:: La Signora degli Inferi, Filippo Fornari, Todaro editore, 2012 a cura di Viviana Filippini

by

la-signora-degli-inferiOk è vero vero non si chiama Dan Brown e non ha scritto il Codice Da Vinci, e nemmeno la Biblioteca dei morti e seguenti come Glenn Cooper, ma Filippo Fornari, chimico piacentino ha creato con La Signora degli Inferi un avventuroso giallo avvincete, nel quale presente e passato si mescolano lasciando in chi legge alcune stimolanti curiosità da approfondire. La struttura è quella classica dell’omonimo genere che comincia con un morto assassinato – il bibliofilo Augusto Maria Orsini trovato cadavere con due antiche monete sugli occhi -, seguita dall’indagine del detective di turno – Marco Visconti- con la conseguente identificazione del caso come il fine tragico di un illecito traffico di monete false. Un’ipotesi che non convince Visconti, maggiore dei Carabinieri tornato da un missione estera e assegnato alla sezione omicidi, il quale vista la scia di morti presenti un po’ ovunque in Europa e molto simili a quella romana decide di fare di testa propria, dando il via ad un’indagine del tutto personale per capire quale mistero si nasconda dietro i brutali assassinii. Accanto a lui l’affascinante Lavinia Alibrandi, esperta di monetazione antica e un intelligente e simpatico docente in pensione di Storia delle Religioni. Chi leggerà La Signora degli Inferi non sarà trascinato solo in rocamboleschi inseguimenti nelle viuzze all’aperto e dentro al ventre di Roma, dove la tensione rimarrà sempre fior di pelle, ma sarà introdotto all’affascinante mondo della numismatica, alla scoperta del significato celato nei disegni incisi sulle antiche monete in circolazione tra le pagine della dinamica storia di Fornari. Accanto alla tipica azione del thriller, quella che ti tiene con il fiato sospeso pagina dopo pagina, si innestano le vicende personali di Visconti e di  alcuni suoi comprimari, a dimostrazione del fatto che i protagonisti creati dall’autore piacentino superano i classici stereotipi del giallo (non sono attori narrativi imbrigliati in rigide qualità o categorie comportamentali) per assumere una natura più umana, che li rende simili a noi lettori. Ed ecco Visconti alla prese con il difficile rapporto con la ex-moglie e pienamente consapevole di non essere un buon padre per la figlia. Poi, tocca a Lavinia, che è sì bella e tenace, ma nasconde un passato drammatico e doloroso segnato da un grave lutto in famiglia e da un brutale violenza subìta. Un evento che le ha lasciato profonde ferite nell’animo, tanto dolorose da non riuscire a chiuderle. La coppia lotterà con le proprie questioni private, dimostrando di avere due anime sensibili e umane, ma nello stesso momento i due neodetective combatteranno contro il tempo per fermare  la lunga inspiegabile scia di omicidi. Morti misteriose, dove le vittime possono essere importati personalità pubbliche o sconosciuti campagnoli. Decessi  attuati seguendo rituali precisi che nascondono una realtà contorta, cupa ed inquietante, che portata a compimento potrebbe cambiare il destino dell’umanità. Il tutto è narrato da Fornari con un linguaggio schietto, rapido tipico della cronaca, che non si perde in inutili fronzoli descrittivi trascinando noi lettori nelle avventure di questo contemporaneo – concedetemi il paragone- Indiana Jones in fase di formazione!

Filippo Fornari, chimico, piacentino ritornato alle sue colline dopo molti anni di esilio a Milano, si occupa di marketing di sistemi di diagnostica molecolare. In precedenza ha fatto il ricercatore e l’imprenditore nel settore biomedico e, soprattutto, ed è la cosa su cui più ama soffermarsi, lo skipper di imbarcazioni a vela. È stato istruttore al Centro Velico di Caprera e per un lungo periodo, quando non teneva famiglia e poteva scialare il proprio tempo, ha fatto regate, trasferimenti (oceano compreso) e insegnato ai corsi della Lega Navale di Milano. Ora è sposato e ha una figlia tredicenne: non può più permettersi di sprecare tempo, denaro e energie, ma, grazie a Cecilia, può guardare al mondo d’oggi con lo sguardo di un adolescente.Prima di cimentarsi con i thriller, ha scritto di chimica clinica e di nautica. Ecco, questo è quello a cui vorrebbe dedicarsi in un futuro non tanto lontano, lo studio delle tecniche di navigazione e delle rotte dei marinai dell’antichità. In effetti ha già cominciato: ha in cantiere un romanzo storico, ambientato nel Mediterraneo del IV secolo a.C., che ripercorre gli itinerari degli antichi navigatori e riprende, come una sorta di prequel, i medesimi miti che compaiono ne La Signora degli Inferi.

Una Risposta to “:: La Signora degli Inferi, Filippo Fornari, Todaro editore, 2012 a cura di Viviana Filippini”

  1. La Signora degli Inferi, recensione di Viviana Filippini | Todaro editoreTodaro editore Says:

    […] https://liberidiscrivereblog.wordpress.com/2013/04/15/la-signora-degli-inferi-filippo-fornari-todaro-… […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: