:: Recensione di Nevica ancora di Paola Sironi (Todaro editore 2011) a cura di Viviana Filippini

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Flaminia Malesani  in Nevica ancora di Paola Sironi è protagonista di una seconda intrigante indagine ambientata nella vita quotidiana (la prima è in Bevo Grappa, sempre edito dalla Todaro nel 2010) in un non precisato piccolo centro della Brianza. Tutto ruota attorno ad una misteriosa sparizione, quella di Evelyn Villaluna, la moglie di Arnel, il vicino di casa di origini filippine. In un nevosa giornata invernale l’uomo piomba in casa di Flaminia – acciaccata e alla prese con una lavatrice che fa acqua da tutte le parti – per chiedere aiuto a Massimo Malesani. Il fratello della protagonista nonostante sia un gigolò di professione, nel senso che adesca donne con il portafoglio pieno di soldi per farsi mantenere, sotto sotto continua la sua attività di detective. Arnel si rivolge a lui perché sua moglie Evelyn è scomparsa senza lasciare tracce e lui vuole ritrovarla a tutti i costi,  anzi è convinto che sia viva, ma non ha la minima idea di dove possa essere finita. Le indagini partono e Massimo dimostra come sempre la sua professionalità e un tempismo perfetto, tanto preciso che,  suo malgrado, Flaminia viene coinvolta nella complicata indagine. La ricerca della verità porterà i due fratelli a scovare la causa primaria di facciata della sparizione di Evleyn (un’eredità scomoda)  e la conseguenza da essa derivante (la donna ha iniziato una relazione con un altro uomo conosciuto molto tempo prima del marito). Il tutto però si complica quando Nelly, la cugina di Evelyn Villaluna, proprio colei che l’aveva aiutata in una prima fase della sua fuga, viene ritrovata cadavere. Chi l’ha uccisa e il perché di questa atroce fine sono gli stimoli che spingono la coppia di fratelli ad addentrarsi in ogni piega della vita dei Villaluna, per capire come mai una semplice fuga d’amore abbia scatenato la furia omicida nei confronti della complice di Evelyn. Il romanzo di Paola Sironi è un buon giallo italiano, direi D.O.C. Perché mi permetto un’affermazione di questo genere? Per il semplice fatto che leggendo Nevica ancora si entra in contatto con un’ambientazione quotidiana che ha per scenario la vita di provincia caratterizzata dai suoi pettegolezzi, dagli intrighi relazionali  e dalle beghe tra vicini di casa. Tutti ingredienti che unti tra loro creano un gustosa cornice nella quale prendono vita le azioni di Flaminia e di Massimo.  I personaggi di Nevica ancora sono sì appartenenti al mondo della finzione letteraria, ma il loro modo di fare, di esprimersi e le loro preoccupazioni di ogni giorno li rendono molto simili a noi. Per esempio nella coppia di fidanzati Flaminia e Milo il legame d’amore è un continuo tira e molla, fatto di passione e di piccole discussioni sul come e dove andare a vivere assieme. Questioni che investono molte giovani coppie di fidanzati più o meno pronte per la convivenza. Che dire poi della famiglia completa dei due detective Malesani,composta dai quattro fratelli orfani: Flaminia è la più dinamica, sempre divisa tra faccende domestiche, il lavoro, il fidanzato e le indagini in coppia con Massimo. Massimo, anche lui in perenne movimento, è sempre impegnato e un po’ sfuggente, ma pure imprevedibile nelle sue mosse. Valerio è fidanzato e vive con loro,  mentre Fabio c’è, ma è così taciturno e così assorto nell’organizzazione della sua convivenza, che il suo agire non influisce sulle vicende degli altri fratelli. I filippini Villaluna sono la tipica rappresentazione della famiglia di immigrati arrivati in Italia da lontano in cerca di fortuna. Sono coloro che si sono costruiti con l’impegno e l’onestà una vita equilibrata e regolare, poi il dramma li ha travolti da vicino mettendo in crisi ogni loro certezza e sacrifico, a dimostrazione del fatto che l’andamento della vita è imprevedibile. Il libro di Paola Sironi è interessante anche per un altro punto di vista –  e magari non ci si accorge subito di questo piccolo particolare, ma c’è – riguardante  l’analisi delle modalità di esporre un fatto di cronaca da parte dei media. La vicenda Villaluna crea attenzione con il ritrovamento del cadavere e poi con la scoperta del colpevole, ma quello che accade nell’arco temporale tra questi due eventi e dopo la risoluzione del caso ha per i mezzi di informazione un’importanza sporadica. I media a volte per necessità tecniche o per volontà propria omettono o enfatizzano gli elementi di un fatto di cronaca a seconda del grado di attenzione che vogliono stimolare in chi guarda la tv o legge i quotidiani e non sempre raccontano le cose per come sono veramente. Noi lettori di Nevica ancora conosciamo tutto quello che avviene nella vita di questo paese di provincia, sia dal punto di vista degli eventi e che delle emozioni, perché ce lo narra la scrittura di Paola Sironi attraverso le indagini dei Malesani brothers. A rendere piacevole e interessante il giallo della Todaro editore c’è anche un linguaggio ben strutturato, fatto da un lessico quotidiano contraddistinto dalla sensibilità e dal profondo rispetto per i sentimenti dei protagonisti di Nevica ancora.

