Dinu è un ragazzo che, arrivato in Italia, si mette a fare il lavavetri perché non vuole pesare sulla società e vuole riuscire a mettere da parte dei soldi per realizzare le sue ambizioni.
Vanni è un muratore. Dopo vari problemi con la moglie Ottavia, si separano e per fare un favore a un amico si occupa della figlia Larissa.
Tutti i giorni andando e tornando dal lavoro Vanni vede Dinu al semaforo e gli lascia sempre qualche moneta, anche quando non ha tempo di farsi lavare il vetro.
Un giorno Vanni viene chiamato dal suo capo perché sono in ritardo sulla tabella di marcia del lavoro e rischiano di non rispettare la data di consegna. A Vanni viene in mente Dinu e gli chiede di andare a lavorare per lui, unendo così i loro destini.
Un romanzo di media lunghezza che riesce in sole 173 pagine a coinvolgere il lettore nei problemi della società.
L’autore riesce con un linguaggio molto semplice e uno stile leggero a raccontare aspetti problematici e negativi della società come il razzismo, il tradimento, il divorzio, la fine di un amore, la difficoltà di gestire sul lavoro un raccomandato che non ha voglia di lavorare.
Argomenti molto difficili da affrontare e che generalmente si ha la tendenza di nascondere o addirittura di non vederli proprio perché scomodi da un lato e rivelatori di menefreghismo e intolleranza dall’altro.
Leggendo questo romanzo il lettore si ritrova a pensare e a farsi un esame di coscienza valutando il proprio comportamento quando si ritrova nella quotidianità ad affrontare queste situazioni e si rende effettivamente conto di quante volte sono passate inosservate a causa della nostra assuefazione imposta dalla società.
Un romanzo intenso e ben scritto che dovrebbe essere letto da tutti e dai giovani specialmente, che prendendo consapevolezza di queste realtà magari potranno cambiarle.
Luca Martini è nato a Bologna nel 1971. Ha già pubblicato tre sillogi poetiche, di cui l’ultima nel 2006. Nel 2009 ha pubblicato La geometria degli inganni con cui è stato finalista al premio Piccola editoria di qualità nel 2009. Nel 2008 ha vinto il premio Loria con Un comunista che ha dato poi il titolo a un’antologia Un comunista e altri racconti.
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