Traduzione Eva Kampmann
L’anziana Anna Neshov ha lasciato il pianeta terra diretta sulla via di un viaggio eterno e la giovane Torunn, la figlia di Tor ripudiata dall’anziana, torna nella fattoria di famiglia per dare alla nonna l’ultimo saluto. Siamo in Norvegia e qui Torun ritroverà il padre Tor, sempre più silenzioso e interessato alla vita con i suoi maiali. Accanto a lui, lo zio semisconosciuto Margido, esperto proprietario di una fiorente ditta di pompe funebri e, direttamente da Copenaghen dove si è rifugiato per vivere in santa pace la propria vita senza essere più giudicato, ecco Erlend. La famiglia dei Neshov era già apparsa stramba e colma di segreti profondi nel romanzo precedente della Ragde, La casa delle bugie edito da Neri Pozza nel 2013, ma in questa nuova avventura emergono altri inaspettati particolari sulla vita dei tre fratelli Neshov, che fanno capire al lettore quanto spesso l’apparenza delle cose inganni le persone. Tutti i protagonisti si ritrovano per il funerale della matriarca, ma la convivenza tra i Neshov durerà ben poco e in breve tempo ognuno tornerà sulla propria strada di vita. Non mancano però piccoli indizi ed eventi (il nonno che vuole andare in casa di riposo, l’incidente a Tor) che fanno intravedere ai lettori come il distacco dalla fattoria per qualcuno, o forse per tutti, non sarà del tutto definitivo. E non a caso Torunn, alle prese con una storia d’amore contorta e complicata quanto la vita e il lavoro del proprio compagno, torna spesso alla cascina per assistere il padre. La relazione babbo-figlia è del tutto inesistente, visto che la ragazza in trentasette anni ha vissuto poco tempo con Tor e la breve convivenza tra i due porterà a galla evidenti incompatibilità caratteriali. Torunn torna dal genitore per assisterlo dopo l’incidente sul lavoro, ma lui preferisce il sostegno della badante e non riesce a capire che ogni gesto compiuto dalla figlia (riordinare casa, la stanza degli attrezzi o occuparsi dei maiali) è fatto con amore. Tor è cupo, silenzioso e vorrebbe che tutti facessero quello che lui desidera per il bene delle sue bestiole, ma questo atteggiamento lo porta a non comprendere che le esigenze esistenziali della figlia e dei fratelli sono ben diverse dalle sue. Se Tor è arrabbiato con tutto quello che lo circonda e pure dispettoso nei confronti di Torunn (basti pensare che ad un certo punto per urinare al posto della tazza comincerà ad usare il lavandino della cucina), Margido è sempre gelido nei suoi modi di fare, un atteggiamento così inciso nel suo DNA lavorativo e umano, che gli impedirà di dare libero sfogo ai proprio sentimenti. Non a caso quando gli si presenterà l’occasione di intrecciare relazioni con qualche donna, la sua freddezza lo porterà a smorzare subito il nascente fuoco della passione. Erlend, il fuggitivo, è la creatività artistica pura (allestisce vetrine), colleziona in modo ossessivo miniature di Swarovski, è passionale, innamorato e riamato dal suo compagno Krumme, fino a quando lui gli dice che non sarebbe male avere un figlio. Litigi, incomprensioni, situazioni imbarazzanti e tensioni emotive caratterizzano il nuovo libro della scrittrice norvegese, che con I fratelli Neshov ci porta dentro alla vita quotidiana di una famiglia forse non molto unita, ma di certo alle prese con i problemi dell’esistere di ogni giorno. Poi, più si avanza nella lettura e più si conoscono le vite dei protagonisti, più ci si accorge che la presa di distanza dalla fattoria dalle pareti verdi non è forse così desiderata da parte di dei Neshov che hanno deciso di lasciarsela alle spalle. In realtà quella casa, un po’ decadente e bisognosa di interventi di ristrutturazione, è una sorta di calamita dal potere attrattivo, dalla quale si cerca di prendere le distanze senza rendersi conto che forse è impossibile rinunciare ad essa.
Anne B. Ragde è nata in Norvegia nel 1957. La sua trilogia dedicata alla famiglia Neshov l’ha imposta all’attenzione internazionale. Scrittrice straordinariamente prolifica, ha vinto numerosi premi, tra i quali i prestigiosi Riksmal Literary Prize e Norvegian Booksellers’ Prize. In Italia sono stati pubblicati La casa delle bugie (2013) e I fratelli Neshov (2014).
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