
“E proprio in Svizzera, cari miei, comincia una di quelle svizzerate da far svizzerare persino un parigino super carrozzato e purosangue come il superbo e celeberrimo commissario Sanantonio”
Frédéric Dard
Maggio 2013
Il ritorno del commissario Sanantonio
L’ inarrivabile maestro dello humour nella letteratura noir.
“Sanantonio ha dato una svolta all’evoluzione del giallo moderno” La Stampa
Traduzioni di Bruno Just Lazzari
Tornano in libreria per le Edizioni E/O le avventure del Commissario Sanantonio, per la prima volta nell’ordine voluto dall’autore: Per stavolta Don Antonio, Nespole come se piovesse e Obitorio per signore le prime uscite.
Frédéric Dard è stato un autore insuperabile, il più grande scrittore francese di gialli dopo Simenon, il meno ortodosso e, con oltre 300 romanzi sulle spalle, anche uno dei più prolifici. Sotto lo pseudonimo di Sanantonio la sua vena inesauribile ha dato vita a un mondo comico e tragico assieme, dove i territori del Noir francese più duro incontrano quelli della commedia.La saga del Commisario Sanantonio è senz’altro la sua opera più straordinaria: oltre 150 episodi, scritti fra il 1949 e il 2001. Una spumeggiante serie di avventure del poliziotto più strampalato e feroce della storia del giallo.
Ma Frédéric Dard non è stato solo un grande scrittore di gialli ma anche uno straordinario innovatore dello stile. Una lingua che pare un continuo fuoco d’artificio fatto di gerghi e neologismi, giochi di parole e calembour, ricco di quelle invenzioni che hanno rivoluzionato per sempre i canoni di un genere.
Frédéric Dard è un autore molto noto in Francia, soprattutto per la serie di polizieschi che ha per protagonista il commissario San-Antonio e il suo aiutante, Bérurier. Oltre 200 romanzi, scritti tra il 1949 e l’anno della sua morte, il 2000. In Italia la pubblicazione dei romanzi di Dard ha inizio nel 1970. Case editrici: Mondadori, Editrice Erre, Rosa & Nero, Le lettere. Ogni titolo pubblicato vanta un numero altissimo di ristampe. Film. Sceneggiati televisivi. Pièces teatrali. Nasce nel 1921 a Bourgoin-Jallieu, piccolo centro del dipartimento di Isère. Di famiglia modesta, il giovane Frédéric affronta senza alcun interesse gli studi commerciali presso le ècoles La Martinière a Lyon, dove nel frattempo la famiglia si è trasferita. Lo zio, portiere di notte alle Éditions du Lugdunum et du Mois, lo presenta al loro fondatore, Marcel E. Grancher. Siamo nel 1937. Frédéric ha 16 anni. Viene assunto come agente pubblicitario, per approdare poi al giornalismo. Pubblica il suo primo romanzo, La Peuchère, e alcuni racconti. Nel novembre del 1942 si sposa con Odette Damaisin, dalla quale avrà due figli (Patrice ed Elizabeth) e si trasferisce in un appartamento di rue Calas a Lyon. Per mantenere la famiglia scrive romanzi popolari e libri per ragazzi. Il suo nome varca i confini della sua regione. Influenzato fortemente dai narratori di noir americani (Faulkner, Steinbeck e, soprattutto, Peter Cheyney), si lega in particolare a George Simenon, che gli scriverà la prefazione di Au massacre mondain. Inizia a scrivere romanzi e li pubblica poi utilizzando numerosi pseudonimi: Maxell Beeting, Verne Goody, Wel Norton, Cornel Milk, solo per citarne alcuni. Negli anni ‘48-’50 arriva il successo. E’ del 1949 il romanzo Réglez-lui son compte!, dove appare per la prima volta il nome San-Antonio. In seguito al successo commerciale, Dard approda alle edizioni Fleuve noir, con le quali pubblicherà tutti i romanzi successivi. La notorietà non lo abbandonerà più. La sua vita familiare, però, non è altrettanto felice. Divorzia da Odette e si risposa nel 1968 con Françoise De Caro, figlia del fondatore delle Edizioni Fleuve Noir. Per sottrarsi al fisco francese, si trasferisce in Svizzera, seguendo l’esempio di molte celebrità: Henri Verneuil, Georges Simenon, Charles Aznavour tra gli altri. Nel 1975 dà alle stampe il libro Je le jure, firmato San-Antonio, in cui narra alcune circostanze della sua infanzia, dei suoi inizi, della sua famiglia e delle sue idee. Muore il 6 giugno del 2000 nella sua casa di Bonnefontaine, Svizzera.
Tratto da Wikipedia
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