Hajime. Un normalissimo ragazzo, un po’ gracilino, figlio unico in un’epoca in cui i figli unici erano rari, si sentiva sempre fuori luogo. Quando inizia la scuola fa amicizia con una sua compagnia, Shimamoto, anche lei figlia unica, cosa che li ha uniti molto insieme al fatto che anche lei era quasi sempre lasciata da sola perché aveva problemi a una gamba che la portava a zoppicare.
Tra i due ragazzi si instaura un’amicizia molto profonda che piano piano inizia a trasformarsi in qualcosa di più forte che però finisce ancora prima di iniziare quando Hajime si trasferisce.
Inizia una nuova scuola, fa nuove amicizie, tra le quali una ragazza molto carina, Izumi, la sua prima ragazza ufficiale. È a Izumi che Hajime dà il suo primo bacio. La storia diventa sempre più seria, ma un giorno Hajime incontra la cugina di Izumi. L’attrazione fisica tra i due è potente e incominciano a incontrarsi di nascosto per fare l’amore. La loro relazione però non si trasforma, rimane solo a livello fisico. Hajime continua a rimanere fidanzato con Izumi, con la quale non vanno oltre a semplici baci, mentre di nascosto continua a incontrare la cugina di Izumi.
Izumi lo viene a scoprire e la loro storia finisce nel peggiore dei modi.
Passano gli anni, Hajime, che nel frattempo facendo nuoto si è trasformato e non è più il ragazzino gracilino e sempre malato, passa da una relazione a un’altra, fino a quando incontra Yukiko, con la quale si sposa e ha due figlie.
Grazie al matrimonio con Yukiko riesce, con l’aiuto del suocero, ad aprire un locale tutto suo, locale che ingrana talmente bene che gli permette di saldare il prestito al suocero e aprire un secondo locale.
I giornali iniziano a parlare di lui recensendo i suoi locali come i migliori esistenti.
Una sera, proprio grazie a un articolo sui giornali, incontra nel suo locale un suo ex compagno di classe. Iniziano a parlare dei vecchi tempi e tra i vari discorsi parlano anche di Izumi. Il suo ex compagno racconta a Hajime che quando l’ha incontrata era rimasto scioccato, non sembrava più la ragazzina spensierata dei tempi della scuola, aveva uno sguardo vuoto, senza emozioni, di cui i bambini avevano perfino paura.
Hajime rimane sorpreso di quella descrizione, ma dopo un po’ se ne dimentica.
Hajime continua con la sua vita, quando una sera vede una donna al bancone del suo locale. Le sembra familiare, ma non è sicuro, fino a quando lei non si avvicina a lui. È Shimamoto.
Tra i due si rinstaura subito una confidenza profonda, nata dal sentimento e dal rapporto lasciato a metà quando erano piccoli.
Iniziano a frequentarsi sempre più spesso anche se sporadicamente, perché Shimamoto ogni tanto spariva anche per lunghi periodi. Non parla mai del suo passato e Hajime non sa nulla di lei, ma si rinnamora subito.
Yukiko si accorge che qualcosa con il marito non funziona più e lo affronta, Hajime confessa di amare un’altra donna e proprio appena trova il coraggio di confessarlo alla moglie Shimamoto sparisce definitivamente.
Hajime e Yukiko vivono per lungo tempo separati in casa. Lui dorme sul divano ma davanti alle figlie si comportano normalemente.
Una notte Yukiko si alza e trova Hajime in cucina, si mettono a parlare, il sentimento tra di loro è ancora forte e decidono di rincominciare tutto dall’inizio.
Un romanzo spettacolare come tutti i romanzi di Murakami.
Lo stile usato dallo scrittore è semplice e lineare, non ci sono salti temporali o flash back.
I suoi personaggi sono descritti in modo minuzioso. Vengono descritti a livello fisico molto approfonditamente e il lettore riesce a trarre informazioni molto precise anche dalle loro azioni, dai loro sentimenti e dai loro pensieri, che vengono descritti nei minimi particolari senza appesantire la lettura.
Gli argomenti trattati da Murakami sono sempre molto attuali e vengono approfonditi sotto ogni angolatura.
In A sud del confine a ovest del sole vengono trattati le problematiche relazionali che vive un ragazzo dalla sua giovinezza fino all’età adulta. Le prime simpatie, le prime relazioni, i primi approcci amorosi, i primi dubbi. Ogni esperienza viene descritta singolarmente, ma vissuta sia dalla parte del protagonista che dalla controparte. Il protagonista racconta la sua vita, specialmente dal lato sentimentale, approfondendo le paure, i timori e i dubbi di un ragazzino, prima, e di un adulto, poi.
Un romanzo che si legge tutto di un fiato e che ha la capacità di trasportare il lettore nella vita di Hajime, facendogli vivere ogni suo sentimento. Traduzione di Mimma De Petra e Antonietta Pastore.
Haruki Murakami nasce a Kyoto nel 1949. Nipote di un monaco buddista e di un commerciante di Osaka. I genitori, entrambi insegnanti di letteratura, si conoscono lavorando nello stesso liceo.
Quando da piccolo si trasferisce con la famiglia a Kobe, inizia a entrare in contatto con libri stranieri, soprattutto inglesi, che lo spingono successivamente, durante il liceo, a scrivere sul giornale della scuola.
Finite le scuole superiori decide di intraprendere la facoltà di letteratura dell’università Waseda di Tokyo, dove nel 1975 si laurea facendo una tesi sull’idea del viaggio nel cinema americano.
Durante il periodo universitario Haruki partecipa molto attivamente alle lotte tudentesche.
Si sposa molto giovane e proprio per il matrimonio decide di prendere un anno di sospensione dagli studi. In quel periodo inizia a lavorare in una stazione televisiva, ma non piacendogli decide con la moglie di aprire un locale jazz.
Nel 1974 scoppia la sua vocazione letteraria. Proprio in quell’anno inizia a scrivere Ascolta la canzone nel vento che pubblica nel 1979 e con il quale vince il premio Gunzo.
Nel 1980 pubblica Il flipper del 1973, nel 1982 Sotto il segno della pecora, che gli fa vincere il premio Noma. I tre libri si possono trovare anche come trilogia dal titolo La triologia del ratto.
Nel 1985 vince il premio letterario Tanizaki con il romanzo La fine del mondo e il paese delle meraviglie.
Nel 1987 pubblica Tokyo blues, Norwegian wood, che diviene subito un caso letterario, e l’anno dopo Dance dance dance.
Nel 1992 in America, dove nel frattempo si è trasferito, esce A sud del confine, a ovest del sole.
Nel 1995 pubblica i tre romanzi di L’uccello che girava le viti del mondo che nel 1996 gli fanno ottenere il premio Yomiuri.
Nel 1997 pubblica Underground, una raccolta di interviste dei sopravvissuti all’attentato alla metropolitana di Tokyo.
Nel 1999 pubblica La ragazza dello sputnik.
Nel 2006 riceve il Frank O’Connor International Short Story Award per la raccolta di racconti brevi I salici ciechi e la donna addormentata, e vince il premio World Fantasy Award con il romanzo Kafka sulla spiaggia. Sempre nello stesso anno gli viene conferito il Premio Kafka.
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