:: Intervista a Lisa Ballantyne, autrice de Il colpevole, Giano 2012 a cura di Viviana Filippini

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colpevoleBenvenuta Lisa piacere di averti qui in Italia  e soprattutto ospitarti tra le pagine di Liberi Discrivere per parlare del tuo primo romanzo, Il colpevole, che sarà protagonista con te anche al “Courmayeur Noir Festival” nei prossimi giorni. Parliamo del tuo primo romanzo e di come ha preso vita.

Quando è nata la tua passione per la scrittura?

A me è sempre interessato molto scrivere fin da quando ero bambina e da giovane scrivevo più testi di poesia. Che di narrativa. Ho vissuto oltremare, in Cina, ed è stato in quel periodo che ho cominciato a scrivere romanzi. Daniel e Minnie, i personaggi protagonisti de Il colpevole, erano presenti dentro alla mia mente come altri personaggio, ma loro due e le loro storie hanno continuato a vivere e svilupparsi dentro alla mia mente.

Perché come evento che da’ il via alla storia hai scelto l’omicidio di un bambino?

Ho deciso di esplorare la storia di Daniel e Minnie partendo da Daniel adulto che racconta il suo passato in veste di avvocato patrocinante di successo residente a Londra. Ho capito che per conoscere meglio il suo vissuto e la sua infanzia difficile sarebbe stato utile avere come imputato di omicidio un ragazzino. Sabastian è nella storia come una sorta di concetto elevato utile a Daniel è per raccontarci la sua storia umana e il suo passato.

Cosa ha di particolare in sé la vicenda narrata nel tuo primo romanzo?

Rispetto ad altre fiction letterarie che hanno come assassini dei bambini, la storia narrata ne Il colpevole vuole dimostrare che c’è la possibilità di redenzione e una potenzialità di cambiamento. Ciò che accade a Sebastian non soddisfa in modo completo il suo stato di colpevolezza o innocenza, per questa ragione il suo stato non è rilevante, perché leggendo ci si accorge che tutti sono colpevoli.

Quanto influiscono gli errori compiuti da Daniel e  Minnie sul loro agire e sul loro comportamento?

Gli errori compiuti dai personaggi principali non hanno una eccessiva influenza sull’agire dei protagonisti, ma dire che gli sbagli di Daniel e di Minnie hanno valore diverso per i due protagonisti. Gli errori compiuti sono più delle conseguenze dell’agire dei personaggi. Per esempio, Minnie compie errori verso Daniel per offrigli una redenzione, anche se Daniel non comprende subito l’importanza di questi sbagli compiuti da Minnie per aiutarlo. La mancanza di una figura come Minnie nella vita di Sebastian non gli permette di trovare la giusta via di redenzione. Minnie con il suo agire vuole solo proteggere Daniel, ma lui non comprende che questo è un atto di amore verso di lui. La mancata comprensione delle azioni di Minnie da parte di Daniel determina un profondo dolore emotivo per la donna ed avrà gravi conseguenze anche fisiche portandolo alla morte.

Il senso di colpevolezza aleggia in tutto il romanzo e su tutti i personaggi, come se fosse un elemento presente in ogni essere umano. Quanto la colpa è presente nella realtà di ogni giorno?

A livello personale tutti noi siamo un po’ colpevoli. A livello sociale tutti siamo colpevoli e allo stesso tempo responsabili degli altri. In rapporto alla società c’è quella che definirei una condivisione di colpe e responsabilità e in particola modo come ho voluto dimostrare ne Il colpevole essa si riferisce ai bambini.

A fine processo Daniel scoprirà un verità sconvolgente, questo cosa scatena in lui?

Penso che l’esito finale del processo crei in Daniel uno shock profondo, perché lui capisce che non c’è una possibilità di soluzione o risoluzione per Sebastian a causa di troppi buchi presenti nel sistema giudiziario e nella famiglia del ragazzino. Queste due mancanze non forniscono a Daniel  gli elementi per un soluzione adeguata e definitiva.

Perché la scelta del thriller psicologico e non di quello cruento?

Non è stato mia intenzione creare un thriller cruento perché non amo in particola modo la scrittura che ha tematiche e modi di raccontare violenti. Sono interessata alle persone e desidero capirle nel profondo come ho fatto con la storia di Daniel e Minnie, perché il mio obiettivo era comprendere la natura della colpa. La storia narrata ne Il colpevole è un viaggio intrapreso da Daniel adulto alla comprensione del suo passato. È lui il mio centro di attenzione, l’assassino è un elemento che serve solo a muovere la storia. Un monito e niente più.

Che cosa rappresentano il gheppio e la farfalla blu?

Penso che l’uccello non sia un semplice volatile,il gheppio è un predatore e nel libro è la rappresentazione metaforica dello spirito selvaggio presente nell’animo di Daniel. La farfalla blu è un oggetto d’amore per Minnie perché è appartenuta a sua figlia, ma allo stesso tempo la farfalla è anche il segno della trasformazione e del cambiamento e il poter  cambiare è un valore ad alto potenziale per tutti i singoli soggetti.

Dove hai scritto Il Colpevole?

In primo luogo, come ho detto prima, Daniel e Minnie erano già presenti da tempo nella mia mente e pian piano hanno preso forma sulla carta tra il 2010 e il 2011. Mi ci è voluto quasi un anno per scrivere il mio primo romanzo, perché la scrittura è stata rallentata dai miei impegni di lavoro e dai viaggi internazionali che ho svolto. Ogni volta che tornavo a casa, la sera scrivevo sempre danti al mio computer e anche durante le vacanze o lavorato molto a Il colpevole, perché la storia di Daniel e Minnie è diventate sempre più coinvolgente da raccontare. Questo mi ha appassionato e trascinato sempre più dentro alla loro vicenda fino a quando ho terminato il libro.

Lisa, un ultima domanda prima di salutarci. Hai pensato di scrivere altri romanzi con protagonista Daniel Hunter?

Ora come ora non ho in progetto nessun altro scritto con protagonista Daniel, ma per il futuro non si sa mai. Adesso sono al lavoro  con un nuovo libro un po’ simile al Il colpevole per l’analisi psicologica dei personaggio, ma qui i protagonisti sono una intera famiglia, che sto analizzando in profondità, perché quando scrivo mi piace esplorare con cura le relazioni umane la dimensione psicologica dei diversi protagonisti.

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