:: Recensione di Colosseum, Simone Sarasso, (Rizzoli, 2012) a cura di Viviana Filippini

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Sarasso“Sia sbranato al Colosseo 
sia spellato al Colosseo 
sia scannato al Colosseo 
sia squartato al Colosseo 
sia incornato al Colosseo 
sia sbudellato al Colosseo 
sia disossato al Colosseo 
in fricassea 
sia servito in fricassea 
riceva il ferro al Colosseo 
hoc habet hoc habet hoc 
hoc habet hoc habet hoc 
la legge della curva… la legge della curvaaa…”

Questa l’atmosfera che permea in ogni fibra narrativa di Colosseum. Non so perché, ma appena ha iniziato a leggere le avventure del protagonista del nuovo romanzo di Simone Sarasso mi è partita a manovella nella mente Al Colosseo, la canzone di Vinicio Capossela e così l’ho eletta come la colonna sonora ideale per questo nuovo romanzo epico di Sarasso, edito sempre per Rizzoli. L’ambientazione è nella Roma dell’80 d.C. dove il gladiatore Vero scenderà a combattere dentro ad una delle arene più famose al giorno d’oggi. Ad assistere alla scontro tra lottatori ci sarà tutta Roma, ma soprattutto, nella tribuna d’onore avrà posto l’imperatore Tito che con soddisfazione osserverà uomini forgiati a forza di allenamenti e lotta, combattere dentro al suo magnifico gigante di marmo, che i posteri conosceranno con il nome di Colosseo. Protagonisti di Colosseum sono la costruzione del noto anfiteatro, ma soprattutto Vero, un giovane deportato britanno che arrivato nell’Urbe entrerà a far parte della schiera di esseri viventi modellati e istruiti a forza di sudore, sangue e lotte per diventare gladiatori.  Quello compiuto dal giovane uomo tutto muscoli e cervello è un vero e proprio viaggio verso l’ indipendenza. Un cammino lungo, pieno di insidie e colmo di coreografici combattimenti per fare spettacolo popolare nella più nota arena dell’Urbe. In Colosseum accanto alla corsa di Vero verso la libertà, Sarasso colloca un altro importante valore, ed è quello rappresentato dall’amicizia tra il protagonista e il suo compagno-complice dei combattimenti di nome Prisco. Vero è impulsivo, è come il fuoco che scaturisce da una scintilla. Prisco, l’avversario per contratto è ghiaccio allo stato puro. I due si combattono, ma sono legati da un rapporto di stima e solidarietà che solo la presenza di una donna – Giulia- riuscirà a scalfire. Colosseum è un avvincete romanzo d’avventura in bilico tra Storia e storia, nel quale, sudore, sangue, dolere, morte, violenza e spettacolo si intrecciano in solide maglie nella trama narrativa creata ad arte da Sarasso. Ogni pagina è un tassello dell’eroica corsa verso la vita libera di un giovane britanno privato di ogni bene e affetto. Un animo coraggioso e combattivo che lotta con tutte le forze per tornare ad essere un uomo libero. Colosseum è un concentrato di suspense, di intrighi, di passione e azione che richiamano nettamente alla memoria le grandi epopee cinematografiche degli anni Cinquanta e Sessanta – ho pensato subito a Spartacus di Kubrik – con protagonisti i gladiatori.  Sarasso con il suo linguaggio contemporaneo e fluido ci racconta il viaggio di formazione di un ragazzo che lottando impara non solo a diventare un gladiatore, ma anche un uomo e allo stesso tempo l’autore ci trascina in un cammino nell’anticha Roma facendoci scoprire usi, costumi e modi di vita di un tempo passato. Colosseum vi travolgerà dalla prima all’ultima pagina raccontandovi la storia di Vero, ma allo stesso tempo conoscerete la magnificenza degli spettacoli negli anfiteatri romani con le loro scenografie, con le  fantastiche macchine teatrali e quelle lotte tra gladiatori e bestie offerte dai potenti di Roma al popolo come forme di intrattenimento. Ed è quest’ultima l’arte magica dei grandi imperatori, i quali grazie al connubio tra cibo e spettacolo riuscirono a conquistare le masse popolari garantendosi il rispetto, la fama e il potere. Un’usanza che nel corso del tempo si è spesso ripetuta e che vive ancora oggi conquistando con astuzia il favore della massa.

Simone Sarasso, classe ’78, vive a Novara. Scrive storie nere per la narrativa, i fumetti, il cinema e la TV. Ha pubblicato racconti in diverse antologie e collabora con «Carmilla», «MilanoNera Web Press», «Satisfiction», «Film TV». Ha pubblicato per Marsilio i primi due romanzi di un trittico noir sui misteri e le trame della Storia d’Italia dal dopoguerra a Tangetopoli: Confine di Stato (2007, finalista al Premio Scerbanenco) e Settanta (2009). United We Stand, futuro ideale della trilogia, è la sua prima graphic novel. Per la collana Rizzoli Max è stato pubblicato Invictus. Scrive per il cinema e la tv e insegna scrittura narrativa alla NABA di Milano.

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