
‘La persona superiore tratta le difficoltà come priorità. Il successo arriva solo dopo’ dice un antico detto attribuito a Confucio, e sembra che il successo abbia davvero sorriso all’iniziativa dedicata ai libri svoltasi dal 27 al 29 marzo a Milano, ai Frigoriferi Milanesi, promossa dall’ Odei – Osservatorio degli editori indipendenti e con il supporto organizzativo e amministrativo di Doc(k)s – Strategie di indipendenza culturale.
Gli esiti del Book Pride, la prima fiera nazionale dell’editoria indipendente sembrano davvero incoraggianti in questo clima di ripresa che stenta ancora a dare segnali inequivocabili. Ma vediamo i numeri: 124 marchi editoriali rappresentati, 66 incontri in tre giorni, grande coinvolgimento sui social network, 20.000 presenze e circa 20.000 libri venduti soprattutto, vera boccata di ossigeno per chi da anni lamenta una situazione di vero disagio. Insomma meglio di così non poteva andare, superando di molto le prudenti aspettative.
Numerosissimi i dibattiti, le presentazioni che hanno animato la Fiera, per la maggior parte registrando il tutto esaurito. L’entusiasmo è palpabile tra gli addetti ai lavori, che dopo mille tentativi sono riusciti a concretizzare un progetto che si preannuncia di lungo respiro. Tra i motivi del successo sembra che abbia giocato favorevolmente il contatto diretto tra lettori ed editori, quasi sempre presenti personalmente nei vari stand, creando davvero un uno spirito di partecipazione e cooperazione soprattutto con gli operatori culturali indipendenti.
Gli editori indipendenti costituiscono il 30 % del fatturato nazionale, che molto probabilmente tenderà a crescere in futuro. Dice Gino Iacobelli, Iacobelli editore, presidente Odei – Osservatorio degli editori indipendenti: “Una fiera che Milano si meritava, un grande momento d’incontro e di condivisione di idee, una vera fiera dell’editoria naturalmente indipendente ma anche una fiera dei lettori indipendenti, che hanno scelto di venirci a trovare in migliaia mostrando apprezzamento per il nostro lavoro. Un grande grazie a Docks, la cooperativa indipendente senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile. Ci vediamo al Book Pride 2016, ma Book Pride è anche oggi, domani, sempre!” Dunque appuntamento al prossimo anno.
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