Mistero, frasi da interpretare e segni da decodificare uniti ad un buona dose di azione e suspense ad alta tensione sono gli ingredienti della nuova avventura con protagonista Tiberio Di Castro, l’esperto di necroscopia uscito dalla penna di Luca Filippi. Di Castro è uno speziale nella Gorizia del 1503. Qui, si è trasferito dopo essersi lasciato alle spalle – per cause di forza maggiore – il soggiorno romano di lavoro e studi. Il cerusico è un uomo compatto, tutto razionalità, scienza e poco interesse per le scartoffie di magia, ma il bruto e inspiegabile assassinio del mercante di libri De Visser, porterà Tiberio a lasciarsi coinvolgere in un’ intricata indagine per capire chi ha ucciso il mercante e soprattutto cosa stava cercando di tanto importante. E sarà proprio la scoperta di un antico manoscritto appartenente ad una civiltà scomparsa a calamitare gli interessi di Tiberio e di meschini esponenti del clero pronti a tutto – compreso il commissionare omicidi- pur di impossessarsi dell’importante reperto. Il labirinto occulto è ambientato tra Gorizia, Venezia, Capodistria, Ravenna e la Roma del Cinquecento italiano, luoghi nei quali Tiberio dovrà affrontare invasioni dei popoli Turchi, oscure creature e il pregiudizio popolare, mantenendo una particolare attenzione a quello che accade nell’Urbe, dove papa Alessandro VI muore dando il via ad una oscura maledizione. Nell’indagine Tiberio non è solo, accanto a lui compaiono alcuni interessanti personaggi che nel corso della narrazione dimostreranno di essere astuti, geniali e perspicaci nel sostenere lo speziale nella sua ricerca. Isabella De Visser, il guerriero Vilko, il suo signore Lovro Ilko, Bona Almerigonga e anche l’ambiguo – in tutti i sensi – chierico Jean Christophe sembrano gli uni distanti dagli altri, ma in realtà a legarli ci sono piccoli frammenti di vita vissuta che emergeranno pagina dopo pagina nella trama creata da Filippi. Questi personaggi non sono dei semplici comprimari che hanno il compito di sostenere Tiberio nell’indagine e di far incedere la narrazione del Labirinto occulto. Loro sono attori importanti che hanno tanto da dire e da fare, per imparare e tramandare nel tempo conoscenze importanti necessarie alla salvaguardia del genere umano. Tutti i protagonisti di questa avventurosa caccia all’antico reperto e all’assassino sono dotati di una molteplicità di sentimenti ed emozioni che li rendono ambigui, fragili e umani, perché nonostante cerchino di mantenere il sangue freddo e il controllo su ogni cosa che li travolge, il loro animo e cuore dimostreranno una sensibilità che va oltre la dimensione letteraria che li rende persone dotate di una fine psicologia. Anche in questo nuovo libro edito da Leone, Luca Filippi dimostra tutta la sua passione per la storia passata mescolando elementi e persone realmente esistiti con personaggi ed accadimenti concepiti dalla fantasia, in un impianto narrativo solido dove i colpi di scena arrivano all’improvviso spiazzando chi legge. Il ritmo è così intenso e costante da spingere il lettore ad incedere pagina dopo pagina alla scoperta dell’epilogo di questa intricata indagine nella quale Tiberio di Castro è coinvolto. Curiose sono anche le descrizioni delle operazioni chirurgiche compiute dal cerusico nel Cinquecento, che fanno capire a chi legge quanto i mezzi a disposizione fossero minimi e quanto fosse importante per chi faceva il medico riuscire a salvare e guarire una vita. Interessante – e molto utile direi per i rimandi alle fonti – la nota finale nella quale Filippi ci spiega tutti i riferimenti espliciti alla realtà passata con nomi e documenti presenti all’interno della narrazione sotto spoglie letterarie.
Luca Filippi, romano, è nato nel 1976 sotto il segno del Leone. Dopo gli studi classici ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia. Attualmente lavora come medico ospedaliero. È sposato con Antonella ed è padre di Lucilla e Alessandro. Ama leggere, soprattutto noir e romanzi storici. Nella scrittura cerca di coniugare la passione per il passato con quella per l’indagine scientifica. Per Leone Editore ha pubblicato L’arcano della Papessa – Intrigo alla corte dei Borgia, I diavoli della Zisa e Sangue giudeo; inoltre, ha scritto i racconti «Il marchio della strega» per l’antologia La superbia(Giulio Perrone Editore) e «La neve a Trieste» per l’antologia Leon Battista Alberti (Albus Edizioni). Scambia opinioni su storia e letteratura attraverso il blog lavibrazionenera.blogspot.com.
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