:: Sei proprio una scema, Gaia Giordani, (Baldini & Castoldi 2014) a cura di Viviana Filippini

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indexNon fatevi tradire dalla copertina rosa e dal titolo, perché Sei proprio una scema di Gaia Giordani, non è un ChicK Lit – quel genere letterario nato in Inghilterra e in America verso la metà degli anni Novanta, rivolto ad un pubblico prettamente femminile- come si potrebbe pensare. Il primo romanzo della trentenne Gaia Giordani, edito da Baldini e Castoldi, è un noir tutto al femminile. La protagonista è il ritratto di molte ragazze di oggi: trent’anni, un lavoro precario in una grande città, una casa microscopica con l’affitto da pagare e un amante che di soprannome e di fatto è lo Stronzo. Nonostante il lui presente nel libro si comporti come una carogna facendosi sentire dalla protagonista solo nel momento del bisogno, lei ha ancora qualcosa da dirgli e decide di andarlo a cercare nel suo loft. Quello che trova è sì lo Stronzo, ma l’aitante giovanotto ha perso tutto il charme, perché qualcuno lo ha assassinato in modo brutale. Oltre ad una misteriosa donna che la protagonista intravede fuggire su un enorme macchinone, compare in scena Elsa, una sorta di prostituita che la protagonista non sa se considerare come alleato o come la principale sospettata. In realtà, le due giovani oltre e conoscersi, cercheranno in poco tempo di capire cosa fare dello Stronzo prima che cominci la putrefazione e che arrivi la polizia. Il libro è un perfetto mix di situazioni comico-grottesche che si susseguono in un ritmo serrato dall’inizio alla fine. L’autrice è alle prese con un omicidio, ma la scrittura fresca e scorrevole riesce a sdrammatizzare le situazioni più cupe e a render meno tetra l’avventura vissuta dalla protagonista. L’io narrante di Sei proprio una scema cerca di comprendere la dinamica che ha scatenato la morte dello Stronzo e allo stesso tempo la protagonista – per certi aspetti l’ alter ego della Giordani- rivede in modo completo quella che è stata la propria vita sentimentale, caratterizzata troppo spesso da un rapporto non sempre facile con gli uomini. Non a caso l’altro sesso esce un po’ acciaccato da questo libro. I maschi che la narratrice ha incontrato,in particolare lo Stronzo, sono delle vere canaglie, sempre troppo concertati su loro stessi e interessati solo ed esclusivamente al proprio mondo. La narratrice ed Elsa si confrontano, scoprendo che entrambe non hanno avuto la vita semplice e che il loro rapporto con i partner è stato caotico e pieno di insidiosi ostacoli. A dire il vero chi racconta nutre parecchi sospetti su Elsa. Lei è così giovane, con l’occhio da pesce lesso che la fa sembrare pure un po’ tonta, come se venisse da un altro pianeta, ma pagina dopo pagina, l’agire e il dire dell’improvvisata famme fatale spiazzeranno non solo la protagonista, ma anche il lettore. Poi, nel libro capita di imbattersi nell’infanzia traumatica della voce principale della storia, vittima di violenze da parte del patrigno, con un madre che sapeva e che non ha mai fatto nulla per fermare questo male. Leggendo quel ricordo, che è un flashback, senti tutto il dolore e rancore verso chi le ha dato la vita e non ha fatto abbastanza per proteggerla da un crudele e insensato tormento. Il frangente è una reminiscenza come tanti altri che si innestano sul presente dove impera, sempre pure da morto lo Stronzo, però fa comprendere a chi legge quanto la finzione letteraria si faccia specchio della vita di ogni giorno, nelle sue gioie e nei dolori. Sei proprio una scema è un giallo torbido che mi ha ricordato a tratti il film Diabolique con Sharon Stone e Isabelle Adjani, ma allo stesso tempo lo definirei una black comedy, nella quale il perfetto gioco tra gli equivoci crea suspense e allo stesso tempo si pone come una netta riflessione sulla generazione dei trentenni di oggi, spesso cinicamente sbeffeggiati dalla vita di ogni giorno che, non solo frantuma i loro sogni, ma non li avverte quanto a volte scherzare fino all’eccesso possa avere conseguenze del tutto imprevedibili.

Gaia Giordani è nata a Verona nel 1981, abita a Torino e lavora a Milano nella redazione di «Cosmopolitan». Copywriter e consulente di comunicazione, frequenta l’editoria digitale in veste di web content manager. Il suo alter ego da blogger era Copiascolla.

2 Risposte to “:: Sei proprio una scema, Gaia Giordani, (Baldini & Castoldi 2014) a cura di Viviana Filippini”

  1. Elena Says:

    Me lo segno! Sono in fase gialli e se l’autrice e la protagonista sono donne ancora meglio! Ciao!
    Ely

  2. Viviana Says:

    Ely è una storia curiosa ad un certo punto mi son chiesta se la protagonista è sempre lei o se vive una sorta di sdoppiamento della personalità per capire davvero chi è e cosa vuole

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