:: La candidatura. Expo: la vera storia di un successo italiano, Gaetano Castellini Curiel, (Indiana, 2015)

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cover-LACANDIDATURA_AltaDunque ci siamo. Domani si inizia. Non tutto è pronto, non tutti i padiglioni saranno aperti, ma da domani Milano sarà agli occhi del mondo la città dell’Expo. Si parlerà di nutrizione, si prenderanno contatti, si stipuleranno affari, arriveranno soldi, altri si spenderanno, insomma un’ occasione di ripresa si presenta per l’Italia, e non ostante le polemiche, i disguidi organizzativi, le figuracce (alcune proprio evitabili), speriamo tutti che questa occasione non venga sprecata. Uno che ci crede, quasi in controtendenza, che sarà un successo, è Gaetano Castellini Curiel, autore di La candidatura. Expo: la vera storia di un successo italiano. Peccherà di ottimismo? Può permetterselo. Perché vincesse l’Italia, contro Smirne, ha speso due anni della sua vita tra aerei, alberghi, e strette di mano con capi di stato che nel breve volgere di qualche anno ora non ci sono più. Quando ha iniziato a svolgere questo fine gioco diplomatico, questa sottile partita a scacchi da un capo all’altro del mondo, non c’ era ancora la crisi economica di oggi, era quasi un altro mondo, ma già allora e forse più ancora adesso era consapevole dell’importanza che l’Expo diventasse un successo. E’ un occasione, che sicuramente non si presenterà più, in una congiuntura storica, geopolitica. economica, che anche essa non si presenterà più. Gufare appollaiati sul trespolo aspettandoci un epocale flop serve a poco, insomma sembra dirci Castellini, quasi contagiandoci con il suo entusiasmo. E di aneddoti il nostro ne ha parecchi da raccontare, e lo fa con una certa facilità e spigliatezza, come i vecchi narratori di memoir di viaggi, gente capace di affrontare ogni ostacolo nei posti più sperduti del pianeta, pieni di risorse, e inventiva. Gaetano Castellini Curiel è un tipo interessante, un avventuriero salgariano, un po’ vecchio stile, che passa da un vagone dell’Orient Express, alle stanze dei più rinomati alberghi di Parigi, o Shanghai. Insomma se non si fosse occupato di Expo, sarebbe stato lo stesso interessante da conoscere, e quindi cogliamo l’occasione di vedere con lui i retroscena di questa importante manifestazione che domani avrà inizio. Ricordo una poesia di Evgenij Evtušenko Il palazzo e non mi resta che augurare un po’ a tutti che la saggia Vasilissa passi per Milano, domani.

Gaetano Castellini Curiel (1969) si occupa di relazioni internazionali. Da settembre 2005 a giugno 2011 ha lavorato per il Gabinetto del sindaco del Comune di Milano, per conto del quale ha seguito la candidatura a Expo 2015. È stato nel consiglio della Fondazione Italia Russia e Alliance for Africa. Vive e lavora a Milano, dove la sua società collabora con alcune delle principali istituzioni pubbliche e private.

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