:: Una vita intera, Robert Seethaler, (Neri Pozza, 2015) a cura di Elena Romanello

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unaConcisione all’estremo e nello stesso tempo contenuti molto più vasti rispetto a quelli contenuti nella pagina: è questo il pensiero che si prova leggendo e sfogliando Una vita intera di Robert Seethaler, uno dei tanti autori tedeschi ospiti all’ultimo Salone del libro, non alla sua prima prova letteraria ma senz’altro ad una delle sue più efficaci.
In 150 pagine scarse l’autore racconta una storia personale ma universale, quella di Andreas Egger, bambino poi ragazzo e poi uomo mentre scorre intorno a lui, anche sulle sue montagne austriache, la Storia del Novecento, tra catastrofi naturali, guerre, vita che cambia, progresso che porta nuovi modi di vivere la montagna.
Andreas è un antieroe, un vinto (non a caso leggendo queste pagine il modello che emerge è Il mondo dei vinti di Nuto Revelli), un bambino mandato a servizio da uno zio che non gli risparmierà niente, un ragazzo rimasto zoppo, capace di innamorarsi per un attimo di Marie e di ricordarla per sempre, un prigioniero di una guerra sbagliata, una persona che vive montagne che cambiano man mano il loro volto, da luoghi duri a posti di turismo, mentre passa questa vita intera, che resta dentro chi la legge, e il mondo cambia.
Una vita intera colpisce per sincretismo, rigore e non patetismo, raccontando la vita di un uomo non come l’esistenza di un disgraziato, nonostante gli capiti di tutto, ma come emblematica di una condizione di lavoro duro, ma alla fine di equilibrio interiore, dove contano più le brevi gioie perse negli anni delle disgrazie.
Andreas Egger è un personaggio che resta nel cuore, forse simile a tanti vecchi montanari che molti cittadini, ancora qualche anno fa, hanno incrociato in tanti luoghi per loro di villeggiatura sulle nostre montagne, gente sopravvissuta a rigori, guerre, fame, vite che non si possono immaginare se non attraverso le parole altrui. Un libro interessante sia come spaccato di vita così lontano dall’oggi ma ancora presente sotto l’aria delle nostre cime, sia per lo stile asciutto e interessante dell’autore, sia per chi vuole sapere qualcosa di più su che animi vagavano e vagano in quei posti dove oggi si va a sciare, a mangiare polenta, a fare passeggiate per recuperare un rapporto con la natura non sempre matrigna, a comprare toma e burro genuini senza pensare a tutto il lavoro che c’è dietro.
E la concisività del libro, poco più che una novella, è senz’altro un punto a favore, oltre che la dimostrazione che in tempi di bulimia narrativa si possono dire anche le cose essenziali senza dilungarsi troppo.

Robert Seethaler è nato a Vienna nel 1966. Autoree sceneggiatore, nel 2007 il suo romanzo d’esordio è stato premiato con il prestigioso premio del Buddenbrookhaus. Ha ottenuto numerose borse di studio, tra cui la Alfred Döblin dalla Academy of Arts, e il film tratto dalla sua sceneggiatura (Die zweite Frau) ha ricevuto un importante riconoscimento al Festival del Cinema di Monaco di Baviera nel 2009. Una vita intera è stato un grande successo di critica e pubblico. Attualmente vive tra Vienna e Berlino.

6 Risposte to “:: Una vita intera, Robert Seethaler, (Neri Pozza, 2015) a cura di Elena Romanello”

  1. Avatar di Elena Elena Says:

    Che bello, sembra affascinante, lo leggerò e spero di poterlo far leggere anche a mio figlio Pietro di 16 anni che ama questi personaggi, pensi sia adatto? Grazie e buona serata!

  2. Avatar di . Un baule pieno di gente Says:

    Me l’ero appuntata quando l’aveva caldamente consigliato Romana Petri, se riesco a trovargli uno spazio tra le mie letture lo leggo volentieri!

  3. Avatar di Sconosciuto :: Una vita intera, Robert Seethaler, (Neri Pozza, 2015) a cura di Elena Romanello | Liberi di scrivere « Elena Romanello sito ufficiale Says:

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