Muwatalli, il grande imperatore e sacerdote del Dio del Tempesta della città di Hattusas, deve trovare una soluzione per il Morbo Nero, una malattia che ha colpito la sua città. Si rinchiude nel tempio del Dio della Tempesta per avere un segno che gli riveli la soluzione e scopre che deve trovare la Figlia della Luna, solo lei potrà far finire la pestilenza che li ha colpiti.
Ishtar è la figlia di Medea, la Strega degli Kaskas, un popolo situato a Nord. Ishtar, come sua madre, ha un dono: è in grado di entrare in trance e di Camminare con gli animali, ovvero entrare nelle loro menti e muoversi con loro.
Durante una scorribanda della banda di Ullik, mercenario fedele al Re Ittita Muwatalli, trovano Ishtar, e vedendo il suo tatuaggio a forma di luna sulla sua fronte la portano via con loro reputandola la Figlia della Luna.
La strada verso Hattusas è lunga e dura, all’inizio gli uomini e Ullik stesso non sopportano la compagnia di Ishtar, ma più passano i giorni più iniziano a rispettarla. Una notte, mentre sono fermi in un villaggio, durante la notte, Ishtar esce dalla stanza dove la tengono prigioniera e gira per il villaggio. Lì incontra un ragazzo dai capelli scuri che la vede, rimangono per un po’ a fissarsi poi lo sguardo di lei lo mette in allarme dandogli la possibilità di salvarsi da un agguato.
A Hattusas il Morbo Nero inizia a passare appena giunge la voce che sta arrivando la Figlia della Luna, così il popolo e il Re stesso sono convinti che sia merito di Ishtar.
Quando arriva a Hattusas Ishtar viene presa subito in antipatia da Arinna, la concubina del Re che sta tramando alle sue spalle per uccidere lui e il fratello, Hattusili, in modo da mettere suo figlio, Urhitesup il bastardo del Re, sul trono.
Il tempo passa, Ishtar inizia a insegnare alle ancelle del castello a tirare con l’arco e a combattere. Il Re non sarebbe d’accordo, ma la testardaggine di Ishtar lo convincono a darle il permesso.
Permesso che risulta molto utile quando, durante la battaglia contro Ramses II, Muwatalli viene tradito e si ritrova ad avere la peggio, ma l’intervento delle donne che lo avevano seguito di nascosto ribaltano la situazione e, sempre grazie a Ishtar e al suo incontro con Nefertari, riescono a creare un’alleanza tra i due regni.
Muwatalli decide di celebrare il matrimonio tra Ishtar e Hattusili, matrimonio che all’inizio non volevano fino a quando vedendosi si riconoscono, sono i due ragazzi che nel villaggio si erano guardati e innamorati a prima vista.
L’abilità nel combattere delle donne è utile anche quando ritornano a Hattusas. Arinni e suo figlio infatti uccidono Muwatalli e attaccano Hattusili, Ishtar e le sue donne però intervangono e riescono a sconfiggere i traditori.
Urhitesup però scappa, cercando rifugio da Ramses II non sapendo dell’allenanza con Hattusili.
Un romanzo dalla trama avvincente che riesce a mischiare storia e fantasia in modo realistico, tant’è che è difficile dividere il vero dal falso.
Le descrizioni sono minime, ma ben strutturate, non appensantiscono la lettura, che purtroppo è lenta di suo. Lo stile di narrazione infatti è lento nonostante ci siano molti colpi di scena.
Molto ben descritti i sentimenti dei vari personaggi, che vengono in questo modo resi tridimensionali.
Ottimo romanzo che però avrebbe bisogno di un po’ più di sprint.
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Irene Grazzini è nata ad Arezzo nel 1985. Medico di giorno e scrittrice di notte, ama leggere, scrivere, andare a cavallo e tutto quello che la fa sognare.
Ha già pubblicato alcuni romanzi tra cui fantasy, saggi sull’anoressia, fantascienza e racconti.
Collabora con la rivista Fantasy Magazine dove pubblica recensioni di videogiochi.
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