Recensione di Tutto da rifare di Giorgia Wurth a cura di Nicola Fabio Vitale

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tuttadarifaregiorgiawurthIl libro tratta un argomento molto attuale e delicato, quello di giovani ragazze che non si accettano fisicamente e decidono di ricorrere alla chirurgia estetica. Chi inizia la lettura di questo libro immagina e spera di poter capire almeno un po’ delle sensazioni e dei motivi che vanno oltre la semplice vanità. Perché molte ragazze non si accettano fisicamente e decidono di ricorrere a un intervento chirurgico? La loro malattia è l’aspetto esteriore o qualcos’altro? Procedendo nella lettura delle pagine di “Tutta da rifare”, il primo libro di Giorgia Wurth, si avverte, però, una sensazione strana, sembra di avere tra le mani un libro scritto da un maschio per i maschi. Un’opera che potrebbe essere intitolato “ Il diario di uno zerbino” oppure “Le cronache di uno sfigato”. La storia di un ragazzo che osserva le vicende della sua amica ma che descrive in maniera molto semplice e lineare le sue sensazioni, quelle di un bambino che non riesce a liberarsi dall’ossessione del suo primo amore. Una persona innamorata disperatamente, che farebbe di tutto per essere ricambiato ma tutto è inutile. Rimane fino alla fine il mistero principale, perché Sole è ossessionata dalla chirurgia estetica? La risposta arriva in modo drammatico e molto emozionante alla fine, quando la protagonista femminile decide di svuotarsi definitivamente di tutti i tormenti che la perseguitavano fin da piccolissima, quando cerca di prendere per mano quella bambina che, in riva al mare, piange e sorride. Quando capisce che in quel momento c’è il tutto e il niente che hanno caratterizzato la sua esistenza sciagurata, quando l’unica persona in grado di salvarla è arrivato, suo malgrado, in ritardo.

Titolo: Tutta da rifare.
Autore: Giorgia Wurth
Editore: Fazi Editore
Anno: 2010
Prezzo: 16,00
Pagine: 176


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