:: Lolita di Vladimir Nabokov, letto da Marco Baliani (Emons:audiolibri, 2015)

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lolit“Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo.
Era Lola in pantaloni.
Era Dolly a scuola.
Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti.
Ma tra le mie braccia era sempre Lolita”.

“Il primo, piccolo palpito di Lolita mi percorse alla fine del 1939 o all’inizio del 1940, a Parigi, in un periodo in cui ero costretto a letto da un violento attacco nevralgia intercostale. Lo scrissi in russo, la lingua nella quale scrivevo romanzi sin dal 1924… (…). Verso il 1949, a Ithaca, nel nord dello Stato di New York, il palpito, che non era mai cessato del tutto, cominciò di nuovo a tormentarmi…” scrive Vladimir Nabokov. Il suo Lolita questa volta sarà scritto in inglese, e diventerà il capolavoro che tutti conosciamo. “Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo.li.ta”.

Traduzione di Giulia Arborio Mella

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In libreria dall’ 11 Marzo

Approfondimenti: Lolita: storia di un amore senza tempo

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