tre gatti e un cane.
Tag: Valeria G.
Lascia un commento