:: Recensione di Doglands di Tim Willocks (Sonda editore, 2012)

by

Doglands.ai

“Qua dentro? Io pensavo che le Doglands fossero libere e selvagge, montagne, fiumi, alberi e spazi aperti”.
“Anche quelle sono le Doglands”.
Ma io le ho viste, le ho odorate, le ho sentite”.
“Lo so. Perchè le Doglands sono qui” Argal sollevò una zampa massiccia e la poggiò sul petto di Furgul. ” Nel tuo cuore. Ogni cane dal cuore libero conosce le Doglands, poco importa se siamo animali da compagnia, vagabondi o prigionieri. Portiamo le Doglands dentro di noi, ovunque andiamo”.
Furgul cominciò a capire. ” Anche nella morte?”
“Soprattutto in quel momento; ecco perchè la morte non mi avrà mai”.

Doglands di Tim Willocks, edito da Sonda editore e tradotto da Simone Buttazzi, è un romanzo incredibilmente evocativo che racconta le avventure, narrate in prima persona, di un lurcher, Furgal, un incrocio tra un levriero e Argal, un mitico cane senza razza, che attraverso il suo sguardo puro e onesto sul mondo, sulle ingiustizie che lo limitano, sulla forza della libertà, del coraggio, dell’amicizia, porta noi umani a riflettere sul rapporto uomo-natura, sul nostro mondo, sull’intima natura di noi stessi. La letteratura per ragazzi spesso riserva sorprese anche ai lettori adulti, come in questo caso, soprattutto se l’autore del libro è Tim Willocks, scrittore e psichiatra britannico, conosciuto forse ai più per i suoi romanzi noir come Bad City Blues e Re macchiati di sangue. Doglands è, e resta, un romanzo per ragazzi, che potete tranquillamente far leggere dagli undici anni in su, ma anche gli adulti sono invitati a leggerlo, magari assieme ai loro figli. Il ritratto che potrei definire psicologico di Furgal non è pura invenzione, l’autore si basa sull’osservazione del comportamento e delle reazioni di diversi cani che non ha “posseduto”, ma che l’hanno accompagnato nella vita. L’abilità e la sensibilità di Willocks gli hanno permesso di trasformare queste esplorazioni in letteratura, e questa è la sensazione prevalente che ci accompagna addentrandoci in questa epica canina. La vita di Furgal dalla sua nascita “irregolare” a Dedbone’s Hole, un allevamento di greyhound da corsa più simile ad un campo di prigionia, alla sua epica lotta per la libertà, alla ricerca delle mitiche Doglands, e la liberazione di sua madre e dei suoi, viene narrata dall’autore con un’ attenzione profonda verso le esigenze e le necessità di questi animali, capaci di sentimenti profondi, di riconoscenza, lealtà, fedeltà, amore sia verso i Grandi, ovvero noi umani, che verso gli appartenenti alla loro specie. La loro natura selvaggia, indomita, a volte feroce, piegata alle esigenze umane, pure da coloro che amano sinceramente gli animali, è analizzata con lucidità e obbiettività, ricordando a tutti noi che i cani non sono giocattoli da regalare a Natale ai propri figli, sopprimendo la loro natura, castrandoli per renderli più docili, obbligandoli a tradire il loro istinto e la loro natura altra da noi per compiacerci in cambio di una ciotola di croccantini. Il rispetto per queste creature complesse e meravigliose riflette il rispetto che noi umani abbiamo per noi stessi e questa lezione etica e morale, emerge da queste pagine forte e senza compromessi. L’avidità, l’egoismo, l’insensibilità, di molti spezza il legame profondo che ci lega a questi nobili compagni di viaggio, capaci di arrivare a sacrificare la loro vita per amore dei padroni anche quando spesso non ce lo meritiamo. Chi ha avuto un amico a quattro zampe o chi tuttora divide la sua casa con queste creature, leggendo questo libro avrà modo di imparare a conoscere meglio sia loro che se stesso. E questo rientra appieno nell’intento educativo e formativo di questo romanzo, da alcuni definito un capolavoro. Consiglio a chi fosse interessato di leggere la recensione di Beppe Sebaste scritta per l’Unità disponibile sul suo blog http://beppesebaste.blogspot.it/2013/01/il-plus-umano-dellanimale-doglands-di.htlm

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: