:: Correva l’anno del nostro amore, Caterina Bonvicini, (Garzanti, 2014) a cura di Valeria G.

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correva l'annoCi sono sentimenti che sono più unici e forti del loro destino: la vita li potrà strapazzare come una bandiera al vento durante una tempesta, loro si piegheranno al volere del maltempo, ma sopravviveranno e ne usciranno rafforzati.
Caterina Bonvicini in una intervista rilasciata ad un famoso settimanale, in occasione dell’uscita del suo “ Correva l’anno del nostro amore” ha fatto due dichiarazioni molto interessanti che rispecchiano totalmente, a mio avviso, l’anima del romanzo.
La prima è che c’è stata una curiosa coincidenza, la scrittrice infatti, durante la stesura del testo, stava affrontando la lettura di un libro che, ai lettori che li abbiano letti entrambi li ricorda sicuramente: si tratta del famosissimo romanzo dell’inglese David Nicholls dal titolo “Un giorno”. Il romanzo in questione narra la storia di due ragazzi le cui vicende personali, le cui estrazioni sociali, le cui ambizioni, sono molto lontane le une dalle altre, tuttavia un legame speciale nasce tra di loro e come un delicato ma robusto nastro di seta li avvolge e come un elastico li allontana e li avvicina a seconda del gioco della vita. Questo è quanto accade anche a Olivia e Valerio i due protagonisti del romanzo della Bonvicini. Olivia Morganti fanciulla appartenente alla ricca borghesia bolognese e Valerio Carnevale figlio dei lavoranti della famiglia di Olivia. Due persone che si amano da sempre, fin da bambini e che si ameranno per sempre: di un amore travagliato e difficile, naturalmente.
La seconda dichiarazione della scrittrice è ancora più interessante. La più autentica ispirazione che uno scrittore può trovare è un componente della propria famiglia. Infatti, accade all’interno del romanzo, che è basato interamente sulla storia travagliata dei due protagonisti, di trovare un personaggio apparentemente marginale ma, leggendo tra le righe ci si accorge di quanto esso sia fondamentale, il vero pilastro di tutta la storia. E’ la nonna di Olivia, chiamata da tutti Manon, la quale è la rappresentazione della nonna della Bonvicini, nonna Dory.
Manon è una donna che ha saputo costruire la propria vita, è una donna colta, elegante, la cui presenza è di supporto a tutti i componenti della grande famiglia Morganti, il cui affetto verso Valerio va oltre ogni imposizione. E’ lei con la sua ironia e voglia di vivere, a fare il tifo per i suoi amati Olivia e Valerio. Dal suo personaggio derivano i maggiori riferimenti letterati di tutto il romanzo: è lei a inserire nei suoi dialoghi Shakespeare, Hitchcock, Omero, a ricercare la bellezza in ogni sua forma, a iniziare i suoi affezionati all’arte e a tutto ciò che arte può diventare.
Il lettore viene coinvolto nelle vicende dei due protagonisti, dall’età spensierata della fanciullezza, alla prima separazione, durante gli anni del liceo e dell’università, poi da adulti, nelle esperienze famigliari e lavorative.
La passione è travolgente, l’istinto che mantiene viva la fiamma dell’amore tra Olivia e Valerio viene percepita in ogni pagina. A completezza della storia d’amore, il romanzo è basato su cinquant’anni circa della storia del nostro paese: dalle BR e i terribili attacchi terroristici, fino agli anni 90 con l’era Berlusconi e tutto ciò che essa ha portato al nostro paese.
I personaggi sono adattati perfettamente all’epoca che essi stessi ricoprono; ogni personaggio rappresenta al meglio lo specchio della politica italiana fatta di terrore, tangenti, corruzioni e sprechi, a seconda del periodo di cui trattasi.
Un romanzo completo, vivace ed estremamente coinvolgente, una storia d’amore che corre lungo i binari della storia recente dell’Italia.

Caterina Bonvicini (1974) è cresciuta a Bologna. Ha pubblicato il suo primo libro con Einaudi a soli 23 anni. Con Garzanti ha pubblicato “L’Equilibrio Degli Squali” vincitore dei premi Fregene, Frignano e Rapallo-Carige. È stato poi pubblicato in Spagna Germania e Olanda. Anche “Il sorriso Lento” è stato tradotto e pubblicato in numerosi paesi.
Attualmente vive e lavora tra Roma e Milano.

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