Bloodman
di Robert Pobi
Traduzione
di Giuseppe Iacobaci
“Finalmente un bel thriller, senza troppe pretese autoriali ma con tutti gli ingredienti giusti e un finale interessante diverso da quello che avevo previsto. Soprattutto niente concessioni alle mode editoriali del momento. Bello e a un prezzo accessibile. Se solo la collana fosse un po’ più promossa…” Stefano Di Marino
Jake Cole, faccia segnata e vita sofferta, è un agente speciale dell’FBI, ma non un agente qualsiasi. Jake, infatti, ha un’abilità tutta particolare nel registrare ogni elemento sulla scena di un crimine e riuscire a immedesimarsi nel colpevole. Quando gli viene chiesto di tornare a Montauk, Long Island, il luogo dal quale era scappato quasi trent’anni prima, dopo il brutale assassinio rimasto insoluto di sua madre, tutti i fantasmi del suo tragico passato riemergono di colpo. Il padre, pittore maledetto ultraottantenne malato di Alzheimer, si è dato fuoco, lanciandosi da una vetrata, e ora è in ospedale in gravi condizioni. In casa Jake trova un disordine indescrivibile e un’enorme quantità di tele dai colori cupi, come le pareti dello studio, sulle quali sono raffigurate spaventose figure senza volto.
E mentre la cittadina è in allarme rosso per l’avvicinarsi di un uragano di proporzioni mai viste, si consuma un agghiacciante e misterioso duplice omicidio: una donna e un bambino vengono ritrovati in un cottage nelle vicinanze, scuoiati vivi e irriconoscibili. Nel vedere la scena del delitto, Jake sente subito che la mano dell’omicida è la stessa che ha colpito sua madre e che la sua presenza in quel luogo maledetto non è un caso. Sotto una pioggia scrosciante ha così inizio per lui una terribile caccia all’assassino, che nel frattempo ha ricominciato a uccidere senza pietà, in un viaggio da incubo e terrore. Inquietante e dal ritmo implacabile, Bloodman è stato segnalato dalla critica americana come uno dei thriller d’esordio più interessanti delle ultime stagioni, ottenendo un grande successo nelle classifiche di Amazon.
Robert Pobi si è occupato di antiquariato georgiano ed è sempre stato un appassionato di pesca, dai grandi squali bianchi al largo di Montauk ai lucci enormi del nord della Finlandia, oltre che un grande viaggiatore. Vive tra Montreal e le Florida Keys. La reazione al suo primo racconto, quando aveva dodici anni, fu una sospensione da scuola. Adesso scrive tutti i giorni a una scrivania un tempo appartenuta a Roberto Calvi.
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