:: Recensione di ZeroZeroZero di Roberto Saviano (Feltrinelli, 2013) a cura di Michela Bortoletto

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zero“Nulla è più potente della lettura, nessuno è più bugiardo di chi afferma che leggere un libro è un gesto passivo. Leggere, sentire, studiare, capire è l’unico modo di costruire vita oltre alla vita, vita a fianco della vita. Leggere è un atto pericoloso perché dà forma e dimensione alle parole, le incarna e le disperde in ogni direzione. Capovolge tutto, fa cadere dalle tasche del mondo monete e biglietti e polvere. […] Conoscere è iniziare a cambiare.”

Ho deciso di parlarvi di ZeroZeroZero di Roberto Saviano cominciando da questa sua affermazione sulla lettura posta alla fine del suo lavoro.  Saviano afferma in sintesi che leggere è conoscere e che conoscere è iniziare a cambiare.  Si deve capire come funzionano le cose per cercare poi di modificarle.
Ma non solo. Si deve conoscere per prendere una propria posizione. Quando si deve affrontare una discussione su qualsiasi argomento, quando si deve dare peso alle proprie affermazioni, quando si deve esporre un’argomentazione bisogna essere a conoscenza del maggior numero di dettagli, bisogna essere certi di quello che si dice, portare esempio e confutazioni alla propria tesi. E per farlo bisogna leggere!
E se ci si vuole fare un’idea di quanto violento, tragico e onnipresente sia il mondo della cocaina e del narcotraffico consiglio di leggere ZeroZeroZero di Roberto Saviano.
Ammetto la mia titubanza prima di iniziarne la lettura. Pensavo che mi sarei annoiata. Temevo che avrei trovato “pesante” la lettura di dati e racconti su di un argomento che reputavo distante da me e dal mio mondo. Mi sono ricreduta già dalle prime pagine.
In uno stile scorrevole, accattivante e diretto Saviano ci immerge nel mondo della cocaina. Un mondo fatto di narcotrafficanti, di bande e cartelli, di funzionari corrotti, ma anche di poliziotti coraggiosi, di pentiti, di ragazzi  “costretti” a fare i muli dalla società in cui vivono. Di persone che ci sono dentro fino al collo ma che sperano di riuscire a cambiare le cose. Di giornalisti uccisi per amore della verità. Di cani antidroga talmente bravi da esser messi sotto scorta.
Saviano ci porta in Sudamerica, negli Stati Uniti e in Africa.  Ci racconta dove nasce la coca, da dove parte per raggiungere il resto del mondo. Sembra tutto molto lontano da noi fino a quando ecco che la nuda e cruda  verità  che viene a galla: la cocaina e il suo traffico è ovunque. Anche in Italia. Ma non solo nel bistrattato Meridione! No, i traffici illegali sono anche nel tranquillo nord, in piena Pianura Padana!
La cocaina è ovunque e il suo commercio crea un giro  di soldi multimiliardario. La cocaina è violenza, sfruttamento, schiavitù, morte. La cocaina è dipendenza. Dipendenza per chi ne fa uso; dipendenza per chi la vende per vivere; dipendenza per chi attraverso di essa accumula ricchezze che però non bastano mai. Dipendenza per chi ne scrive. “Scrivere di cocaina è come farne uso. Vuoi sempre più notizie, più informazioni e quelle che trovi sono succulente, non ne puoi più fare a meno. Sei addicted.” Questo afferma Saviano. Ma la cocaina crea dipendenza anche in chi legge queste storie. Saviano ci racconta il mondo della cocaina attraverso i suoi protagonisti, buoni e cattivi.  ZeroZeroZero non è fatto di sterili dati ma di storie.  Storie che ci travolgono per la loro realtà. Storie che ci appassionano, ci disgustano, ci inquietano. Storie che creano in noi la voglia di leggerne altre; peccato che a un certo punto Saviano abbia dovuto mettere la parola fine.

Roberto Saviano è nato a Napoli nel 1979. Si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Nel marzo 2006 pubblica il suo primo romanzo “Gomorra”, edito da Mondadori. Tradotto in oltre 50 paesi diventa un bestseller con 10 milioni di copie vendute nel mondo. Roberto Saviano ha pubblicato anche La bellezza e l’inferno (Mondadori 2009), La parola contro la camorra (Einaudi 2010), Vieni via con me (Feltrinelli 2011) e ZeroZeroZero (Feltrinelli 2013). In Italia collabora con “la Repubblica” e “L’Espresso”, negli Stati Uniti con il “Washington Post” e il “New York Times”, in Spagna con “El País”, in Germania con “Die Zeit”, in Svezia con “Expressen” e “Dagens Nyheter”, in Inghilterra con “The Times”. Dall’ottobre 2006 vive sotto scorta in seguito alle minacce ricevute dai clan che ha denunciato.

5 Risposte to “:: Recensione di ZeroZeroZero di Roberto Saviano (Feltrinelli, 2013) a cura di Michela Bortoletto”

  1. Avatar di Iannozzi Giuseppe Iannozzi Giuseppe Says:

    Peccato che, al solito, Saviano non aggiunga nulla di nuovo a quanto già è stato più e più volte detto e scritto. Ha scoperto l’acqua calda, per l’ennesima volta, per quello che non è né uin saggio né un romanzo. Libro semplicemente inutile, pubblicato solo perché firmato da Saviano, fenomeno mediatico ma non si sa ancora per quanto.

  2. Avatar di Michela Michela Says:

    Probabilmente Saviano non avrà aggiunto nulla di nuovo per persone che magari erano già informate. Ma per “profani” di questo argomento credo che ZeroZeroZero sia utile per conoscere la realtà dei fatti. Io ne sapevo ben poco e sono felice che Saviano (fenomeno mediatico oppure no, pensatela come volete) si sia preso la briga di raccontare tutte queste cose.

  3. Avatar di Shanmei liberdiscrivere Says:

    Ripeto non avendolo letto non posso giuducare la qualità letteraria dell’opera. Indubbiamente se ci sono persone che vogliono approfondire l’argomento può essere un’ interessante lettura. Per Saviano fenomeno mediatico… non saprei, so che è stato in televisione, so che i giornali ne parlano, che ha avuto e forse ha tutt’ora la scorta per minacce mafiose. Diaciamo che Gomorra l’ha scritto in tempi non sospetti, quando ancora nessuno sapeva niente di lui.

  4. Avatar di Glitch Glitch Says:

    Me ne manca un terzo ma ad un certo punto mi sono perso, dopo la prima parte piuttosto interessante iniziano ad essere menzionati troppi fatti e nomi concentrati in poche pagine soprattutto da quando subentrano i criminali italiani. Gomorra invece (tolta la solita sfilza di personaggi elencati) l’ho letto molto più volentieri e vista l’immensa mole di informazioni che fornisce alla fine l’ho consigliato a tutti.

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