:: Recensione di I quaderni di Lanzarote, Josè Saramago, Einaudi 2010 a cura di Viviana Filippini

lanzaroteQuando Saramago scrisse questi quaderni non sapeva che di lì a poco tempo (per la precisione nel 1998) gli avrebbero consegnato il Premio Nobel per la letteratura, ma dentro a questi scritti c’è la sua vita a Lanzarote e tutta la sua anima di uomo e scrittore.  Gli anni di stesura dei Quaderni vanno dal 1993 al 1997, periodo durante il quale Saramago si trasferì in un sorta di vero e proprio autoesilio sull’isola di Lanzarote a causa dello scandalo suscitato dal suo libro Vangelo secondo Gesù Cristo. Queste lettere –  e qui il curatore Paolo Collo ne ha scelte solo alcune tra le migliaia che Saramago scrisse in 4 anni di permanenza sull’isola- sono un vero e proprio diario quotidiano che permette al lettore di conoscere Saramago non solo come letterato, ma come uomo privato. Le lettere sono divise in diari corrispondenti agli anni di permanenza sull’isola e sono dedicati sempre a qualcuno: alla moglie Pilar, agli  amici più cari  e agli scrittori che Saramago incontrò nel suo cammino di vita. Ed ecco che leggendo questi quaderni intimi, incontriamo un Josè Saramago quotidiano alle prese con la tinteggiatura artigianale delle fughe del pavimento dipinte con un’infusione di te. Un piccolo gesto quotidiano che a tratti potrebbe sembrare anche banale, ma che al suo termine lascerà nell’animo dello scrittore un profondo senso di pace e tranquillità. Da non scordare la  passione dell’autore per gli amici a quattro zampe, un affetto così grande che molti cani senza padrone videro in Saramago la persona ideale alla quale affidarsi per sopravvivere. L’autore animato da un profondo bene per gli animali non fece altro che accogliere a braccia aperte i tanti trovatelli che si avvicinavano alla sua casa. Esemplare anche il rapporto e la presenza di Pilar,non una semplice compagna di vita (diventerà sua moglie nel 1998), ma un’ amica e una fidata confidente nella quale lo scrittore trovava conforto e sostegno. I diari sono una fucina di elementi dove si trova di tutto di Saramago, perché è lo scrittore stesso che racconta in parole il suo vivere. Ci sono riflessioni sui propri libri, sul loro processo di scrittura e sulla ricerca delle informazioni e del materiale necessario alla loro stesura. Allo stesso tempo sono presenti  i tanti aneddoti e piccoli eventi della vita di ogni giorno che hanno infuso nell’autore la vocazione per la scrittura, a dimostrazione del fatto che l’ispirazione a volte arriva non solo quando meno te lo aspetti, ma può essere fomentata dalla cosa più semplice. Saramago racconta davvero tutto sé stesso, mettendo in queste lettere gli incontri con altri scrittori, le interviste con colleghi e giornalisti e i tanti viaggi da lui svolti per la presentazione dei suoi libri e le tante conferenze tenute in giro per il globo. Dalla Spagna, all’Inghilterra, facendo tappa in Cina e in Italia, Saramago ha incontrato persone e incamerato tante emozioni che hanno influenzato la sua persona e il suo lavoro di scrittura. Una della altre cose che è emerge dai Quaderni e che evidenzia quanto sia sottile il confine tra diverse forme di arte, è il parallelismo attuato tra i suoi scritti e le opere pittori da lui osservate durante le diverse escursioni fuori da Lanzarote. A fare da cornice a questi Quaderni c’è lei, l’isola di Lanzarote con il suo paesaggio, la sua natura, la sua brezza e con quei colori che rendono e rispecchiano il senso di pace e tranquillità del vivere trovato da Saramago in questa terra. Traduzione Rita Desti. A cura di Paolo Collo.

José de Sousa Saramago è stato uno scrittore, un critico letterario, un poeta, un drammaturgo e giornalista portoghese, premiato con il Nobel per la letteratura nel 1998. Dopo anni passati a lavorare come giornalista e critico. Il successo in ambito narrativo arrivò nel 1982 con Memoriale del convento  e negli anni a seguire Saramago scrisse molti altri libri di successo tra i quali: Caino, L’anno della morte di Ricardo Reis, Una terra chiamata Alentejo, Storie dell’assedio di Lisbona, Saggio sulla lucidità, Lucernari e  Il vangelo secondo Gesù Cristo editi da  Einaudi e Feltrinelli. Saramago morto il 18 giugno 2010, ricevette il premio Nobel alla letteratura nel 1998.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: