:: La ragazza indossava Dior, Annie Goetzinger, (Bao Publishing, 2014) a cura di Elena Romanello

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la ragazzaDi solito si pensa che i fumetti abbiano a che fare soltanto con storie di genere fantastico: effettivamente molti fumetti sono di genere fantascientifico e fantastico, ma da tempo ormai il medium delle nuvole parlanti viene usato anche per raccontare storie diverse, tra attualità e storia, e qualcuno chiama quest’evoluzione graphic novel. Alle graphic novel si sono dedicate varie case editrici del nostro Paese, presentando prodotti non più seriali come i fumetti propriamente detti, ma opere spesso in un unico volume, presenti nel circuito delle fumetterie e delle librerie.
Per molti non è ancora esistente un rapporto tra donne e fumetti, e dire che negli ultimi anni sono aumentate in maniera esponenziale sia le lettrici che le autrici, e le storie scritte da donne e rivolte alle medesime spesso sono tra le più originali, come dimostra uno dei titoli più recenti della Bao Publishing, La ragazza indossava Dior di Annie Goetzinger, autrice che in passato ha scritto opere più militanti, tra femminismo e altre tematiche sociali, e che stavolta sceglie di raccontare una storia solo all’apparenza più soft.
Annie Goetzinger racconta, attraverso gli occhi del personaggio inventato Clara, figlia di una sarta che vuol diventare giornalista di moda, l’epopea della Maison Dior, che nella Francia dell’immediato dopoguerra, ancora in preda a razionamenti e rigore, creò uno stile da sogno e da fiaba, fatto di abiti principeschi, che portarono critiche perché venivano visti come uno schiaffo alla miseria ma rilanciarono anche la moda e un settore dell’economica d’oltralpe.
Il tutto viene restituito in un volume curato, con disegni che si rifanno a foto e atmosfere d’epoca, in una mescolanza tra personaggi noti e inventati, che omaggiano figure famose, come la protagonista Clara che ricorda un’icona della moda e dello stile come Audrey Hepburn. Un breve periodo, dieci anni, tra il 1947 e il 1957 quando Dior morì avendo creato sogni e immaginari che periodicamente ritornano sulle passerelle e non solo, che rivive nelle pagine del volume, più incentrato sulla scoperta e restituzione di un’epoca che non sulla nostalgia.
La ragazza indossava Dior è una storia disegnata interessante per tanti motivi: per scoprire o riscoprire un periodo ormai entrato nel mito della storia del costume e della società europea, per rivivere una pagina della propria gioventù (ecco un titolo da regalare a genitori e nonni per far capire cosa sono i fumetti), per chi è interessato alla storia delle donne in tutte le sue forme, per capire il potenziale che hanno le nuvole parlanti, non solo raccontare storie di pura fantasia ma anche altro, favole moderne realistiche di momenti unici, non tragici, ma sempre pagine della Storia del nostro mondo.
Annie Goetzinger, La ragazza indossava Dior, Bao Publishing 19 euro.

Annie Goetzinger Artista sensibile, dal tratto elegante e dallo sguardo attento al mondo femminile, Annie Goetzinger è una delle disegnatrici più rappresentative del fumetto francese. Esordisce nel mondo della bande dessinée dando un grande contributo a riviste antologiche quali Pilote, Circus e Fluide Glacial. Nel 1975 pubblica Casque d’or, opera che le vale due premi al Festival internazionale d’Angoulême. A partire dal 1980 dà vita al sodalizio artistico con lo sceneggiatore Pierre Christin, insieme al quale pubblica numerose opere.

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