:: Un’ intervista con Angela Parise a cura di Elena Romanello

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Angela-PariseTra i volti presenti all’ultimo Salone del libro, spicca quello di Angela Parise, già autrice di alcuni romanzi al femminile pubblicati presso un paio di case editrici che puntano su autori nostrani, oltre che appassionata e interessata al mondo dei libri e a cosa ruota intorno.
Ecco cosa racconta Angela a proposito.

Come e quando hai cominciato a scrivere?

Ho iniziato a scrivere da piccola. I primi racconti risalgono a quando ero bambina. Poi, in realtà, il primo romanzo l’ho scritto a sedici anni per poi riprenderlo, editarlo e pubblicarlo solo tredici anni dopo. Mi ha sempre divertito molto e l’idea di ideare qualcosa dall’inizio alla fine mi ha sempre entusiasmato.

Come sei arrivata a pubblicare per Prospettiva Scandinavia?

Prospettiva è stata un desiderio per diverso tempo nel senso che la puntavo già da alcuni mesi e avevo la speranza che accettassero il mio manoscritto. Venivo da una precedente esperienza con un altro editore e sentivo la necessità di cambiare e evolvermi un pochino. é andata bene.

I tuoi precedenti libri erano usciti per Riflessione editore: come è stata come esperienza?

La Riflessione Editore mi ha fatto da apri pista. Non avevo ai pensato di pubblicare e non avevo alcuna idea di come ci mi muovesse nel mondo dei libri editi. Il team de “La Riflessione” mi ha aiutato agli inizi quando mi vergognavo perfino di parlare di me e dei miei romanzi.

Cosa pensi della situazione dell’editoria in Italia, tra case editrici piccole e grandi, monopoli, editoria a pagamento e altre amenità?

Editoria in Italia? Ci potrei scrivere una tesi di laurea. Sintetizzo in alcuni punti fondamentali: primo, in Italia abbiamo più scrittori che lettori e quaesto ahimè, significa che bisognerebbe sforbiciare un po’: questo comporterebbe una maggior selezione da parte della micro – editoria che
purtroppo pubblica di tutto di più. In quanto alla grande editoria, rispondo con una massima del mio editore Andrea Giannasi “la grande editoria molte volte sfrutta il fatto che i lettori comprano i libri come se comprassero le merendine al supermercato: tu sai per certo che le merendine di marca sono piene di conservanti e le compri lo stesso perchè sono di marca; poi hai il fornaio sotto casa che ti fa la medesima merendina con ingredienti biologici, sani e naturali e non la compri perchè, sebbene sai che è più buona, non è di marca e non ha pubblicità.” A buon intenditor….

Quali sono i tuoi maestri letterari?

A questa domanda rimango sempre un tantino interdetta nel senso che ti posso dire quali sono i miei scrittori preferiti. Non mi piace pensare di ispirarmi a qualcuno perchè sembrerei una brutta copia. Amo molto la narrativa italiana (Modignani, Maraini, Mazzantini) e il romanzo storico, in particolar  modo Follet e Falcones.

Puoi parlare dei tuoi prossimi progetti?

Ho un inedito nel cassetto del quale ho lungamente ragionato col mio editore durante il Salone di Torino. Tuttavia, è ancora presto per dire un quando un come ed un perchè… speriamo bene e ne riparleremo volentieri nei prossimi mesi.

Una Risposta to “:: Un’ intervista con Angela Parise a cura di Elena Romanello”

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