:: Recensione di L’amore che ti sceglie di Patrizia Cadau

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l'amoreSuccedono nella vita cose strane, ma strane davvero, non sto esagerando. Succede per esempio di rincontrare dopo anni una ragazza, una giovane donna direi, per pudore non chiamerò amica perché non ci siamo mai incontrate di persona, e scoprire che finalmente il suo talento di scrittrice sta iniziando ad emergere come è giusto che sia. Un po’ di giustizia esiste, dopo tutto a questo mondo. Io e Patrizia Cadau, che ai tempi era conosciuta come Avreskida, ci siamo conosciute anni fa in una palestra di scrittura online e tra un racconto e l’altro ci siamo scambiate confidenze, consigli, restando sveglie fino a  tardi a chattare mentre la vita ci scorreva intorno. Poi ci siamo perse per un po’, Scrivi.com ha chiuso, le gare di scrittura, condite da commenti taglienti, appassionati, sempre sinceri, che improvvisavamo tra amici hanno smesso di occupare il mio tempo, a favore di questo blog. Infine da qualche mese l’ho ritrovata su Facebook grazie a un commento in calce ad uno status di Luigi Romolo Carrino e da allora sono successe cose bizzarre. L’improvvisa popolarità, con tanto di servizi sulle riviste, interviste da parte di scrittori come Lara Cardella, le è giunta improvvisa grazie ad un suo commento in difesa di Alessandra Marcuzzi. Di colpo il mondo si è accorto di Patrizia Cadau, ed è buffo soprattutto perché Patrizia è una scrittrice, decisamente di talento e per averne la conferma basta che leggiate il suo primo libro autoprodotto intitolato L’amore che ti sceglie. Senza un editore alle spalle, senza campagne di promozione e di marketing, ma unicamente grazie al passaparola sta iniziando ad essere letta, sta iniziando a diventare un piccolo caso letterario. La scrittura di Patrizia Cadau si inserisce nella nobile tradizione della letteratura al femminile, non perché abbia senso separare la letteratura maschile da quella femminile per motivi unicamente antagonistici, ma perché i temi da lei trattati sono squisitamente di genere: la maternità, l’essere donna, l’essere moglie, i pregiudizi con cui si a che fare quando si infrangono le regole granitiche di un mondo solo apparentemente emancipato e libero. Patrizia Cadau è femminista nella misura in cui rivendica il diritto ad utilizzare l’intelligenza, l’ironia, la dialettica a favore di una idea di femminilità scevra da preconcetti e limitazioni, e tutto ciò è chiaramente evidente in L’amore che ti sceglie lettera di una madre alla figlia appena nata o più che altro lungo monologo con cui una donna si racconta, forse più che altro a se stessa, cercando di capire, cercando di capirsi. La separazione, il viaggio verso altri luoghi in cui ci si sente estranei e ospiti, per poi appropriarsene e farli diventare casa; l’amore che ha un modo tutto suo di sceglierti, di coinvolgerti in storie spesso difficili, spesso minate dall’egoismo, dalle menzogne, dalle violenze psicologiche e verbali se non fisiche; l’amore tra un padre e una figlia di cui si rispettano le scelte, di cui si soffre del dolore che dovrà soffrire, che non si giudica; l’amore di un madre per la sua creatura appena nata, non voluta dal padre, desiderata nello stesso tempo vista con sincerità e senza lo zuccheroso luccichio vagamente ipocrita con cui si accolgono i bambini, per poi trascurarne le esigenze primarie; questi sono tutti temi che la Cadau tratta con lievità e umorismo, senza far sì che la protagonista si pianga addosso o si senta vittima, esponendo molto di sé, dandole sue riflessioni, parte del suo coraggio, della sua forza interiore, della sua simpatia. Che dire ancora, auguro a Patrizia di continuare a scrivere ed essere notata finalmente dagli editori che fino ad oggi l’hanno stranamente ignorata. Spero anche che abbia conservato i vecchi racconti, sono certa che alle sue lettrici e ai suoi lettori farebbe piacere leggerli.

Una Risposta to “:: Recensione di L’amore che ti sceglie di Patrizia Cadau”

  1. Flavia Rossi Says:

    ‘Se puoi sognarlo, puoi farlo’.

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