:: Ai margini della ferita, Sepp Mall, (Keller editore, 2014) a cura di Viviana Filippini

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Keller editore ha cominciato il 2014 con un nuovo progetto chiamato “Confini”, che da quest’anno fino al 2018 porterà alla pubblicazione nelle due collane “Vie” e “Passi”, di autori della letteratura europea – e non solo- che hanno trattato durante la loro produzione letteraria il tema della Prima guerra mondiale. Il primo di questi romanzi è Ai margini della ferita di Sepp Mall, nato in Alto Adige nel 1955. La vicenda è ambientata nel Sud Tirolo degli anni ’60, periodo tetro durante il quale in più di un’occasione si verificarono attentati terroristici che per anni martoriarono la zona di confine. La situazione delicata che coinvolge le due famiglie di lingua tedesca protagoniste di questa storia ruota attorno alla difficile convivenza tra la popolazione di origine teutonica e coloro che invece sono italiani e vivono in quelle zone, per la precisione nell’apposito quartiere di Harlem.  Da una parte c’è la famiglia di Paul, un ragazzino che una mattina si sveglia e scopre dalla madre in lacrime che il padre è stato arrestato e portato in prigione per una ragione che a lui forse, perché ritenuto ancora troppo piccolo, non verrà mai chiarita del tutto. Paul trascorre il passaggio nell’età adolescenziale litigando spesso con la sorella infatuatasi di un militare italiano di nome Salvatore, giocando a pallone con l’amico Herbert, perdendo la testa per la bella ragazza soprannominata Kaki e domandandosi spesso quale sia la ragione che ha condotto il padre dietro le sbarre. Dall’altra parte, nella stessa area c’è la famiglia composta da Johanna e da Alex. I due fratelli hanno abbandonato la casa paterna a causa di un clima di esasperante tensione con il genitore. Motivo: Alex balbetta, anzi, non riesce proprio a parlare e questo suo modo di essere è stato fin dalla sua infanzia, motivo di accese lotte con il padre che non ha mai accettato il figlio. I due fratelli se ne vanno da casa in cerca di lavoro. Johanna studia per diventare infermiera, mentre Alex, nonostante il suo mutismo, riuscirà a trovare lavoro come elettricista. Il legame tra i due consanguinei è intenso, fatto di scambi di occhiate, di piccoli gesti che determinano la comunicazione affettiva e l’intesa tra loro. Alex non racconta mai nulla di quello che fa alla sorella, anzi si limita a farle capire che va tutto bene. Lei vorrebbe sapere di più, perché ha dei sospetti che la assillano e per tale motivo avrà verso il fratello un atteggiamento materno e iperprotettivo, peccato che tutto questo amore non le servirà a tenere il giovane uomo lontano dai guai.  Ai margini della ferita è un romanzo nel quale aleggia in maniera costante una profonda tensione e non accettazione di coloro che vengono identificati come i “diversi”, in quanto appartenenti ad una cultura differente dalla propria. Nel libro di Mall i “diversi”, visti come una sorta di minaccia alla propria integrità, in questo caso sono gli italiani che risiedono in quelle zone dell’alto Adige. Il timore verso chi viene da luoghi altri è ben espresso nella narrazione dal fatto che il padre di Paul imponga ai figli, con un monito indiscutibile, il divieto assoluto di frequentare degli italiani. Questo ordine  imposto metterà in crisi il protagonista e la sorella  che dovranno vivere con particolare prudenza e discrezione le  simpatie per il poliziotto Salvatore e per Kaki. La vita di Paul e quelle di Johanna e Alex sembrano due mondi separati e lontani tra loro, ma in realtà ci sono piccoli elementi, azioni e fatti che li uniscono e li rendono i protagonisti e testimoni di uno dei periodo più cupi e forse ancora non molto conosciuti. La bravura dell’autore sta proprio nel riuscire ad affrontare con garbo una argomento il valore dei legami e le tensioni emotive tra le persone e una parte, purtroppo, ancora poco nota della storia d’Italia.

Sepp Mall, nato nel 1955 a Curon in Alto Adige, vive e lavora a Merano. Autore, insegnante e redattore. Scrive soprattutto poesia e romanzi e radiodrammi. Ha vinto vari premi e borse di studio, tra l’altro il Meraner Lyrikpreis mentre “Wundränder” è stato nel 2005 il libro di “Innsbruck liest”.
In tedesco è pubblicato dell’editore Haymon.

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