:: Segnalazione di Il nastro rosso di Emma Donoghue (Meridiano Zero, 2012)

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Figlia di una ricamatrice e di un galeotto, la quattordicenne Mary Saunders conduce nei bassifondi della Londra settecentesca una grigia esistenza, simile a quella di tanti giovani personaggi immortalati tra le pagine di Dickens. Mary ha l’occhio per il dettaglio, anela tutto ciò che è bello, sgargiante e pregiato e ambisce a una vita ricca e sofisticata. Il suo ardente desiderio per un lucente nastro rosso la porta presto a vendere l’unica cosa che veramente possiede: il proprio corpo. Il destino di Mary ha il volto di Doll Higgins, una prostituta appena più grande di lei, che la prende sotto la sua ala e la conquista, fisicamente ed emotivamente. Doll le insegna a sopravvivere per le strade di Londra e a usare ciò che tutti gli uomini pagherebbero per avere. Se Mary saprà giocare bene le sue carte, riuscirà a vivere la vita più libera e indipendente che si possa immaginare, indulgendo nei piaceri che ha sempre desiderato. Eppure il fatto di essere tacciata con l’epiteto “donna di facili costumi” la terrorizza fino a farle scegliere di tentare una carriera legale come cameriera presso una casa borghese. Eppure il destino sembra preservare finali differenti da quelli che l’abbandono della cattiva strada ci prospetta e nella vicenda di Mary c’è un ultimo inatteso personaggio: la violenza. Tratto da un’inquietante storia vera. Traduzione di Francesca Frulla.

Emma Donoghue è nata a Dublino nel 1969 . Suo padre è il critico Denis Donoghue. Vive a London, Ontario, assieme al partner e ai loro due figli. Il suo primo romanzo, “Stir Fry” (pubblicato nel 1994), racconta della scoperta della sessualità da parte di una giovane donna irlandese. A questo fa seguito nel 1995 “Hood”, altra storia contemporanea, a proposito di una donna che deve venire a patti con la morte della sua ragazza. Slammerkin” (2000) è un romanzo storico ambientato a Londra e nel Galles. È stato finalista all’Irish Times Irish Literature Prize for Fiction ha vinto l’edizione 2002 del Ferro-Grumley Award for Lesbian Fiction (nonostante l’assenza di contenuti a carattere lesbico). Del 2007, è  “Landing” , del 2008  “The sealed letter” (2008), ultimo lavoro di fiction storica di Donoghue è basato sul Codrington affair, uno scandaloso caso di divorzio che appassionò la Gran Bretagna nel 1864. Nel 2007, il romanzo di Donoghue “Room” ( in Italia “Stanza, Letto, Armadio, Specchio”, edito nel 2010 da Mondadori) è stato inserito nella rosa dei candidati al Booker Prize, e il 7 settembre è entrato fra i finalisti. [ Rielaborazione della voce di Wikipedia dedicata all’autrice]

Dal sito ufficiale di Emma Donoghue:

“Slammerkin (London: Virago, 2000, reissued 2012; New York: Harcourt, 2000; Toronto: HarperCollins Canada, 2009). Inspired by a murder that took place in the Welsh Borders in 1763, Slammerkin, my third novel (and first historically inspired one), is about a prostitute obsessed with clothes. A surprise bestseller, it was a Main Selection of the Book of the Month Club and the Quality Paperback Book Club, a finalist in the 2001 Irish Times Irish Literature Prize for Fiction, a Barnes and Noble Discover Selection, a Book Sense 76 Selection, and one of the Notable Books of 2001 chosen by Publishers Weekly and the New York Times.”
http://emmadonoghue.com/books/novels/slammerkin.html

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