Omicidi brutali di ragazzini insanguinano la Svezia. Il commissario Jeanette Kihlberg e la psicologa Sofia Zetterlund indagano e a poco a poco si evidenziano i contorni di un serial killer. Un serial killer dalla personalità disturbata, vittima nell’infanzia di abusi e molestie e ora carnefice che scatena la sua follia prima su ragazzini provenienti dal terzo mondo e perciò di cui nessuno si interessa e poi su svedesi. Tutte le vittime vengono torturate allo stesso modo, ma nonostante questo legame la ricerca del mostro che ha saputo infliggere tanta sofferenza si presenta difficile o quasi impossibile perché i mostri hanno volti rassicuranti, si insinuano tra la gente come miti individui a volte neanche consapevoli del loro lato oscuro. Ecco in breve la trama di questo psicothriller scandinavo opera prima di una coppia di giovani scrittori Jerker Eriksson e Hakan Axlander Sundquist di cui sentiremo ancora parlare. A prima vista può apparire scontata: serial killer con infanzia abusata che si mette a uccidere inseguito da una coppia di ligi tutori dell’ordine pronti a tutto per fermarlo. Sullo sfondo la moderna e evoluta Svezia di oggi con i suoi problemi e le sue contraddizioni. Ne La stanza del male prima di tutto abbiamo una coppia protagonista tutta al femminile la determinata e ruvida Jeanette Kihlberg e la psicologa Sofia Zetterlund e già questo dona alla trama un taglio originale poi abbiamo un singolare modo di descrivere il male nei suoi risvolti più duri e sgradevoli. Diciamolo subito è un thriller per palati forti. Non adatto a chi si impressiona facilmente. Ci sono torture di ragazzini e questa parte devo essere sincera mi ha leggermente angosciato. E’ un libro scritto bene intendiamoci, ben costruito, incredibilmente efficace, ma ti lascia un retrogusto amaro, un ulcerante senso di asfissia. Non è una lettura da fare con leggerezza, ha sicuramente qualcosa in più del classico romanzo di evasione. Un che di sadico, perverso, che fà sentire il lettore ben poco al sicuro. Il finale poi mi ha lasciato disorientata, mai avevo visto niente di simile e fidatevi ne ho letti parecchi di thriller e per lo più scandinavi. Non starò certo a svelarvelo ma sicuramente chi lo leggerà avvertirà il mio stesso sconcerto. Tipi interessanti Jerker Eriksson e Hakan Axlander Sundquist entrambi con alle spalle mille lavori e ora diventati scrittori con un’ aura che li circonda decisamente inquietante. So che molti nostri lettori amano le storie forti e qui certamente troveranno pane per i loro denti. Dalle notizie in rete e dai lanci di stampa La stanza del male edito in Italia da Corbaccio è descritto come un caso editoriale internazionale, con tirature eccezionali e diritti acquisiti dai più importanti editori europei. Aspetto i vostri commenti naturalmente.
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