:: L’incredibile viaggio, Todd Downing, (Polillo, I Bassotti, 2014)

by

viaggioForse il più famoso delitto in treno della storia della letteratura gialla appartiene a Dame Agatha Christie, che con il suo celeberrimo Assassinio sull’Orient Express ci narrò la storia di una vendetta consumata da insospettabili attori che sfrecciavano a bordo del leggendario treno tutto velluti e cristalli di Lalique. Un dramma con Poirot nelle vesti di rassegnato investigatore dell’unico caso che forse mai avrebbe voluto risolvere. Dubito che ci sia ancora qualcuno che non ne conosca la trama, e soprattutto il finale da antologia. Tra cinema, tv e persino videogiochi, la diffusione è stata davvero capillare, comunque nel caso che un giovane lettore leggesse questa recensione, (sì, per i più giovani la letteratura è un mondo ancora tutto da scoprire), non dirò altro, posso solo ricordare che il succitato romanzo fu pubblicato per la prima volta a puntate dal settimanale statunitense The Saturday Evening Post nell’estate del 1933.
Di qualche anno dopo è L’incredibile viaggio (Vultures in the Sky, 1935) di Todd Downing, il primo autore di successo di detective novel dell’Oklahoma. Romanzo edito in Italia da Polillo editore nella collana I Bassotti e tradotto da Giovanni Viganò che a buon diritto può rientrare nel genere delitto in treno. Altro scenario, non più la decadente Europa e il tragitto Istanbul Londra ma l’arido e selvaggio Messico, sole accecante, cactus e deserto. (Se vi capita leggetevi Il serpente piumato di Lawrence, ok, sono andata fuori tema, rimedio).
Protagonista Hugh Rennert, l’agente del Dipartimento del Tesoro americano (che compare in altri sei mystery di Downing oltre a questo), personaggio che fece la sua comparsa per la prima volta nel 1933 in Murder on Tour, credo inedito in Italia. Ma non ne sono sicurissima. Temendo ondate di scioperi selvaggi, perché si sa le ferrovie messicane negli anni ’30 erano esattamente molto simili all’ottocentesco selvaggio West, una coppia di americani in viaggio si separa: la lei resta a Laredo dalla sorella, il lui prosegue il viaggio in solitaria. Tutto perché la donna, così sostiene il marito, ha ascoltato una conversazione tra due sconosciuti a bordo del treno che l’ha spaventata. Uno minaccia l’altro con queste parole: Se non ubbidisce farò saltare il treno. Più andandosene frammenti di conversazione tra cui udibili poche parole come: “velette e polsini” e “edizione straordinaria”. (Anche se poi l’inserviente sostiene che nessuna donna è scesa a Laredo).
Si sa confidarsi con un amico, a volte anche solo con un conoscente, è la cosa migliore in questi casi e così l’uomo racconta questo episodio a Hugh Rennert, descritto come un uomo un po’ in la con gli anni, non bello, ma con lineamenti regolari e lo sguardo pensoso. Quando poco dopo ci scappa il morto, un messicano per giunta (che si rivelerà essere cittadino degli Stati Uniti, tale Eduardo Torner), sebbene il capotreno ipotizzi un infarto in attesa del medico che potrà esaminarlo solo la fermata dopo, per il nostro agente del Dipartimento del Tesoro è inequivocabilmente un delitto, e mettersi a fare domande e indagare è per lui naturale come per noi leggere un buon libro. Strani incidenti si susseguono finché nel bel mezzo del deserto… (Sognavo da una vita di interrompere così una frase sul più bello).
Allora che dire, mi sono divertita, e per un giallo così vintage è una bella soddisfazione. Lo stile è scorrevole, c’è grande attenzione ai dettagli che ricreano scene facilmente visibili con gli occhi della fantasia. Sì, lo spazio è ristretto quasi claustrofobico: corridoi, (per di più angusti) cabine, cuccette, vagoni ristoranti, vagoni fumatori. Fuori dal finestrino cactus, zanzare e deserto. Ma non ostante lo spoglio scenario, la curiosità man mano che si sfogliano le pagine cresce. Todd Downing il suo sporco lavoro di narratore lo sapeva fare, e anche il traduttore ci mette del suo. E noi lettori non possiamo chiedere di più. Volete un voto, e sia un bell’otto per questo discendente della tribù indiana dei Choctaw avventuratosi in una carriera di narratore dopo una lunga gavetta come recensore. Va bè poi lasciò tutto per dedicare il resto della vita allo studio e all’insegnamento della lingua parlata dalla tribù dei Choctaw. Ma questa è un’altra storia.

Todd Downing (1902-1974), discendente per parte di madre dalla tribù indiana dei Choctaw, nacque ad Atoka, nell’attuale Oklahoma. All’inizio della sua carriera insegnò presso la University of Oklahoma, dove aveva studiato, collaborò con la rivista Books Abroad e lavorò come guida turistica in Messico, attività che gli ispirò la trama del suo primo giallo, Murder on Tour (1933). Nel libro introdusse il suo personaggio per eccellenza, l’agente del Dipartimento del tesoro americano Hugh Rennert. A questo fecero seguito otto romanzi tra i quali meritano di essere ricordati The Cat Screams (1934, La pensione di Madame Fournier), Vultures in the Sky (L’incredibile viaggio), Night Over Mexico (1938) e Death Under the Moonflower (1939) nel quale il protagonista non è più Rennert, bensì lo sceriffo Peter Bounty. Tra il 1933 e il 1938 Downing tenne numerose conferenze sulla letteratura poliziesca e sulla materia scrisse anche un saggio, Murder Is a Rather Serious Business, che uscì nel 1945. Non ancora quarantenne, dopo la pubblicazione di The Lazy Lawrence Murders (1941) decise di abbandonare l’attività di scrittore e tornò nella natia Atoka, dove dedicò il resto della vita allo studio e all’insegnamento della lingua parlata dalla tribù dei Choctaw.

2 Risposte to “:: L’incredibile viaggio, Todd Downing, (Polillo, I Bassotti, 2014)”

  1. Giovanna Says:

    Giallo, a mio parere, bellissimo, e davvero con aspetti non comuni in questo genere: leggendo poi la biografia di Todd Downing credo di averne compreso i motivi.

    • Shanmei Says:

      Assolutamente, anche per me, primo perchè non conoscevo l’autore, proprio mai l’avevo sentito nominare, e poi perchè merita sul serio. Sono passati ormai anni da quando l’ho letto, ma lo rileggerei volentieri. Non ricordo assolutamente il finale, come in ogni giallo che si rispetti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: