:: Il canto delle sirene, Nicola Fiorin, (Arpeggio Libero 2014) a cura di Viviana Filippini

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il-canto-delle-sireneCoverTorna l’avvocato Angelo Della Morte creato dalla fervida mente dell’avvocato penalista bresciano Nicola Fiorin. Questa volta il simpatico protagonista, pure lui avvocato penalista come il suo creatore, sarà alle prese con uno spinoso caso di omicidio che vedrà come principale imputata Patrizia. La donna, che non è la brava e diligente segretaria di Della Morte, è la ex fidanzata dell’avvocato, quella che lo ha lasciato senza dargli una spiegazione, ed è la stessa persona che nei due romanzi precedenti, Lentamente muore e Il migliore dei mondi possibili (recensito sul blog nel 2013), è sempre stata evocata e mai si è vista in modo concreto. In questo ultimo giallo legale Patrizia c’è eccome, tanto che il suo ritorno improvviso nella vita di Angelo metterà in serio pericolo la tranquillità che il giovane avvocato stava cercando di recuperare. A risentirne non sarà solo il lavoro del penalista (Della Morte accoglierà in studio un giovane praticante e dovrà ascoltare con pazienza le lamentele di un’anziana vicina di casa sempre convinta che tutte le disgrazie capitino a lei), ma la sua stessa vita privata sarà del tutto scombussolata. Le emozioni che tormentavano Angelo in passato sul perché Patrizia lo avesse lasciato senza una ragione precisa riaffioreranno nel presente, mettendo a dura prova la dimensione psicologica di Della Morte e la sua relazione con la psichiatra Francesca. Ma perché Patrizia torna? Patrizia ritorna da Angelo perché lo ritiene l’unica persona in grado di tirarla fuori dai guai e di farla scagionare dalla tremenda accusa che grava su di lei. La donna sarebbe coinvolta in un brutale duplice omicidio (quello della sua datrice di lavoro e del piccolo figlio di lei) avvenuto in una zona residenziale di Brescia. A rendere più complessa la vita delle parti coinvolte non è solo il legame passato della “coppia scoppiata” Angelo-Patrizia, ma anche il fatto che la stampa locale eserciti notevoli pressioni per avere notizie e creare scoop da esclusiva sul caso di cronaca nera che ha scosso la tranquilla cittadina lombarda. Angelo, in bilico emotivo, accetterà il caso, ma i dubbi su Patrizia, sul suo carattere e sul suo agire lo tormenteranno nel rocambolesco camminino di ricerca della verità. Angelo sarà solo in questo percorso, perché né Francesca, né gli amici di sempre – quelli che lo fanno ridere e divertire- potranno aiutarlo in questo diretto confronto con un passato di dolore dal quale l’avvocato non è mai riuscito a staccarsi completamente. La trama de Il canto delle sirene scorre via veloce grazie ad un linguaggio schietto, fluido e ci racconta di un Angelo Della Morte molto temuto in aula dai colleghi per la sua arte oratoria, ma completamente goffo nella vita privata. Questi due aspetti comportamentali sono quelli che ci rendono l’avvocato penalista simpatico, umano e ci fanno capire quanto sia intensa la sua voglia di giustizia. La trama è, come vuole lo stile di Fiorin, ricca di situazioni grottesche e tragicomiche nelle quali si alternano in perfetta armonia l’ironia, gaffe mirabolanti tipiche di Della Morte, le immancabili patacche di caffè sulla camicia, gioie e dolori. Il processo a Patrizia ne Il canto delle Sirene sarà per Angelo Della Morte una prova titanica che lo spingerà a fare il possibile e l’impossibile, dimostrando di agire sempre in nome dell’onestà più vera.

Nicola Fiorin classe 1976, vive e lavora a Brescia dove esercita la professione di avvocato penalista. Ama, non necessariamente in questo ordine, il rock, viaggiare, l’Inter e i budini al cioccolato. Scrive da quando aveva 9 anni e di sé dice Vivo per scrivere e scrivo per vivere. Il suo primo romanzo Lentamente muore è stato il caso letterario dell’estate bresciana nel 2012 ed è stato ristampato sette volte. Il migliore dei mondi possibili è il secondo romanzo della trilogia con protagonista Angelo Della Morte.

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