Benvenuto Paul su Liberidiscrivere e grazie per aver accettato la mia intervista. Iniziamo con le presentazioni. Raccontati ai nostri lettori. Detective del Dipartimento di Polizia di Los Angeles, autore di thriller. Chi è Paul Bishop?
Sono un po’ un camaleonte. Sono da 35 anni nel Dipartimento di Polizia di Los Angeles – 27 dei quali li ho trascorsi ad indagare su crimini sessuali – e ho scritto, professionalmente, per 32 anni. Mi sono sempre ritenuto eccezionalmente fortunato per essere riuscito a fare le due cose che amavo di più – mettere le parole su carta e mettere i cattivi in prigione.
Ti ho conosciuto grazie all’amico comune Paul D Brazill. Parlami di Paul: hai letto i suoi libri?
Sì, ho letto e apprezzato molto i lavori di Paul D. Brazill, ma devo dire che il suo nuovo libro, Drunk On The Moon, mostra davvero quanto il suo talento stia crescendo.
Parlaci del tuo background, dei tuoi studi, della tua infanzia.
Sono nato in Inghilterra. Mia nonna materna era di Bari, Italia. I miei genitori emigrarono in Canada quando avevo tre anni, e poi tornarono di nuovo in Inghilterra quando ne avevo sei. Quando avevo otto anni, tornammo di nuovo in America, dove ci stabilimmo definitivamente in California. Ho giocato a calcio da giovane, cosa che era difficile da fare in America negli anni Sessanta, ma ho sempre amato questo gioco, quindi ho trovato il modo. Oggi, corro ancora 5-8 miglia al giorno, ma il mio tempo trascorso a giocare a questo bellissimo gioco è finito. Ho studiato Criminal Justice all’Università, ma mi sono sempre dilettato di scrittura creativa. Sono sempre stato un lettore vorace, così la scrittura è stata semplicemente un passaggio naturale.
La tua famiglia da parte di madre è di Bari. Che legami hai con l’Italia? E’ vero che a fine anno verrai a Venezia per l’opera e per una partita del Milan?
Sono stato in Italia un gran numero di volte. Ma Venezia ha catturato il mio cuore e ci tornerò di nuovo quest’anno in ottobre . Prima di recarmi a Venezia, però, ho in programma di volare a Milano per vedere una partita del Milan. Il calcio è ancora nel mio sangue.
Parlami della tua vita da poliziotto. Le indagini, i colleghi, i delinquenti. Hai mai avuto davvero paura?
Nei miei 35 anni di lavoro nella polizia, 27 di essi li ho passati ad indagare su crimini sessuali – stupri, molestie a bambini, atti sessuali in luogo pubblico, e tutto il resto. Non è una disciplina investigativa che siano in grado di gestire tutti, ma io l’ho sempre trovata interessante. Ora seguo un’ unità di crimini sessuali che copre il 25% della città di Los Angeles. Ho 27 detectives che lavorano per me e la maggior parte sono donne che in generale hanno maggior affinità con questo lavoro. Nel corso degli anni, mi sono specializzato negli interrogatori. Lo insegno all’ Accademia di polizia e continuo a trovarlo il più utile degli strumenti di indagine. Molti sospetti hanno facilità a parlare con me. Penso che sia perché non mi ergo a loro giudice – posso disprezzare ciò che hanno fatto senza disprezzarli. Se sei bravo nel tuo lavoro, non hai il tempo di avere paura. Quando arriva il momento di fare le cose difficili o pericolose, basta farle. E’ ciò per cui mi hanno assunto.
Da poliziotto a scrittore. Quali sono stati i tuoi maestri? Quali autori hanno influenzato la tua scrittura?
Joseph Wambaugh e Ed McBain sono probabilmente i due scrittori di polizieschi che hanno maggiormente influenzato i miei romanzi. Wambaugh per le sue intuizioni sull’ umanità di un poliziotto, McBain per il suo umorismo e il suo approccio con i personaggi. Lo scrittore inglese Dick Francis mi ha influenzato per il modo in cui crea i suoi eroi – uomini di tutti i giorni che vanno oltre il dovere per raggiungere i propri obiettivi. Ma è l’italiano Rafael Sabatini, che mi ha donato il mio amore per l’avventura e il romanticismo. Scaramouche è uno dei miei libri preferiti, contiene la mia battuta di apertura preferita: “Era nato con il dono della risata e la sensazione che il mondo fosse pazzo.” E’ stata incisa sulla lapide di Sabatini, e mi piacerebbe che fosse incisa anche sulla mia.
Descrivici una tua tipica giornata di lavoro.
Mi alzo alle 4:30 del mattino, sono fuori di casa alle 5:00, e alla stazione di polizia alle 6:00. Leggo e distribuisco i report dei crimini avvenuti durante la notte ai miei detectives e decido se c’è qualcosa di urgente. Poi vado a correre per 4 miglia e pianifico il resto della giornata. Tornato alla stazione, è un via vai di interviste alle vittime, di interrogatori di sospetti, di mandati di perquisizione, lottando per i casi depositati presso l’ufficio del procuratore distrettuale, e forse facendo scattare le manette ai polsi di qualche cattivo ragazzo. Se il giorno alla stazione non prosegue negli straordinari, sono di solito a casa alle 4:00 del pomeriggio. Corro per altre 4 miglia con un amico con cui ho corso quasi tutti i giorni per 18 anni. Dopo la doccia, è tempo per la cena con mia moglie e qualche ora di scrittura. Infine, leggo per un’ora prima di spegnere la luce intorno 23:00 al fine di catturare poche ore di sonno prima di alzarmi e fare tutto da capo.
