Las Marinas è una località turistica della costa spagnola, luogo di divertimento e relax ed è la meta scelta da Felix e Julia, giovane coppia in vacanza col figlioletto Tito di pochi mesi, i protagonisti del romanzo “La voce invisibile del vento” (Garzanti, pag. 361, euro 17,60) della scrittrice spagnola Clara Sanchez. Villette a schiera,“ si trattava di un grande complesso residenziale con piscina situato in seconda o terza fila rispetto alla spiaggia, con un’incantevole architettura tradizionale mediterranea”, tutto sembra assolutamente normale, tranquillo, come le passeggiate in riva al mare che Julia sogna tanto di fare, eppure l’incubo sta per iniziare. Ancora una volta Clara Sanchez, autrice del best seller ”Il profumo delle foglie di limone”, ci regala un romanzo eccellente, in cui la suspense non ha a che fare con morte, violenza o sangue eppure l’orrore c’è e diventa palpabile pagina dopo pagina. Julia perderà la strada di casa, non riuscirà a raggiungere il residence in cui l’aspettano il marito e il figlio e comincia a vagare. La sua ricerca la catapulta nel passato. Julia e Felix, coppia in apparenza felice ma piena di problematiche, raccontano questa esperienza. “La coppia manca di comunicazione”, racconta Clara Sanchez durante l’incontro con i lettori a “Libri come 2012”, “Julia ha un desiderio nascosto, un desiderio di fare altre cose. La vita ci sottopone a degli obblighi e spesso ci piacerebbe fuggire, vivere una vita alternativa. Questo è quanto avviene a Julia. Quando ci lasciamo portare dai giorni, come fanno Julia e Felix, senza fare nulla, allora sarà la vita stessa a fornirci quello che ci manca. Julia si ribellerà all’uniformità della vita”. Una coppia come tante che nasconde, cela, maschera inquietudini e dolori. “Nei miei romanzi” continua l’autrice “cerco di esprimere il concetto che non siamo ciò che sembriamo e per questo uso due voci narranti, due punti di vita per narrare una storia e raccontare la realtà vissuta da due persone”. Così i ricordi, i luoghi, le parole, gli oggetti fluiscono da una vita all’altra e Clara Sanchez infarcisce i suoi romanzi di dettagli, “la vita è costruita dai dettagli e il dettaglio diventa la linfa di un racconto” continua Sanchez, concepisco il romanzo come se fosse un organismo vivente ed i dettagli sono le cellule del suo sangue. Julia percepirà tante cose grazie ai dettagli. Alcuni come l’anello della madre diventano dei talismani. Creo un continuo scambio tra il personaggio e l’ambiente circostante, questo mi consente di caratterizzarli”. Vincitrice di prestigiosi riconoscimenti letterari come il premio Alfaguara, Clara Sanchez si scopre scrittrice sin da piccola “ho iniziato a pubblicare nel 1989, ma scrivo sin da bambina. Per il lavoro di mio padre ci spostavano di continuo in varie città, ed in ognuna di esse lasciavo qualcosa, amici, luoghi cari, compagni di scuola. Questi distacchi e l’ambiente familiare mi hanno spinta a scrivere”.
La passione è diventata la sua unica professione che l’ha indotta a lasciare la docenza universitaria, “scrivo e basta, e il rapporto costante con la gente mi dà il materiale umano per poter scrivere. Scrivo per un lettore che ancora non conosco, ma c’è un tipo di comunicazione molto sottile. Tutto quello che scrivo è destinato a qualcuno che sta da qualche parte e che è il mio specchio”.
Grande scrittrice ma anche lettrice onnivora, “non potrei concepire la mia vita senza i libri. Il libro deve essere una tentazione, non un obbligo. Ogni libro è un desiderio e con il libro ti senti accompagnato da una persona che ha vissuto in altri luoghi o in altri tempi e ti trasmette sensazione che forse non potresti sentire mai”.
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