:: Recensione di Guanciale d’erba, Natsume Sōseki, (Beat edizioni, 2013) a cura di Viviana Filippini

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guanciale_d_erba_02_2_Il guanciale d’erba è il tipico cuscino utilizzato dai pellegrini giapponesi in cammino, ma il guanciale d’erba è anche il titolo del romanzo scritto da Natsume Sōseki nel 1906. L’ambientazione è nel Giappone dei primi del ‘900. Protagonista è un giovane pittore in viaggio in un mondo nel quale tutto sembra appartenere ad una dimensione fatata. Il narratore cammina senza avere una meta predefinita e le persone che incontra sono la rappresentazione di una umanità spesso sola e bisognosa del contatto con l’altro. Leggendo Guanciale d’erba si ha come la strana e piacevole sensazione di procedere a fianco del giovane artista percependo con lui tutto il mondo circostante. Compaiono così viandanti solitari e silenziosi, contadini intenti a lavorare la terra, nobili a cavallo e le bellezze del mondo naturale che danno piccoli assaggi d’ispirazione, mai del tutto completa, al giovane pittore e poeta. Tutto comincia a cambiare quando il protagonista, a causa di una insistente pioggia, trova riparo in un’abitazione sperduta sui monti. L’edifico è un casa da tè gestita da un’anziana signora che oltre ad offrire grande ospitalità al giovane, comincia a raccontargli  tante storie sulla gente del posto. In particolar modo la donna si concentra sulla drammatica vicenda della ragazza di Nakoi desiderata da due uomini, ma per sua sfortunata finita in sposa a quello che lei non amava. Il giovane artista rimane affascinato e colpito da questa vicenda e cerca di trovare i segni che testimoniano il sofferto passaggio della giovane alla casa del tè dove si trova lui. La ricerca sarà un cammino impervio pieno di verità a volte tra loro contraddittorie, concentrate attorno al dramma esistenziale di una donna costretta a sposare chi non amava. Le pagine scorrono via veloci e chi legge si trova davanti ad immagini pittoriche cariche di emozioni che raccontano i drammi esistenziali di un’umanità che, indipendentemente dalla posizione sociale, vive una vita di gioie, dolori, sofferenze. Tali sensazioni lasciano negli animi individuali, ma anche in quella del giovane artista, tracce indelebili che li segneranno per sempre. Sarà proprio grazie a queste impronte incancellabili che il pittore poeta troverà, dopo un lungo pellegrinaggio, il fuoco sacro dell’ispirazione per realizzare la migliore opera della sua vita. Guanciale d’erba è un libro poetico caratterizzato da un linguaggio elegante e delicato che trascina chi legge in un mondo e in un’epoca lontani, così diversi per usi e costumi dall’Occidente, ma così uguali alla nostra parte del globo per le emozioni messe in gioco.

Natsume  Sōseki, pseudonimo di Natsume Kinnosuke, nacque ad Edo (antico nome di Tokyo) nel 1867, da un samurai di basso rango, ultimo di sei figli, è considerato il più grande scrittore del Giappone moderno, maestro riconosciuto di Tanizaki, Kawabata e Mishima. Nel 1905 pubblicò il suo primo romanzo Io sono un gatto, edito da Neri Pozza nel 2006. Seguono, tra gli altri, Bocchan (Il signorino, Neri Pozza 2007), nel 1906 e Sanshirô del 1908. Morì nel 1916 a 49 anni. Tra le sue opere ricordiamo Il viandante, Erba lungo la via e i due romanzi apparsi in Italia sempre per Neri Pozza: Guanciale d’erba e Il cuore delle cose.

5 Risposte to “:: Recensione di Guanciale d’erba, Natsume Sōseki, (Beat edizioni, 2013) a cura di Viviana Filippini”

  1. Avatar di Francky Kafka Francky Kafka Says:

    L’ha ribloggato su Al Faro: Letteratura&Dintorni.

  2. Avatar di Francky Kafka Francky Kafka Says:

    sarà una lettura che farò a breve… sbirciando qua e là per caso ho trovato la tua recensione… non vedo l’ora di leggerlo 😀

  3. Avatar di Andrea Andrea Says:

    Da ignorante cercavo un autore giapponese e ho trovato questo libro per caso in libreria ieri e il riassunto mi ha spinto a comprarlo. Non vedo l’ora di poterlo leggere. È ora che ho letto la tua recensione sono ancora più impaziente. Se solo non soffrissi l’auto lo starei già leggendo.

  4. Avatar di Viviana Viviana Says:

    è un libro che mi ha affascinato perché narra di un mondo diverso dal nostro Occidente, con usi e costumi da scoprire e con quel senso di poesia presente nella natura e in ogni i aspetto della vita (compreso il più drammatico).. spero piaccia 🙂

  5. Avatar di Andrea Andrea Says:

    Poi non ho più aggiornato il mio commento: è un libro stupendo! Un autore che sto approfondendo con altri suoi scritti.

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