E’ vero che da quest’anno i tuoi libri sono tutti disponibili in ebook?
Sì! Proprio di recente, tutti i miei dieci libri precedenti sono stati pubblicati in formato e-book con splendide nuove cover. E ‘eccitante averli tutti a disposizione di nuovo. L’e-book è una rivoluzione editoriale, sta trasformando il business editoriale, proprio come l’arrivo dell’ MP3 ha fatto nel mondo della musica. Come autore, è il momento di festeggiare.
Parteciperai ad un nuovo show televisivo sul network ABC il 2 Agosto. Si chiama Prendi i soldi e scappa ed è prodotto da Jerry Bruckheimer, produttore di molte serie di successo come CSI, Cold Case, Senza traccia. Come ti hanno contattato? Ce ne vuoi parlare?
A parte i romanzi, ho scritto anche per la televisione e per il cinema. Ho lavorato in una serie televisiva della società di produzione di Jerry Bruckheimer con al centro una squadra d’elite di investigatori che andava in giro per il paese a risolvere crimini. La società di Brukheimer poi ha venduto il soggetto alla Disney. Tuttavia, la società di Bruckheimer si è ricordata di me, e quando hanno cominciato a mettere insieme il cast di Prendi i soldi e scappa – un reality show con ladri e poliziotti- , stavano cercando uno che conducesse gli interrogatori e io ero perfetto. Dire che stare davanti alla macchina da presa invece che dietro sia la stessa cosa non sarebbe esatto. Tuttavia, è una magnifica esperienza e mi sto godendo ogni istante. Mi ritirerò dal Dipartimento di polizia alla fine di quest’anno, quindi sarà una transizione perfetta per me se ci sarà una seconda stagione.
Che rapporto hai con il web in generale?
Amo il web. Il mio blog, Beat Bish, è stato una gioia creativa, e io sono sempre stupito di come il social networking sia in continua evoluzione. Ha portato il mondo più vicino, ed è stato brillante nel mettere in comunicazione le persone con gli stessi interessi.
Parliamo dei tuoi libri che se non erro sono ancora inediti in Italia. Sono detective stories ambientate a Los Angeles. Ci sono tre serie quella di Caliko Jack Walker, quella di Ian Chapel e quella di Fey Croaker. In più due romanzi standalone Shroud Of Vengeance e Suspicious Minds e una raccolta di racconti brevi Running Wylde.
Wow! Sembrano molti, ma è vero. La mia serie più recente riguarda il personaggio della detective della omicidi del LAPD Fey Croaker. E’ la protagonista di cinque romanzi e ci possono essere altre storie su di lei a venire.
Potremo leggere i tuoi libri in italiano. Ci sono accordi in proposto?
Fino ad oggi non ho ancora pubblicato i miei libri in Italia, ma spero che gli accordi saranno rettificati in un prossimo futuro.
Come nascono le trame dei tuoi libri. Dalla vita vissuta, o sono solo frutto di fantasia?
Un sacco di cose nei libri esce dalla vita reale e, talvolta, ci può essere un episodio della vita reale, che fa nascere la scintilla di un’idea nella mia testa. Tuttavia, per il momento nei libri scritti finora , le trame sono completamente inventate.
Quanto incide il tuo essere poliziotto nella creazione delle tue indagini. Sono più attente alla procedura? Ti senti avvantaggiato rispetto agli scrittori comuni?
Cerco di trasmettere un crudo realismo nelle mie storie poliziesche. Io so cosa intimamente scatta nella mente di un poliziotto – i collegamenti e i costi. Sono più interessato a crere personaggi che trame, per cui questa conoscenza è senza prezzo.
Ci sono progetti cinematografici tratti dai tuoi libri?
Molti dei miei libri sono stati opzionati per il cinema, ma nessuno è stato prodotto. I film che ho scritto sono stati portati sullo schermo ma sulla base di altro materiale.
Ti piace fare tours promozionali? Racconta ai nostri lettori italiani qualcosa di divertente accaduto durante questi incontri.
I tours promozionali sono divertenti, ma possono essere difficili per autori a mezzo servizio come me. La promozione per lo spettacolo televisivo Prendi i soldi e scappa è stata molto più divertente. Anche se non fa parte di un tour promozionale, sono andato ad arrestare un sospetto, una mattina a casa sua. Quando lo abbiamo preso in custodia, ho potuto vedere che aveva una copia del mio ultimo romanzo sul suo comodino. Che strano leggere il libro di un autore prima di andare a dormire, che poi ti farà alzare per arrestarti il giorno dopo.
Quale è il miglior consiglio che ti hanno dato nella tua carriera?
Di finire ciò che si inizia – di lavorare sempre sulla prima stesura per poi fare meglio nella stesura successiva e nella prossima e così via…
Quali consigli daresti tu agli aspiranti scrittori?
Di ricordare che non esiste niente di meglio della scrittura, che la riscrittura.
Parlami dei tuoi progetti futuri.
Si spera, una seconda stagione di Prendi i soldi e scappa, e che il mio nuovo romanzo che uscirà in agosto, Felony Fists, ambientato nel sottobosco della boxe di Los Angeles nel 1954, sia un successo. Poi, all’inizio del prossimo anno, una nuova serie di romanzi, The Interrogators.
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