Paola Sironi è mamma, capo progetto informatico e nei rari avanzi di tempo scrittrice. Grafomane convinta fin dall’infanzia, è cresciuta divorando Salgari e Tex Willer, tra una partita di calcio e l’altra. Da allora, non è mai riuscita a smettere di leggere e tantomeno di scrivere. Spazia nelle sue preferenze artistiche da Joyce a Camilleri, da Chopin ai Nirvana, dai fratelli Dardenne a Woody Allen. Nonostante i suoi quarant’anni, ricorda perfettamente di aver ascoltato i Ramones dal vivo, s’incanta ancora davanti a un film di Chaplin e coltiva il vizio di credere ingenuamente che qualcosa si possa cambiare. Scrivere gialli è sempre stata la sua passione segreta e nel 2010 ha pubblicato con Todaro il suo primo romanzo Bevo grappa.

7 Risposte to “:: Recensione di Nevica ancora di Paola Sironi (Todaro editore 2011) a cura di Viviana Filippini”

  1. Recensione di “Nevica ancora” | Todaro Editore Says:

    […] recensione di Viviana Filippini https://liberidiscrivereblog.wordpress.com/2012/07/21/recensione-di-nevica-ancora-di-paola-sironi-tod… […]

  2. Fidi Says:

    Mi sembra che per essere una semplice recensione si racconti un po’ troppo della storia, visto poi che è anche un giallo! …o no?

  3. VavaVumVivì Says:

    Fidi, forse è un po’ lunga la recensione, ma quello che ho voluto fare era – ed è – dare luce ad alcuni aspetti che potrebbero sfuggire o non venir considerati, ma che secondo la mia ottica di lettore sono interessanti. Riguardo alla trama hai ragione mi sono sbilanciata un po’ troppo cercherò nelle prossime di creare maggiore suspense.

    • Fidi Says:

      Grazie di aver risposto. Capisco che ti sei fatta prendere dal piacere del libro, però appunto, una volta avevo sentito dire uno scrittore che bisogna parlare di un libro senza raccontarlo e tale affermazione mi ha fatto riflettere ed è servita anche a me. Ciao

  4. VavaVumVivì Says:

    Fidi ciao, io ringrazio te per avermi fatto notare la cosa, e anche la ed. Todaro ha apprezzato la recensione, ma mi ha fatto notare che ho svelato un po’ troppi particolari… me ne scuso. Prometto maggiore tatto per le recensioni dei prossimi gialli cercando di creare suspense senza rivelare nulla. Buona settimana

    • Fidi Says:

      Non devi scusarti, ho visto che altri, nel vostro sito, si dilungano molto sulla trama e purtroppo, in genere lo fanno anche al cinema, quando raccontano i ‘prossimamente’, è insomma un uso consolidato, anche se sarebbe da evitare. Del resto è quello il difficile, parlare di un libro cer ando di raccontarne il menompossibile la trama. Quando io devo scrivere una recensione, sai come faccio? Parto dal titolo e dalla copertina e poi cerco di parlare delle sensazioni che mi ha dato il libro e magari dello stile o se mi ricorda altri libri che ho letto…del resto, se è un giallo, ho già mezza idea di cosa parlerà e se mi sbaglio, meglio, vuol dire che mi ha sorpreso. E poi magari incuriosisce parlare anche dell’autore…

  5. Recensione di “Nevica ancora” | Todaro editore Says:

    […] Una recensione di Viviana Filippini. Clicca qui […]

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