:: Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald: una proposta bizzarra

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gatsbyE’ da poco uscito nelle sale cinematografiche italiane Il grande Gatsby (The Great Gatsby) diretto da Baz Luhrmann ed interpretato da Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan e Tobey Maguire e naturalmente questo avvenimento ci ha spinto a leggere, per alcuni rileggere, questo curioso libro di Francis Scott Fitzgerald, per alcuni libro di culto, per altri decisamente meno profondo di Tenera è la notte o evocativo di Di qua dal paradiso.  Sta di fatto, comunque, che Il grande Gatsby è un romanzo più complesso di quanto appare e sicuramente difficile da tradurre. Ma quale libro non lo è? Parlo nel titolo di una proposta bizzarra, ora vi spiego. In onore de Il grande Gatsby pensavo di scrivere una mia analisi, poi leggendo un articolo su Wuz, che accostava le traduzioni dell’incipit del romanzo di Fernanda Pivano, Tommaso Pincio, Franca Cavagnoli, Bruno Armando e Alessio Cupardo ( le potete leggere qui ), mi son detta perchè non mi cimento anche io ed ecco il risultato. Vi invito comunque a fare o stesso, lasciando nei commenti la vostra traduzione. Non deve essere letterale, potete aggingere o togliere parole, solo rispettando lo spirito di Fitzgerald. La più bella verrà pubblicata al posto della mia.

Incipit – Capitolo Primo – Testo originale

In my younger and more vulnerable years my father gave me some advice that l’ve been turning over in my mind ever since.
“Whenever you feel like criticizing any one,” he told me, “just remember that all the people in this world haven’t had the advantages that you’ve had.”
He didn’t say any more, but we’ve always been unusually communicative in a reserved way, and I understood that he meant a great deal more than that. In consequence, I’m inclined to reserve all judgments, a habit that has opened up many curious natures to me and also made me the victim of not a few veteran bores. The abnormal mind is quick to detect and attach itself to this quality when it appears in a normal person, and so it came about that in college I was unjustly accused of being a politician, because I was privy to the secret griefs of wild, unknown men. Most of the confidences were unsought–frequently I have feigned sleep, preoccupation, or a hostile levity when I realized by some unmistakable sign that an intimate revelation was quivering on the horizon; for the intimate revelations of young men, or at least the terms in which they express them, are usually plagiaristic and marred by obvious suppressions. Reserving judgments is a matter of infinite hope. I am still a little afraid of missing something if I forget that, as my father snobbishly suggested, and I snobbishly repeat, a sense of the fundamental decencies is parcelled out unequally at birth.

La mia traduzione

Nei miei più verdi e vulnerabili anni mio padre mi diede un consiglio che da allora non ho più dimenticato.
“Quando ti viene in mente di criticare qualcuno” mi disse, “solo ricorda che non tutte le persone a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu”.
Non disse altro, ma a dire il vero noi siamo sempre stati insolitamente comunicativi in un modo del tutto particolare, e io capii che intendeva molto di più di questo. Di conseguenza, sono stato incline ad evitare alcun tipo di giudizio, un’ abitudine che mi ha attirato molte nature curiose e anche mi ha reso vittima di non pochi scocciatori professionisti. La mente anormale sa distinguere e si attacca a questa qualità quando appare in una persona normale e così per questo che al college ero ingiustamente accusato di essere un politicante, perché ero al corrente delle pene segrete di tutti finanche di selvaggi sconosciuti. La maggior parte delle confidenze erano non richieste- frequentemente fingevo di aver sonno, di essere preoccupato o un’ indifferenza ostile quando mi accorgevo, per qualche indubitabile segno, che un’ intima rivelazione stava facendo capolino all’orizzonte; poiché le rilevazioni intime dei giovani, o almeno le modalità con le quali le esprimono, sono generalmente contraffatte e alterate da ovvie reticenze. Evitare i giudizi è un compito di infinita pazienza. Ho ancora un po’ paura di perdere qualcosa se dimenticassi, come mio padre snobbisticamente suggeriva e io snobbisticamente ripeto, che il senso di fondamentale decenza non è stato distribuito in uguale misura alla nascita a tutti.

2 Risposte to “:: Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald: una proposta bizzarra”

  1. Viviana Says:

    letto questo e tutta la raccolta dei “Racconti dell’era del jazz” piccoli capolavori letterari che portano il lettore dentro all’atmosfera frenetica tipica degli anni’20 e ’30 dove ogni aspetto della vita andava vissuto al massimo nel momento

  2. liberdiscrivere Says:

    http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/il-piccolo-gatsby-se-avete-99-centesimi-da-buttare-comprate-ledizione-newton-compton-di-56554.htm

    Siete d’accordo con D’Orrico?

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