:: Recensione di Inseparabili – Il fuoco amico dei ricordi di Alessandro Piperno (Mondadori, 2012) a cura di Michela Bortoletto

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Ora che l’errore è stato debellato. E con esso il vizio, la corruzione, il narcisismo, il delitto.[..] Bè ora le cose andranno sicuramente meglio. [..] È vero, è vero, ne convengo, Leo ci ha messo un po’ troppo tempo a morire. Ma ora che finalmente lo ha fatto tocca a voi pulire e pagare il conto.
Così terminava Persecuzione, il  primo capitolo del dittico Il fuoco amico dei ricordi di Alessandro Piperno.
Leo Pontecorvo è morto, ha lasciato il nostro mondo. Ora tocca a Rachel, Semi e Filippo andare avanti e affrontare la realtà.
Inseparabili, il secondo capitolo, ritrova la famiglia Pontecorvo diversi anni dopo la grande Tragedia che li aveva colpiti: il capofamiglia, Leo, accusato di molestie sulla ragazzina minorenne del figlio minore, è stato ritrovato morto nello scantinato di casa in cui si era rinchiuso mese e mesi prima.
Era il lontano 1986. Ora, nel 2011 i due fratelli Pontecorvo sono cresciuti e hanno trovato il loro posto nel mondo.  In questi 25 anni Samuel è riuscito a intraprendere una brillante carriera nell’alta finanza mentre Filippo invece, nonostante la laurea in medicina, una bella moglie e una vita apparentemente perfetta, sembra non aver trovato ancora la vera felicità.
Ma un giorno le cose improvvisamente cambiano. Filippo viene travolto da un inaspettato successo dovuto a una striscia di fumetti da lui disegnata mentre Semi è sull’orlo della bancarotta.
Filippo si trova improvvisamente circondato da ammiratori, donne e detrattori. I suoi fumetti, trasformati in un film, hanno trasformato Filippo in una figura acclamata dalle folle.
Filippo non si accorge della sofferenza di Samuel, dei problemi che lo affliggono e tra di loro sembra essersi formato un baratro, una distanza difficile da riempire. Che i due fratelli Pontecorvo non siano così inseparabili come li abbiamo conosciuti in Persecuzione?
Se ci si mettono poi di mezzo i sospetti, i rimorsi e i sensi di colpa che ogni membro della famiglia Pontecorvo prova per la morte di Leo, allora la lontananza sembra insuperabile. Già perché in tutti questi anni, Filippo, Semi e la mamma Rachel hanno inevitabilmente dovuto fare i conti con il destino di Leo. Nessuno è innocente e nessuno è colpevole. Ma in questo secondo atto sta ai tre superstiti fare i conti con il passato e con le loro azioni, o inazioni, che hanno condotto alla morte di Leo. Spetta ora a Filippo e Semi riuscire ad affrontare il loro passato e superare la distanza che sembra essersi creata tra i due fratelli.
Li chiamavano gli Inseparabili, come quei pappagallini che non riescono a vivere da soli. E nonostante tutto, nonostante le avversità, i fallimenti, le invidie e i rancori, Filippo e Semi non potrebbero vivere l’uno senza l’altro.
Inseparabili dunque, come a mio giudizio, sono i due libri di Piperno: uno non può esistere senza l’altro.
Tra passato e presente, tra flashback, ricordi e sospetti, Piperno ci regala un ulteriore punto di vista sulla torbida vicenda di Leo Pontecorvo dando ora la parola ai tre membri della famiglia che in Persecuzione sono stati semplici spettatori della disfatta di Leo.

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