:: Recensione di The getaway man – L’uomo della fuga di Andrew Vachss a cura di Stefano Di Marino

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the_getaway_manRECENSIONE THE GETAWAY MAN-L’uomo della fuga di Andrew Vachss- traduzione di  Luca Conti- Fanucci – pagine 185 –Euro 16- thriller

Si sentiva la mancanza nelle librerie italiane di Andrew Vachss pubblicato negli anni ‘90 all’interno della collezione Interno Giallo con una serie di romanzi hard-boiled (Oltraggio-Flood il primo) con protagonista il detective Burke impegnato contro la pedofilia. Argomento noto a Vachss che esercita anche come avvocato in questo ramo. Ma la vena narrativa dell’autore è, come ricorda Joe Lansdale è strettamente legata al Pulp nella sua migliore accezione. Ne sono testimoni sceneggiature per fumetti e raccolte di racconti come Nato sotto una cattiva stella (Sperling) che colgono  nell’arco di vicende brevi tutta l’anima di un genere popolare. E questo romanzo datato 2003 ha tutta l’adrenalina, la capacità di coinvolgere il lettore anche in una storia che ormai è un archetipo del nero criminale. L’iniziazione, la passione per le auto, l’amicizia, le donne, il colpo impossibile. Naturalmente non manca neanche la dark Lady e, come è quasi d’obbligo, in questo filone un pizzico di autoreferenzialità del genere. Sembra di rivedere un vecchio film di  Walter Hill, Driver l’imprendibile, eppure tutto cambia, ha un sapore diverso. Siamo ai giorni nostri ma potrebbe essere un nero degli anni 50. Le dinamiche trai personaggi sono le medesime, la tensione la stessa. Scontato? Neanche per sogno. Tutto fila veloce, rapido come dovrebbero essere i colpi perfetti. Ma se ci si mettono di mezzo i sogni di una donna, la ragione vacilla e diventa un gioco al massacro per dimostrare di essere i più duri, i più scaltri. E, come sempre, la vita è una severa maestra. Per tutti. Un piccolo cult per gli amanti del genere.

Stefano Di Marino

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