:: Recensione di Il sostituto di David Nicholls (Beat Edizioni, 2012) a cura di Michela Bortoletto

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Gli ingredienti per una commedia romantica ci sono tutti!
Stephen McQueen: il protagonista. Non il famoso attore Steve McQueen  ma quello che attore sogna di diventare. Divorziato (ha trovato la moglie a letto col suo capo), padre di una bimba di sette anni, vive in un monolocale senza frigorifero e sbarca il lunario accettando ruoli improbabili come il morto nei telefilm polizieschi oppure Sammy lo scoiattolo in una produzione minore per bambini. Il suo sogno ovviamente è quello di diventare una star! All’inizio del libro lo troviamo come sostituto, ossia colui che dev’essere pronto a sostituire il protagonista in una produzione teatrale di Byron. Stephen sogna, spera e prega che l’attore protagonista dia forfait almeno per una sera così da dimostrare al grande pubblico le proprie doti.
Josh Harper: l’attore famoso. Giovane, bello, ricco,affascinante e bravo. Sempre puntuale sul lavoro,  si ostina (agli occhi di Stephen) ad andare in scena ogni sera con il suo formidabile Byron. Le donne cascano ai suoi piedi, i critici lo adorano. Perfino Sophie, la figlia di Stephen desidera il suo autografo! La ciliegina sulla torta? Josh è “felicemente” sposato con una bellissima donna.
Nora: la giovane moglie americana di Josh. Intelligente, sagace, ironica, forte e ovviamente meravigliosa! Stephen non può far altro che innamorarsi perdutamente di lei. Ma lei è la donna dell’Uomo Perfetto, con una casa perfetta e un matrimonio perfetto. Non guarderebbe mai un povero illuso.
Ma la vita di Josh e Nora in realtà di perfetto non ha nulla. Josh tradisce ripetutamente la moglie senza provare un briciolo di rimorso. Josh è quindi il cattivo. Stephen il buono per cui tifare. Il romanticone, lo sfortunato in attesa della sua grande occasione.
Facile stare dalla sua parte. Troppo facile. Perché quella che può sembrare una banale commedia romantica, un romanzetto da leggere in spiaggia in realtà è ben altra cosa.  Se Josh non è perfetto come sembra nemmeno Stephen è il Buono in termini assoluti. Scopre i tradimenti di Josh e pur essendo diventato amico e confidente (nonché perdutamente innamorato) di Nora, decide di nascondere tutto alla ragazza e scendere a patti col nemico per avere la sua grande occasione. Comincia così anche lui a mentire a Nora tanto quanto fa il bel Josh dando inizio a una serie di incomprensioni e situazioni assurde da cui farà fatica poi a uscire. Ma il destino ha comunque in serbo per lui la sua Grande Occasione.
L’intreccio, i sentimenti e le reazioni dei protagonisti sono molto più complessi di quelli di un romanzo rosa e il lieto fine non è così scontato come si potrebbe pensare!

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